Lara Gut-Behrami, autentica leggenda dello sci alpino femminile. La Svizzera la vorrebbe ancora in pista... ©PentaphotoLara Gut-Behrami, autentica leggenda dello sci alpino femminile. La Svizzera la vorrebbe ancora in pista... ©Pentaphoto

Sonja Nef rende omaggio a Lara Gut-Behrami: «Ha avuto subito… l’effetto di una bomba», dice. Anche se l’annuncio del ritiro ha sorpreso anche lei. 

In un’intervista a Blue Sport, l’ex campionessa del mondo spiega perché, nonostante tutto, riesce a comprendere questa decisione e perché la ticinese lascia lo sci proprio come un tempo lo aveva conquistato: «Lara Gut-Behrami è insostituibile. È stata una sfida e una benedizione per lo sci svizzero», le prime parole dell’ex iridata e medagliata olimpica a Salt Lake City 2002.

Ma riesce a comprendere la sua decisione di non continuare: «È proprio per questo che ha ottenuto così tanti successi e ha avuto una carriera straordinaria: perché ha sempre voluto vincere». Continua il pensiero di Nef: «Ha capito che con il suo fisico non può più spingersi al limite e che ci vorrebbe semplicemente più tempo prima di tornare ai vertici mondiali». Se la ticinese fosse stata più giovane, un ritorno sarebbe stato «ovviamente possibile. Ma ha 35 anni. Non ha più tempo a disposizione. E con questo infortunio è semplicemente scaduto il tempo a sua disposizione per tornare in campo in questi pochi mesi e riuscire a vincere», afferma la ex campionessa elvetica.

L’eredità senza filtri di Lara Gut-Behrami: «Nello sport sei un eroe, ma dentro sei a pezzi». Inizialmente, la stagione olimpica 2025/2026 avrebbe dovuto essere la sua ultima. Tuttavia, durante un allenamento a Copper Mountain (USA), la 35enne ha subito una lesione al legamento crociato, più una al legamento mediale e un’altra al menisco del ginocchio sinistro. Lara ha saltato l’intera stagione e, di conseguenza, anche i Giochi Olimpici in Italia.

Il primo podio in Coppa del Mondo non si scorda mai. Terzo posto in discesa a St Moritz, il 2 febbraio 2008 ©GettyImages
Il primo podio in Coppa del Mondo non si scorda mai. Terzo posto in discesa a St Moritz, il 2 febbraio 2008 ©GettyImages

Alla Nef rimane impresso soprattutto il suo debutto, quando una «giovane donna così piena di gioia di vivere e felice» ha sconvolto il mondo dello sci. All’inizio di febbraio 2008, a St. Moritz, l’allora Lara Gut si aggiudica in modo spettacolare il terzo posto nella sua primissima discesa di Coppa del Mondo disputata, con il pettorale numero 32. Con la sua caduta verso la fine della discesa, in cui ha perso uno sci per poi scivolare lungo i 50 metri finali del pendio fino al traguardo, ha regalato immagini indimenticabili: «È stato pazzesco! Ha fatto l’effetto di una bomba ed è proprio così che se ne va».

L’ultima grande vittoria di Lara Gut-Behrami? Scegliere la salute anziché un altro trionfo. Per la 54enne l’eccezionale sciatrice svizzera è sempre stata «molto autentica. Non si è mai piegata alle aspettative di nessuno. Diceva: “Bum, eccomi qui, faccio questo, lo voglio fare così e vado avanti così”, indipendentemente da ciò che si diceva intorno a lei». L’appenzellese è rimasta colpita anche quando, alcuni anni fa, Gut-Behrami ha cancellato i suoi profili sui social media. 

La campionessa del mondo di slalom gigante del 2001 sa per esperienza diretta quanto sarà grande il cambiamento per la nativa di Sorengo. «La vita cambia di 180 gradi», sottolinea.

Ciononostante, è ottimista sul fatto che Lara sia «ben preparata» per il nuovo periodo post-sci. «È comproprietaria dell’azienda KA-EX. Suo marito (l’ex calciatore Valon Behrami – ndr) vive in parte a Londra e lei vuole fare un po’ la spola tra le due città. Non ha mai cercato la ribalta. Avrà una transizione senza intoppi», ritiene Nef, aggiungendo: «Grazie al periodo di riabilitazione dovuto all’infortunio, ha avuto anche il tempo di prepararsi davvero a questo».

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