Lindsey Vonn ©PentaphotoLindsey Vonn ©Pentaphoto

Mai dire mai con Lindsey Vonn. I media americani, ma anche europei, sono già scatenati sul suo futuro, nonostante la riabilitazione sia ancora nella fase iniziale per lei dopo le cadute di Crans Montana e Cortina, tra Coppa del Mondo e Olimpiadi, e l’orizzonte temporale giocoforza debba allungarsi di molto, in avanti. Ma la forza morale della campionessa del Minnesota, dal 2013 tartassata da infortuni, è gigantesca.

Dopo la caduta ai Giochi, infatti, Lindsey, a 41 anni, 1 oro olimpico, 2 mondiali, 84 vittorie nel circuito maggiore, dal punto di vista carismatica e mediatico nettamente la regina dello sci alpino, sta valutando un nuovo ritorno sulle piste. Motivata al… contrario, da un genitore! Suo padre, infatti, ha dichiarato “conclusa” la sua carriera, il che la sprona particolarmente: «Dirmi che non ce la posso fare mi motiva», afferma.

SPINTA

Facciamo chiarezza. In un’intervista con l’emittente statunitense NBC la 41enne star del Minnesota, amica di tutti i più grandi campioni dello sport e sostenuta moralmente da una marea di fan/tifosi, colleghi ha dichiarato, alla domanda che presupponeva un sì o un no sul sul possibile ritorno: «Con grande disappunto della mia famiglia, sì».

Lindsey Vonn, Sofia Goggia e Tina Weirather: il podio della coppa di discesa nel 2017-2018 ©Pentaphoto
Lindsey Vonn, Sofia Goggia e Tina Weirather: il podio della coppa di discesa nel 2017-2018 ©Pentaphoto

Suo padre, che dopo l’incidente riteneva conclusa la sua carriera, pensiero genuino da genitore, potrebbe essere, senza volerlo, la fonte di motivazione decisiva, anche se appare tutto molto surreale: «C’è un modo sicuro per convincermi a fare qualcosa: dirmi che non ce la posso fare. Mio padre potrebbe essere il motivo determinante per cui tornerò», ha sottolineato. Sono parole che Lindsey ha ripetuto tante volte nella sua carriera, anche nel novembre del 2024, quando annunciò il suo primo ritorno alle gare e tanti campioni del passato, tra cui Marc Girardelli o Sonja Nef, non erano affatto convinti delle sue possibilità. Lei però ha smentito tutti, fino al “dramma” a cinque cerchi.

Le Olimpiadi di Milano-Cortina si sono concluse quasi con un incubo per la Vonn. Già dopo 13 secondi nella discesa libera l’americana è caduta pesantemente su una traversa molto mossa, che aveva già creato problemi a diverse colleghe,, riportando gravi lesioni. Ma la quattro volte vincitrice della Coppa del Mondo generale è nota per il suo spirito combattivo. Le sue riflessioni su un ritorno alle competizioni non sono casuali: nella stagione 2025-2026, Vonn è riuscita a vincere due volte in discesa libera (a St. Motirtz, dominando, e Zauchensee, si pista accorciata, laddove serviva grande esperienza), nonostante la sua età e al momento della caduta di Crans Montana sembrava pronta a sbancare i Giochi e a conquistare anche due coppe di specialità, in discesa e superG.

Avrebbe probabilmente lottato fino in fondo anche per la classifica generale, perché le proiezione finali, data la sua media punti altissima in discesa e superG, la davano attorno ai 1400 punti, cioè vicinissima alla quota con alla fine poi Mikaela Shiffrin ha conquistato la sua sesta sfera di cristallo assoluta!

ROUTINE

Tuttavia, per Vonn la priorità è innanzitutto la guarigione. «Due ore di terapia, due ore in camera iperbarica, tempo in palestra e altro ancora», così descrive la sua routine quotidiana. Il percorso di ritorno è arduo, ma la prospettiva di un’ultima grande gara sembra darle ali: «Mi piace l’idea di tornare ancora una volta al via», afferma.

Dopo tutti gli infortuni che ha avuto, lo stop di 7 anni, il ritorno super vincente, la sfortuna che l’ha colpita quando sembrava esserci una tavola apparecchiata per la gloria, dopo questo e molto altro tornare ancora avrebbe dell’incredibile. Che dire? Lindsey sa solo stupirci!

Aksel Lund Svindal con Lindsey Vonn, da lui allenata fino allo scorso febbraio ©Pentaphoto
Aksel Lund Svindal con Lindsey Vonn, da lui allenata fino allo scorso febbraio ©Pentaphoto
21 pensiero su “E se Vonn tornasse di nuovo? Quelle parole di papà…”
  1. Francamente credo che sia molto prematuro parlarne, credo che per i prossimi 12-15 mesi debba lavorare per tornare alla normalità poi si vedrà.
    Con il passare degli anni i tempi di recupero inevitabilmente si allungano.

