Lo slalomista svizzero Daniel Yule, 33 anni, 7 vittorie e 17 podi in Coppa del Mondo, oro olimpico nel Team Event a Pyeongchang 2018, capace di imporsi tre volte in slalom a Madonna di Campiglio, svela cosa cambierebbe nel circuito maggiore dello sci alpino. Tra calendario, numero di partecipanti e ritorno delle gare nell’emisfero sud. E il suo discorso è molto interessante.

CALENDARIO

«Oh, ci sono davvero molti aspetti da considerareparla ai media francesi -! Probabilmente anticiperei l’inizio della stagione nel calendario. Inoltre, vorrei un miglior coordinamento tra la Coppa del Mondo e la Coppa d’Europa, con una transizione più fluida tra le due competizioni».

PARTECIPANTI

«Più della metà degli atleti non totalizza alcun punto. Molte gare vedono alla partenza più di 60 corridori, ma solo 30 si qualificano per la seconda manche. Ciò significa che più della metà degli atleti alla fine disputa una sola manche e non totalizza alcun punto, il che, a mio avviso, non ha alcun senso», ammette Yule.

«Ridurrei il numero di sciatori al via della Coppa del Mondo a circa 45. Affinché ciò funzioni, è tuttavia indispensabile istituire un solido sistema di accesso alla Coppa d’Europa: i corridori che vi ottengono buoni risultati devono avere la possibilità di partecipare alla Coppa del Mondo. Al contrario, chi non figura tra i primi 45 della Coppa del Mondo verrebbe posizionato più in alto nella classifica della Coppa d’Europa. Un sistema del genere consentirebbe di ridurre i costi organizzativi delle gare di Coppa del Mondo e di rendere lo sci alpino più attraente per gli organizzatori».

Daniel Yule. Ultimo successo in Coppa del Mondo a Chamonix, in slalom, il 4 febbraio 2024 ©Pentaphoto
Daniel Yule. Ultimo successo in Coppa del Mondo a Chamonix, in slalom, il 4 febbraio 2024 ©Pentaphoto

EMISFERO SUD

«Il calendario non è troppo fitto per i miei gusti. Tuttavia, la stagione sciistica attualmente termina a fine marzo, mentre in molte località si può ancora sciare magnificamente fino a metà aprile. È quindi del tutto possibile distribuire meglio le gare. Inoltre, sebbene la competizione si chiami Coppa del Mondo, da un’eternità non si svolge alcuna gara nell’emisfero sud, mentre quasi tutte le squadre si recano in Cile, in Argentina o in Nuova Zelanda per allenarsi. Penso che sarebbe fantastico organizzare nuovamente delle gare in quelle zone».

2 pensiero su “Le idee di Yule: «Coppa? Massimo 45 atleti a gara. E in Argentina…»”
  1. 45 secondo me è troppo poco… Non sono affatto d’accordo.

    Spesso si qualificano ragazzi con numeri sopra il 60, la cui maggioranza rimarrebbe fuori se solo 45 potessero partecipare. Inoltre alla fine si guardano i primi 40 della prima e tutta la seconda, quindi per noi spettatori non cambierebbe niente

    Sul resto, concordo.

    1. Ognuno può avere la sua idea. Sicuramente con 70/80 atleti in partenza questo sport è poco televisivo. Non parlo per me o per altri grandi appassionati, io lo guardo/seguo/commento comunque, anzi. In generale, i giovani vanno verso un’altra direzione. Anche nel calcio, guardano più gli HL che il resto. Secondo me la Coppa del Mondo deve cambiare. Difficile dire in cosa, ma deve cambiare.

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