A breve distanza dal suo ritiro, Dave Ryding torna nel mondo dello sci. Come ha annunciato il 39enne sui suoi canali social, ricopre già il ruolo di ambasciatore ufficiale del marchio HEAD. Dalla pista in plastica alla Coppa del Mondo: la carriera di Dave Ryding è una delle storie più insolite e stimolanti dello sci alpino. Ora il veterano britannico apre un nuovo capitolo, pur rimanendo fedele al mondo dello sci. La passione per le prestazioni d’eccellenza come denominatore comune. In una dichiarazione carica di emozione, Ryding ha ripercorso la sua carriera fino ad oggi e ha descritto il significato di questo nuovo passo. «Sono estremamente orgoglioso di poter annunciare che sono ufficialmente ambasciatore del marchio HEAD», ha dichiarato l’ex specialista di slalom, che ha scritto la storia dello sci per la Gran Bretagna. Dave Ryding saluta l’agonismo. Non il mondo dello sci ©GettyImages FUTURO È difficile esprimere a parole cosa significhi per lui questo passo. «Ho iniziato su una pista da sci a secco con nient’altro che un sogno: sciare un giorno tra i migliori al mondo. Ogni mattina presto, ogni caduta e ogni piccola vittoria hanno contribuito a farmi dare il meglio di me stesso». Lo sci gli ha dato tutto: l’amore per la montagna, lo spirito di squadra e, soprattutto, la spinta instancabile a dare il massimo ogni giorno. È proprio questa spinta a legarlo al suo nuovo partner: «Da quando sono entrato a far parte del team, ho visto da vicino la passione di eccellere in ogni ambito e di sfruttare al massimo il proprio potenziale. Questa ossessione per le prestazioni al top e la qualità è esattamente ciò che mi fa alzare dal letto ogni mattina». GRATITUDINE Ryding si dice grato per l’opportunità di rimanere strettamente legato allo sci. Si sente privilegiato che HEAD gli dia la possibilità di continuare la sua vita nel suo amato sport. Vuole cogliere questa opportunità «a mani aperte e con piena dedizione». «È l’inizio di qualcosa di speciale e non potrei essere più entusiasta di rappresentare un marchio che condivide la mia voglia di scoprire cosa ci riserva il futuro», conclude Ryding. Navigazione articoli Emma Aicher, che festa a Mahlstetten: «Conta la dedizione assoluta» Federica Brignone, da Cervinia scatta… l’operazione Ushuaia?