Da domenica scorsa, 23 agosto, la squadra dei velocisti francesi si trova a La Parva, in Cile: ha ritrovato le lunghe curve, i chilometri ad alta velocità e le condizioni invernali. Alla guida di questo gruppo di velocità della Coppa del Mondo maschile, Xavier Fournier-Bidoz illustra in dettaglio gli obiettivi di questo ritiro, esprime il suo punto di vista e mostra fiducia in una squadra che non manca certo di potenziale. Ora non resta che «dare il massimo», il sunto del suo pensiero. ln Cile attualmente si trovano Nils Allègre, Maxence Muzaton, Blaise Giezendanner, Nils Alphand, Matthieu Bailet, Ken Caillot, Charles Gamel-Seigneur, Adrien Fresquet e Alban Elezi Cannaferina. Nel complesso, la durata del “camp” sarà identica a quella dell’anno scorso, con 15 giorni a La Parva, dal 23 agosto al 7 settembre, e 10 giorni a Nevados de Chillán, dal 10 al 19 settembre. Il soggiorno a Nevados de Chillán sarà tuttavia ridotto di tre giorni. Inoltre, anche il periodo di riposo a Santiago tra i due ritiri sarà più breve. Fournier-Bidoz ha parlato ai media francesi, ecco qualche estratto delle sue parole: Alban Elezi Cannaferina, da Courchevel, classe 2003, oro mondiale jr in gigante nel 2023 SULLA SCORSA STAGIONE: «In Coppa del Mondo mi sono rimaste impresse le tante cose positive, in particolare con Nils Allègre e Maxence Muzaton, ma anche con Nils Alphand in alcune gare. Ha disputato una settimana davvero ottima a Val Gardena. Maxence è riuscito a ottenere un risultato concreto a Kitzbühel con il suo podio. Anche Matthieu Bailet è andato vicinissimo a un grande risultato a Livigno. Il prosieguo della sua stagione è stato un po’ più difficile. Blaise Giezendanner stava tornando da un infortunio, quindi per lui è stato inevitabilmente un po’ più complicato, ma ha tenuto bene il passo. Sono stato soddisfatto anche delle prestazioni di Charles Gamel-Seigneur e Sam Alphand. E poi Alban Elezi Cannaferina ha disputato un’ottima prima stagione in velocità, in particolare grazie al suo eccellente weekend a Kitzbühel». SU MILANO-CORTINA 2026 «Per quanto riguarda le Olimpiadi di Milano-Cortina, sono rimasto molto deluso dal quarto posto di Nils (Allegre, in superG, NdR), così come lui, ovviamente. Ha fatto di tutto per conquistare quella medaglia e, purtroppo, è arrivato a soli tre centesimi dal podio. È stato frustrante perché avevamo davvero messo in atto tutto il necessario per riuscirci. Alla fine, siamo rimasti ai piedi del podio. Nils ha comunque disputato delle ottime Olimpiadi, anche se non è arrivata quella medaglia. Ovviamente rimane un po’ di frustrazione per questo, ma sono molto contento del suo atteggiamento e del modo in cui ha affrontato queste Olimpiadi». SUL RITIRO A ZERMATT SALTATO A LUGLIO «Eravamo in viaggio verso Zermatt quando abbiamo saputo che il ghiacciaio avrebbe chiuso! Quel ritiro era previsto per cinque giorni. L’obiettivo era soprattutto quello di permettere agli atleti di riprendere confidenza con gli sci dopo un lungo periodo dedicato alla preparazione fisica. Quello che stiamo cambiando in Cile è che i nostri atleti avranno un po’ più di tempo all’inizio del ritiro per ritrovare le sensazioni e riprendere i propri punti di riferimento prima di passare gradualmente alla velocità e aumentare l’intensità. Ci adatteremo quindi, non ci saranno particolari problemi. Tanto più che in Cile al momento c’è molta neve e le condizioni per sciare sono piuttosto buone!». Cyprien Sarrazin in trionfo a Kitzbühel ©Pentaphoto SU SARRAZIN «Cyprien non partecipa al ritiro di velocità in Cile. È una scelta che abbiamo fatto insieme a lui, Fred Perrin, Kevin Page e me. Sarà invece con il gruppo tecnico che partirà per Ushuaia all’inizio di settembre. Sarà a Ushuaia per concentrarsi maggiormente sulla tecnica prima di passare