Anna Trocker, 18 anni il prossimo 23 dicembre ©PentaphotoAnna Trocker, 18 anni il prossimo 23 dicembre ©Pentaphoto

Proseguiamo un po’ la nostra analisi sulle atlete italiane che si stanno allenando a Ushuaia, in Argentina, grazie anche al contributo del Direttore Tecnico, Gianluca Rulfi, che ringraziamo molto per la disponbilità.

Molti occhi sono naturalmente puntati su Anna Trocker, la 17enne di Fiè allo Sciliar, dove è cresciuta e vive con la famiglia, pronta a esplodere in tutto il suo potenziale, che è enorme. Anche fisicamente, come ci ha ricordato simpaticamente proprio Rulfi: «Non l’avevo osservata bene, forse l’avevo vista solo un po’ da lontano, mi sembrava magrolina ecc.. Invece no, tutt’altro, è ben piantata anche fisicamente!».

E all’ora d’istinto abbiamo provato a chiedere se per caso, in futuro, non possa arrivare anche alla velocità, quanto meno al superG. Ora è troppo presto, certo, ma appunto, anche fisicamente è ben messa. La risposta: «Intanto dobbiamo ancora vederla stabilizzata sulle sue discipline, gigante e slalom. Senza scelta, perché va bene in entrambe. In questi casi è sempre meglio andarci molto con le pinze: una volta stabilizzata bene in queste specialità, se le verrà voglia, si potrà anche tentare. In fondo è un po’ l’evoluzione attraverso cui passano tutti gli sciatori: “Ci provo, guardo, non mi piace, lascio perdere”. Oppure… funziona. Non bisogna mai forzare. Ora servono calma e serenità, si deve anche “sgrezzare” com’è normale per una ragazzina così giovane».

Anna Trocker ©Pentaphoto
Anna Trocker, 17 anni: l’allena da sempre il papà di Denise Karbon ©Pentaphoto

In più veniamo a sapere che Anna ha avuto un piccolo intoppo alla spalla, mentre faceva “atletica”, tra l’altro in compagnia della grandissima Denise Karbon. Le è “uscita” una spalla, in Argentina ha sentito qua e là ancora un po’ di fastidio. Insomma: calma e sangue freddo, e ora è giusto fare il lavoro che c’è da fare a Ushuaia, fino al prossimo 19 settembre, che ormai è alle porte. Per i tanti che ce lo stano chiedendo, in teoria in slalom gigante dovrebbe avere un pettorale tra il 34 e il 40 a Sölden, se ci sarà, ma crediamo proprio di sì.

A marzo 2026 Trocker era diventata la quarta sciatrice azzurra, dopo Nadia Fanchini (gigante e discesa nel 2005), Karen Putzer (gigante, superG e discesa nel 1997) e Morena Gallizio (slalom e combinata nel 1993), a collezionare almeno due titoli nella medesima edizione dei Mondiali juniores, ma la prima azzurra a vincere in entrambe le specialità tecniche, appunto, gigante e slalom. 

Per trovare sciatrici capaci di imporsi nello stesso anno sia in slalom e gigante ai Mondiali jr., è necessario scomodare nomi di un certo prestigio come quelli dell’austriaca Anita Wacher e della svedese Anja Pärson, entrambi capaci poi di vincere la Coppa del Mondo generale successivamente, senza dimenticare che la terza a riuscirci fu tre anni or sono la… svedese Hanna Aronsson Elfman. Non solo: a impressionare sono stati anche i distacchi infiniti alla qualificata concorrenza: 1”37 in gigante alla seconda classificata, la statunitense Elisabeth Bocock, già in top12 in Coppa del Mondo; e addirittura 2”29 in slalom all’argento Leonie Raich, austriaca, già a punti in Coppa del Mondo. 

Janica Kostelic e Anja Pärson, sfide clamorose in Coppa del Mondo tra il 2003 e il 2006 ©Pentaphoto
Janica Kostelic e Anja Pärson, sfide clamorose in Coppa del Mondo tra il 2003 e il 2006 ©Pentaphoto

Dopo queste imprese, Trocker ha saputo fare anche meglio, centrato due top 10 alle Finali del circuito maggiore, ad Hafjell, in Norvegia: nona nello slalom vinto da Shiffrin, ma con il miglior tempo nella seconda manche; e addirittura ottava nel gigante conquistato da Valerie Grenier, con il 5° tempo parziale nella run decisiva! 

Poche parole. Molti fatti. Luca Agazzi, responsabile di gigante e slalom femminile da una manciata di settimane, ha tra le mani un diamante.

Anna Trocker, classe 2008, da Fiè allo Sciliar: già due top 10 in Coppa del Mondo, tra gigante e slalom ©Pentaphoto
Anna Trocker, classe 2008, da Fiè allo Sciliar: già due top 10 in Coppa del Mondo, tra gigante e slalom ©Pentaphoto
6 pensiero su “Anna Trocker, piccolo intoppo estivo. Ora cerca stabilità”
  1. Pagherei per vedere sta ragazza al Top,mi ricorda la Brignone anni 2009/2010(quando ho cominciato a seguire lo sci),e lo sai che ti dico io la farei seguire proprio da Davide..sarebbe perfetto per lei.
    In fondo dal prossimo anno con Fede ritirata lui sarà libero quindi io non avrei dubbi

    1. La vedrai, prima di quanto immagini. Sciata pulitissima, grande testa. E margini di miglioramento enormi. La squadra di gigante-slalom ha un grande allenatore, Luca Agazzi. Super. Vedrai che tirerà fuori il massimo. Poi vedremo se più avanti avrà un allenatore dedicato e chi eventualmente sarà.

    1. Intanto spero si riprenda presto dal problema alla spalla. I materiali di per sé (mi dicono) sono buonissimi, poi dipende dalla singola preparazione per la singola gara. Per due anni questo è e questo rimane. Io resto molto fiducioso!

      1. Anche io sono preoccupato per i materiali,però non credo sia costtretta(almeno spero…)a rimanere con Salomon,se si trova male può sempre passare a Head o Rossignol,i secondi li vedo perfetti per il suo stile di sciata per dire

        1. Io non vedo problemi, invece, da questo punto di vista. Basta vedere com’è andata Robinson con Salomon. E poi ci sono i contratti eh. Per 2 anni di sicuro non se ne parla.

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