Si chiude una porta, si apre (forse), un portone. Anche grazie al sostegno di personalità di spicco, una nuova squadra speciale di sciatori gareggerà in futuro in Coppa del Mondo Al termine dell’ultima stagione sciistica, la squadra multinazionale Global Racing Skiteam è stata sciolta. Alcuni atleti si sono così trovati di fronte a un futuro incerto. Ora esiste di nuovo una squadra di questo tipo, che può contare anche sul sostegno di personalità di spicco. Il progetto Global Racing Skiteam dopo 13 anni è stato sciolto. Offriva rifugio ad atleti internazionali provenienti da piccole nazioni sciistiche, prive delle necessarie strutture federali, o che volevano riconquistarsi un posto in nazionale dopo averlo perso. Questi sciatori si sono trovati improvvisamente di fronte a un futuro incerto. Sam Maes (28) si è unito alla squadra americana. Il suo nuovo allenatore tecnico è Paul Epstein, che un tempo fondò il Global Racing Skiteam. Davos, 8 dicembre 1984: il podio del superG femminile. Da sinistra: Marina Kiehl, tedesca; Traudl Haecher, tedesca; Maria Walliser, svizzera ©Pentaphoto NOVITA’ Ora è nata una nuova squadra multinazionale: la Spyder Redline Alpine. L’hanno fondata sette atleti, attorno agli ex sciatori del Global Racing: Tim Gavett (28, USA) e Christian Borgnaes (30, Danimarca). Il membro di spicco è Erik Read (35). Il canadese ha vinto due medaglie a squadre ai Campionati del Mondo (argento e bronzo) e finora ha partecipato a 204 gare di Coppa del Mondo. Fanno parte della squadra anche i suoi connazionali Liam Wallace (27) ed Etienne Mazellier (25), Jimmy Krupka (28, USA) e Christian Oliveira Soevik (24, Brasile). L’idea è partita da Gavett, che finora ha gareggiato principalmente nella Nor-Am Cup, l’equivalente nordamericano della Coppa Europa. Krupka era inizialmente scettico quando il suo amico gli ha parlato del progetto, mentre Borgnaes si è subito entusiasmato all’idea. NYMAN Anche grazie al sostegno dei genitori di Gavett – il padre Dave è un allenatore di lunga data e la madre Traudl Hächer-Gavett è quattro volte vincitrice in Coppa del Mondo – la squadra è stata costituita nel giro di due mesi. Oltre agli atleti, ne fanno parte un capo allenatore, due assistenti allenatori, due skiman e un fisioterapista: «Nessuno ha un interesse finanziario personale in questo», spiega Gavett a skiracing.com. «Il nostro obiettivo è rendere tutto il più accessibile possibile per chi è disposto a dare il massimo per lo sport». A tal fine, la squadra si concentra soprattutto sulle discipline tecniche del circuito Nor-Am, europeo e di Coppa del Mondo. Oltre a uno sponsor per la sciolinatura e gli attrezzi, il team può contare soprattutto su Spyder, da cui prende il nome. E lì lavora qualcuno che sa bene quanto sia dura la vita di uno sciatore agonista: Steven Nyman (44): «C’è anche il lato meno affascinante», afferma l’ex specialista delle velocità. Per questo motivo si vuole sostenere gli atleti che devono lottare per tornare in auge. Perché: «Tutti amano gli outsider nello sport. Sono unici e hanno spirito combattivo» Il tre volte vincitore di Coppa del Mondo tifa sempre per questi atleti e afferma: «Sono orgoglioso di prenderli sotto la nostra ala protettrice.» Navigazione articoli Anna Trocker, piccolo intoppo estivo. Ora cerca stabilità Scheib, farà tutti i superG. E in Sudamerica niente gigante!