alla fase successiva e recuperare gradualmente la velocità. Ha svolto una buona preparazione fisica e ha anche sciato con il gruppo di velocità durante il nostro ritiro a Val-d’Isère a fine aprile, poi con il gruppo tecnico a giugno. Per ora sta andando tutto bene. Tutti i semafori sono verdi». SULLA RIPARTIZIONE DELLE GIORNATE DI LAVORO IN CILE TRA LE DIVERSE DISCIPLINE «Di solito iniziamo il ritiro in Cile con un po’ di gigante e percorsi di superG piuttosto facili, per ritrovare gradualmente i nostri punti di riferimento. Successivamente, il programma è relativamente equilibrato tra le sessioni di discesa libera e quelle di superG. A esempio, su un tracciato da superG, gli atleti possono effettuare tra le 10 e le 15 manche al giorno, ciascuna della durata compresa tra i 35 e i 45 secondi. Questo volume ci permette di far girare gli sci e di lavorare sulle diverse regolazioni dell’attrezzatura. Su una vera pista da discesa, il funzionamento è diverso. Gli atleti effettuano generalmente tra le 4 e le 6 manche al giorno, con tempi di sci compresi tra 1 min 15 secondi e 1 min 20 secondi per manche». SUI MONDIALI DEL ’66, IN CILE, DOMINATI DALLO SCI FRANCESE «Sì, certo. Conosco questa bellissima storia dello sci francese, forse anche perché sono un po’ più grande dei ragazzi! Per i nostri atleti più giovani, non sono sicuro che questa epopea li tocchi altrettanto… tanto più che ovviamente non erano ancora nati! Quando si ripensa a ciò che è successo a Portillo, non si può che provare ammirazione per le prestazioni di quella squadra, che aveva conquistato 16 medaglie su 24 possibili. È un risultato eccezionale, che ha segnato la storia del nostro sport e ha contribuito in modo determinante al boom dello sci in Francia». Périllat, Senoner, Jauffret, il podio iridato dello slalom mondiale a Portillo 1966 ©Pentaphoto SUI CAMBIAMENTI NELLO STAFF «Ci sono stati anche alcuni cambiamenti nel nostro staff. Patrice Pacquier, il nostro preparatore atletico, è stato sostituito da Thibaut Trameau. Patrice lavora ora al CNE, ad Albertville, dove si occupa dei giovani. Abbiamo anche integrato due nuovi allenatori, Cyril Vieux, che proviene dalla Coppa Europa, e John Troch. Con Yannick Bertrand e Christophe Saioni, il gruppo può ora contare su cinque allenatori. Questo ci consentirà di acquisire maggiore flessibilità nella nostra organizzazione, sia durante i ritiri che in occasione delle gare». SULL’ESSERE OTTIMISTI PER LA PROSSIMA STAGIONE «Ciò che mi rende ottimista è innanzitutto ciò che ho visto la scorsa stagione. Abbiamo un gruppo di atleti con grandi qualità. Ora, per riprendere un’espressione calcistica, devono «andare a segno», devono riuscire a concretizzare tutto questo potenziale in gara. Nils Allègre e Maxence Muzaton sono sempre molto presenti. Entrambi hanno grandi qualità e potenziale. Hanno disputato un’ottima stagione l’anno scorso e penso che possano continuare su questa scia. Vedremo anche, nel corso della stagione, come si evolverà la situazione con Cyprien Sarrazin. Anche alcuni «giovani» hanno iniziato a farsi notare la scorsa stagione: Alban Elezi Cannaferina, Sam Alphand, Charles Gamel-Seigneur, Adrien Fresquet… Penso che continueranno a migliorare e a crescere. Ora è fondamentale che tutti i nostri atleti migliorino ulteriormente le loro prestazioni e, soprattutto, dimostrino in gara di cosa sono capaci. Sono abbastanza fiducioso nella loro capacità di farlo, anche se sappiamo che di fronte ci sono squadre molto forti e che la concorrenza sarà agguerrita». Nils Allègre, 32 anni, una vittoria in Coppa del Mondo, in superG a Garmisch-Partenkirchen 2024 ©Pentaphoto Navigazione articoli Zurbriggen-Von Allmen, incontro tra icone a Crans Montana. E Gisin… Sölden sempre più vicino. I vostri ricordi? E nel 2025…