C’è un “dramma sportivo” da elaborare in casa Francia ed è quello dell’infortunio patito da Camille Cerutti, appena rientrata dall’Argentina e costretta a saltare tutta la prossima stagione agonistica, 2026-2027. Ce ne parla, oltre a dare altre informazioni sulla squadra transalpina femminile, Ski Chrono, al solito molto attento e preciso. Dopo una decina di giorni a Ushuaia, Romane Miradoli e compagne si stanno dirigendo verso il Cile. Non a Nevados de Chillán, ma a La Parva, dove le condizioni previste sembrano migliori. E con un pensiero, ovviamente, per Camille Cerutti, infortunata. Camille Cerutti, francese, 28 anni: per lei infortunio al ginocchio sinitro ©Pentaphoto Romane Miradoli e il gruppo femminile di velocità hanno concluso il loro soggiorno a Ushuaia e in Argentina. Una buona prima parte di ritiro, il primo da giugno a Les Deux-Alpes dopo le cancellazioni di quelli di Saas-Fee (Svizzera) quest’estate, che ha permesso alle francesi di macinare finalmente chilometri ad alta velocità. «Le ragazze si sono impegnate moltissimo. Avevamo deciso (per ripicca) di non sostituire i ritiri estivi annullati e, di conseguenza, erano davvero motivate. Sono ripartite con grande determinazione. Nonostante le condizioni meteorologiche non fossero delle migliori al nostro arrivo qui, non si sono arrese e hanno fatto il loro dovere», commenta Lionel Pellicier, direttore delle squadre femminili francesi, tornato in Francia sabato per preparare il prosieguo dell’autunno. Romane Miradoli, Federica Brignone, Cornelia Hütter sul podio del superG a Milano-Cortina 2026 ©Pentaphoto «INFORTUNIO, DURO COLPO MORALE» Un punto negativo, ovviamente, è l’infortunio al ginocchio di Camille Cerutti, ottava nel superG delle Olimpiadi di Milano-Cortina: «È sempre una catastrofe quando succede una cosa del genere. Come spesso accade, purtroppo, è successo proprio mentre Camille era in grande forma. Andava tutto bene, sia nelle discese sia nel gigante. E poi, su una pista piuttosto facile, in una giornata di bel tempo, ha perso l’equilibrio all’atterraggio di un salto, è caduta un po’ troppo sul ginocchio sinistro e questo ha ceduto. È la triste realtà dello sci, ma in un certo senso è davvero scoraggiante, perché stava facendo tutto come si deve dopo un lungo periodo di preparazione quest’estate. Era tornata in pista alla grande e tutto si è fermato all’improvviso, e ora le ci vorranno sei mesi per rimettersi in sesto…». Un duro colpo per la sciatrice delle Alpi dell’Alta Provenza, rimpatriata in Francia e che nei prossimi giorni si sottoporrà ad alcuni esami, e una batosta per il resto del gruppo. «Lo staff e le ragazze sono molto solidali con Camille. Ancora di più durante i lunghi ritiri come questi, in cui viviamo tutti insieme. Non appena c’è un contrattempo, un infortunio, è un colpo al morale per tutti», ammette il tecnico senza cadere nel pessimismo. «Purtroppo, ci siamo un po’ abituati a questo, bisogna andare avanti e non lasciare che la cosa ci distragga in vista del futuro». Laura Gauche, 30 anni, 1 podio e 5 top 10 complessive in Coppa del Mondo tra discesa e superG ©Pentaphoto LA PARVA E NON NEVADOS DE CHILIAN Con la Terra del Fuoco alle spalle e dopo una sosta a Santiago, questo fine settimana il gruppo di Marco Viale è partito alla volta di La Parva in Cile, anziché per Nevados de Chilian: «Le previsioni meteo non sono buone a Chilian e leggermente migliori a La Parva, quindi abbiamo deciso di cambiare i nostri piani», precisa Pellicier. Una destinazione che lasceranno il 12 ottobre per tornare in Francia. Sarà allora il momento di affrontare il rush finale in vista del tour nordamericano (Mont-Tremblant e Beaver Creek) all’inizio di dicembre. Navigazione articoli Coppa del Mondo – Storia – Dal Cile arriva il… via libera! Federica Brignone, sugli sci fra un mese?