Chiara Pellacani, 23 anni, romana, è laureata in Psicologia e adesso sta finalizzando un master in Management dello sport ©FINChiara Pellacani, 23 anni, romana, è laureata in Psicologia e adesso sta finalizzando un master in Management dello sport ©FIN

L’italiana Chiara Pellacani si è affermata come la tuffatrice per eccellenza dei Campionati europei di nuoto di Parigi 2026 conquistando la sua quarta medaglia d’oro con una serie impareggiabile di prestazioni nel trampolino da 3m femminile (prova olimpica), che si aggiungono ai titoli già vinti nella squadra mista, dal trampolino 1m e nei tuffi sincronizzati da 3m con Matteo Santoro. E non è finita qui,  ovviamente (manca ancora il synchro 3m). 

Pellacani ha dimostrato di essere semplicemente di un’altra classe, totalizzando 358,05 punti (primato personale), con un margine di vittoria simile a quello ottenuto nella finale da 1m – quasi 40 punti – mentre l’argento è andato alla britannica Yasmin Harper e il bronzo alla russa Nadezhda Trifonova.

La ventitreenne romana è diventata la prima tuffatrice, uomini o donne non fa alcuna differenza, a collezionare 4 titoli nella medesima edizione. Il bottino di medaglie, tenendo in considerazione ogni differente declinazione dei Campionati europei di tuffi, ammonta ora a 23, tra cui spiccano 12 titoli, 8 in meno rispetto alla primatista nazionale Tania Cagnotto, che ha chiuso la carriera con 29 podi (e appunto 20 ori) continentali. 

La leader del sempre più ambizioso movimento azzurro tornerà in vasca giovedì al fianco di Elisa Pizzini, ieri oggi ottima quarta, per provare a realizzare un clamoroso “pokerissimo” imponendosi anche nella prova di tuffi sincronizzati dal trampolino di 3 metri, vinta dall’Italia per l’ultima volta nel 2018 quando l’allora quindicenne allieva di Tommaso Marconi fece coppia con Elena Bertocchi. Le 5 presenze sul podio nella stessa edizione non rappresenterebbero una novità in quanto Pellacani, per prima nella storia, ha coronato l’impresa nel 2020 a Budapest ripetendosi due anni dopo nell’edizione della città natale. 

Chiara Pellacani in azione. Mai nessun tuffatore (uomo o donna) aveva conquistato 4 ori in una singola edizione dei campionati europei ©FIN
Chiara Pellacani in azione. Mai nessun tuffatore (uomo o donna) aveva conquistato 4 ori in una singola edizione dei campionati europei ©FIN

«Non so nemmeno come descriverlo, mi sento semplicemente come se fossi stato davvero pronto per questo momento: la preparazione, l’allenamento, è stato tutto davvero fantastico», ha dichiarato Pellacani a European Aquatics. «Mi sentivo molto sicuro di me e penso che questa sia stata la chiave. Era il mio obiettivo ed è una sensazione incredibile averlo davvero raggiunto, perché lo sogni e ora è semplicemente magico. Mi sentivo concentrata giorno per giorno, gara per gara, tuffo per tuffo, e non pensavo a tutto e solo alla vittoria, ma questo mi ha aiutata a non sentire la pressione. Volevo solo godermi davvero il momento. Onestamente è pazzesco, non mi aspettavo tutta questa gente, così tanti italiani, così tanto sostegno e ne sono davvero grata perché rende tutto più emozionante e più entusiasmante. Sono davvero grata a tutti coloro che sono venuti qui, compresa la mia famiglia, che oggi era presente, e ne sono davvero orgogliosa. Abbiamo molte giovani atlete che fanno parte della squadra per la prima volta e stanno tutte ottenendo ottimi risultati; sono davvero orgogliosa di loro. Questo è uno sport fantastico e merita maggiore attenzione».

Pellacani aveva dominato le qualificazioni del mattino e ha iniziato la finale sulla stessa linea, con punteggi iniziali di 67,50 e 72,00 che l’hanno proiettata al terzo turno con un totale di 139,50 e un margine di vantaggio di 9,00 su Nadezhda Trifonova della NAB. Pellacani ha alzato l’asticella nel terzo turno, ottenendo 79,05 punti con un tuffo in avanti con 3 salti mortali e mezzo carpiato (107B) con un grado di difficoltà di 3,1, raggiungendo così un totale di 218,55.

In men che non si dica, il coro folle di “Chiara, Chiara, Chiara” ha risuonato ancora una volta al Centro acquatico olimpico. La medaglia d’oro Pellacani si è poi lasciata trasportare dal successo tra le braccia dei compagni di squadra Raffaele Pelligra e Simone Conti, che hanno conquistato l’argento nel sincronizzato da 10 metri. 

Chiara Pellacani, Simone Conte e Raffaele Pelligra ©FIN
Chiara Pellacani, Simone Conte e Raffaele Pelligra ©FIN

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *