La stagione invernale di Coppa del Mondo 2025-2026 si avvicina sempre di più. Per questo motivo, le atlete e gli atleti si stanno preparando al meglio e ora sono tornati quasi tutti sulla neve nell’altro emisfero. A breve toccherà anche all’Italia. La coppia più famosa de Circo Bianco, coppia di campioni, soprattutto, vincenti in pista, non aveva potuto vedersi per tanto tempo a causa dei rispettivi programmi. I due fidanzati storici, infatti, Mikaela Shiffrin e Aleksander Aamodt Kilde, a quanto si apprende non si vedevano da un mese, come rivela un post su Instagram della coppia. Mikaela Shiffrin, coppa generale e di slalom nel 2025-2026 ©GEPA Il norvegese ha filmato il ricongiungimento con la sua amata avvenuto a Portillo, in Cile, tra l’altro sede degli “storici” Mondiali di sci alpino 1966, giusto 60 anni fa. In questo video la gioia della sciatrice statunitense si legge chiaramente nei suoi occhi: Lo scorso inverno la statunitense del Colorado, classe 1995, Mikaela Shiffrin ha conquistato per la sesta volta la Coppa del Mondo generale di sci alpino, come Annemarie Moser-Pröll! Nessuna sciatrice vanta tante vittorie singole in Coppa del Mondo quanto la 31enne (110 e non è certo finita). Per Aleksander Kilde è in programma la prima stagione “piena” dopo il suo ritorno in pista avvenuto lo scorso anno. Il norvegese vorrebbe probabilmente rientrare nell’élite delle gare in velocità. Alexander Aamodt Kilde, 33 anni, vanta 21 vittorie e 48 podi in Coppa del Mondo, 2 medaglie olimpiche, 2 mondiali. Una Coppa del Mondo generale (2020), 4 coppe di specialità tra discesa e superG, e anche 1 Coppa Europa. Aleksander Aamodt Kilde, 33 anni, e Mikaela Shiffrin, 31. Entrambi hanno vinto la Coppa del Mondo generale: 1 volta lui (2020), sei volte lei (record eguagliato) ©GettyImages Navigazione articoli Federica Brignone, operazione in vista per togliere la piastra? Odermatt, lavoro sui dettagli. Von Allmen, ora il gigante?
Coppia bellissima che negli anni si è sempre sostenuta e aiutata. Mi auguro che lui possa rientrare, perché sarebbe davvero un peccato finire la carriera in questo modo. Dagli infortuni e’ sempre tornato più forte di prima, ma a Wengen ha rischiato la vita ed è profondamente differente da tutti ( purtroppo) gli infortuni a cui poi abbiamo assistito. Rispondi