  2. Dopo il suo leggendario rientro può davvero succedere di tutto! Non può e non deve finire la carriera in questo modo, io ci credo. Già il fatto che ne parli…

      1. I risultati le hanno dato ampiamente ragione, quindi per quest’anno ha avuto ragione lei, guardando in faccia la realtà anche a 41/42 anni potrebbe essere più che competitiva, la domanda è ne vale la pena? Olimpiadi non se ne vedono all’orizzonte,ci sono i mondiali a Crans,pista che,vado a memoria, è adatta a lei, ma sarà sufficiente come motivazione? Resta il fatto che a 41 anni fare quello che ha fatto quest’anno dovrebbe essere motivo di studio perché travalica la realtà

        1. Non è detto nemmeno riesca a ritornare per la prossima stagione. Magari sarà solo dal 2027-2028. Strano, sicuramente

      2. Quella frase sull’intervista di vanity fair: “niente è come lo sci. Come posso trovare gioia nelle cose normali?”. Credo sia impressionante. Detta ora, dopo quello che è successo e dopo aver smesso per 6 anni. Io non so se lei sia schiava della sua natura (un po come Ulisse) e forse vorrei che trovasse quella
        gioia fuori dallo sci (impossibile forse). Ma questo mi spiega perché ci sono tanti vittoriosi nello sport ma solo pochissime leggende che entrano nella storia. E lei lo è .

        1. Molto interessante. Personalmente credo che solo nello sci trovi la sua vera dimensione, di donna, atleta, di tutto. Ma, ripeto, chi sono poi io per dirle: “Lindsey, ti prego, smetti?”. Non lo farò e come ho sempre ripetuto in TV, non scommetterò contro di lei. Anche se questa volta è tutto tremendamente più difficile!

  3. Se tornasse sarebbe follia ed incoscienza ! Prima aveva un senso : le olimpiadi ! Ora che senso avrebbe ? Dimostrare cosa ? Stava per perdere una gamba gli vuole dare il colpo di grazia ?

    1. Lei ha questa voglia di dimostrare continuamente il suo valore e le piace molto la sfida “io contro tutti”. Ma il percorso prima di tornare è ancora molto lungo per cui non so…

  4. Per tornare ai suoi livelli dopo il rientro ci ha messo due anni…ce ne vorranno altri 2 dopo quest’infortunio…a 43 anni con la storia clinica può mai essere ancora competitiva?

    1. E’ quello che penso pure io. La sensazione è che potrà rientrare solo dal 2027-2028. Però, ribadisco: chi sono io per dire cosa deve fare Lindsey Vonn della sua vita?!?

  5. Mah… mi fa un po’ tristezza tutta questa storia. Mi sembra che ci siano delle dinamiche familiari psicologicamente irrisolte e il miglior regalo che può fare a se stessa è quello di lavorare su questo aspetto, per poter vivere serenamente tutto il bello che la vita può offrire. I risultati di questa stagione le hanno dato ragione a voler riprovare a gareggiare in coppa del mondo. Ammirevole senza se e senza ma. Ma ora? La soluzione non può essere ripresentarsi al cancelletto per sempre, solo perché è l’unica cosa che ti tiene viva. Ben più equilibrate le atlete che, pur avendo dedicato tutta la vita a perseguire risultati (es. Federica), cominciano a vedere il fine carriera come un nuovo inizio

    1. Hai ragione e l’ho pensato pure io, credimi. Però chi può dire a Lindsey Vonn cosa deve fare della sua vita? Non certo io. Aspettiamo intanto di capire quali saranno gli sviluppi

  6. Nessuna intenzione di offendere nessuno ma, dall’esterno, la sua sembra un pochino una patologia. Nel senso che appare (sottolineo, appare) come una donna prigioniera di una narrazione di protagonismo ed eroismo, vittima del suo stesso personaggio. Come se esistesse solo in funzione della competizione. Per quanto una carriera da professionista di successo (non solo nello sport) possa dare senso alla vita, la vita è anche altro. Va oltre. Chi vive per dimostrare sempre qualcosa, non si gode la vita. Torna per dimostrare cosa? Per vincere cosa? Sarò brutale ma a me mette un po’ di tristezza. Come se non si fosse fatta una ragione che c’è qualcuno più vincente di lei nello sci alpino (ricordi il documentario in cui mirava a raggiungere Stenmarck?). Beh, ora per raggiungere Shiffrin dovrebbe gareggiare ancora 10 anni con Shiffrin che si ritira ora. E forse non sarebbe nemmeno sufficiente. Non so cosa pensi tu ma questo è quel che penso.

    1. Può starci anche un pensiero di questo tipo so che all’estero va per la maggiore. Però, come dire, chi sono io per spiegare a Vonn quello che deve fare della sua vita? Una famiglia? Altro? Ok, ma non spetta a me dirlo. Tristezza no, sicuramente fa pensare. Ribadisco però che è tornata ed è tornata super vincente a 41 anni, quindi su questo ha avuto ragione lei.

    2. Il rientro le ha dato ampiamente ragione, poi anch’io ho sempre avuto il tuo stesso pensiero. Tristezza no ma come se non si fosse “realizzata”’fuori dalle piste, se avesse formato una famiglia sarebbe rientrata? Il discorso dei record ect sono d’accordo che non ha più nulla da dimostrare…ma quel numero 86 per me le sta ampiamente sulle scatole! Quest’anno l’aveva avvicinato ancora di più…e poi il dramma

  7. Leggo qui vari commenti. (e io da fan spero di no) ma… se c’è una cosa che Lindsey Vonn ha insegnato a tutti é smentire chiunque dicesse che non potesse fare una cosa.
    Ed ero abbastanza certa che quelle parole del padre non le fossero piaciute per niente 😅

    1. Sicuro. Infatti, come ho sempre detto in tv, “mai scommettere contro Lindsey”. Però potrebbe tornare a 43 anni. Il recupero sarà molto lungo. Non lo so, questa volta resto più perplesso. Certo, ha avuto ragione su tutto perché era tornata più forte di prima.

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