Raphael Haaser, austriaco, 29 anni, iridato in carica in slalom gigante. Ma insegue ancora la prima vittoria in Coppa del Mondo e il primo podio tra la porte larghe: il 5° posto di Sölden 2026 è finora il suo miglior risultato ©GEPARaphael Haaser, austriaco, 29 anni, iridato in carica in slalom gigante. Ma insegue ancora la prima vittoria in Coppa del Mondo e il primo podio tra la porte larghe (ne ha 8 invece in superG): il 5° posto di Sölden 2026 è finora il suo miglior risultato ©GEPA

Ci si aspettava di più, forse anche molto di più. Inutile girarci attorno. Per la Federazione austriaca di sci (ÖSV) l’esordio stagionale nel gigante di Sölden non è andato come sperato.

Domenica Raphael Haaser ha ottenuto un quinto posto sul Rettenbachferner, in gigante, ma i suoi colleghi sono rimasti al di sotto delle aspettative. Nella squadra femminile, dopo il ritiro della campionessa uscente, nonché detentrice della Coppa di specialità, Julia Scheib (che rimane comunque la gigantista più forte al mondo, almeno in assenza di Federica Brignone), Franziska Gritsch è stata l’unica nota positiva e non è nemmeno in squadra!

Ora l’attenzione si concentra sulle prossime gare di novembre; fino ad allora, la squadra dell’ÖSV avrà ancora molto lavoro da fare. Se n’è parlato a lungo, ovviamente, in televisione e sui quotidiani o siti specializzati.

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PROGRAMMI

A novembre sono in programma gli slalom a Levi e Gurgl, prima dell’inizio del tour nordamericano e alcuni sciatori svolgeranno per il momento la preparazione per le prossime gare proprio a Sölden, sul Rettenbachferner; altri luoghi di allenamento in Austria dovrebbero essere disponibili a breve, anche grazie alla neve artificiale.

Dopo l’ottimo inizio di un anno fa, con la vittoria di Scheib e il secondo posto di Marco Schwarz nei giganti, quest’anno, a seguito dei loro ritiri nella prima manche, i migliori risultati biancorossi sono stati il nono posto di Gritsch – che si allena al di fuori dell’ÖSV – e il quinto posto di Haaser, ottenuto dopo aver fatto registrare il miglior tempo nella seconda manche. Tra le donne, nessun’altra austriaca si è classificata al termine delle due manche.

STRATEGIA

«Abbiamo un buon piano sia per gli uomini sia per le donne su come vogliamo procedere. Se funzionasse sempre e fosse così semplice, probabilmente sarebbero tutti campioni del mondo. È uno sport incredibilmente emozionante, possono succedere tante cose, sia in positivo sia in negativo», ha affermato Christian Mitter, responsabile dello sci alpino dell’ÖSV.

UOMINI E DONNE

Per Marco Schwarz la prima gara della stagione è finita già dopo quattro porte. Tra gli uomini alcune cose sono andate storte, ma «abbiamo una squadra e siamo riusciti a compensare in parte l’assenza di Schwarz», ha detto Mitter: «È lì che vogliamo arrivare anche con le donne».

Julia Scheib, vincitrice a Sölden nel 2025 ©Pentaphoto
Julia Scheib, vincitrice a Sölden nel 2025. Fuori nel 2026 ©GEPA

Si sapeva che, in caso di un’eventuale debacle di Scheib, sarebbe stata dura, perché il gruppo di mezzo, con Nina Astner, Lisa Hörhager e Katharina Liensberger era assente a causa di infortuni. «Franziska è stata bravissima. Ha avuto una giornata fantastica, per noi invece non è andata bene», ha aggiunto il responsabile dello sci alpino. Nella gara maschile, in ogni caso, quattro atleti sono entrati in zona punti: Haaser appunto (quinto, “best” in gigante in Coppa), Patrick Feurstein (decimo), Stefan Brennsteiner (undicesimo) e Joshua Sturm (17°).

COMMENTI

«La seconda manche è stata simile a quella che faccio spesso in allenamento, mentre nella prima c’era ancora margine di miglioramento. Se dovessi riuscirci due volte, il salto verso i primi posti non sarebbe più così grande», ha commentato il campione del mondo Haaser dopo aver ottenuto il miglior risultato della sua carriera in Coppa del Mondo in questa disciplina. È ormai alla decima presenza nella top ten; nella sua specialità di punta, il superG, ha conquistato otto podi, ma al 29enne manca ancora una vittoria in Coppa del Mondo.

Brennsteiner ha dovuto fare i conti con il peggior risultato in gigante da Schladming (15°) e anche Sturm si è mostrato insoddisfatto («non sono riuscito a metterlo in pratica in ogni curva»), mentre Patrick Feurstein ha provato sollievo: «Non ho corso rischi inutili. Accetto volentieri il decimo posto, perché l’anno scorso ci sono stati molti risultati a zero. Sono contento di poter fare di nuovo un passo avanti nella lista di partenza», ha affermato il 29enne.

Lo specialista del gigante ha gareggiato solo cinque volte lo scorso inverno: «Spesso ho pensato di essere così bravo da poter affrontare le porte difficili in modo ancora più diretto, con un raggio ancora più stretto rispetto ad altri», ha detto Feurstein. Ma non è così e quindi ora ritiene che la sua curva attuale sia abbastanza veloce: «Per qualsiasi cosa. Oggi per il decimo posto, un altro giorno per piazzarmi più avanti», ha commentato dopo aver conquistato il settimo piazzamento nella top ten in totale della carriera.

Joshua Sturm, austriaco, 25 anni,  7° alle ultime Finali di Lillehammer, suo miglior risultato in Coppa del Mondo ©GEPA
Joshua Sturm, austriaco, 25 anni, 7° alle ultime Finali di Lillehammer, suo miglior risultato in Coppa del Mondo ©GEPA
Un pensiero su “Austria sotto le aspettative. Ma c’è margine per crescere”

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