E’ tornato in Ski Austria per… restarci a lungo. In Norvegia i problemi non erano mancati, in primis legati alla lingua. Johannes Zöchling, 46enne della Bassa Austria, assume, in qualità di nuovo capo allenatore, la responsabilità delle sciatrici della Federazione austriaca. Zöchling, che ha già lavorato per 14 anni presso l’ÖSV, sostituisce Roland Assinger. Dopo due anni come allenatore della squadra femminile norvegese di sci per le discipline tecniche, ha deciso di tornare in Austria. Zöchling motiva la sua decisione di lasciare la Norvegia soprattutto con le difficoltà linguistiche: «Aa essere sincero, nel corso della scorsa stagione ho avuto la sensazione che in Norvegia non potessi più aiutare davvero nessuno», ha spiegato al quotidiano Tiroler Tageszeitung. «I motivi erano di natura linguistica. Si trattava di conversazioni più approfondite. Sono necessarie per riuscire a tirare fuori quel qualcosa in più. Parlavamo in inglese, il che andava bene, ma solo fino a un certo punto». Julia Scheib: sognava la Coppa del Mondo di gigante fin da bambina ©GettyImages Di ritorno in Austria, Zöchling deve far fronte a grandi aspettative. Nella passata stagione di Coppa del Mondo, solo due atlete dell’ÖSV – Julia Scheib e Cornelia Hütter – sono riuscite a conquistare una vittoria in Coppa del Mondo. «In Austria si vogliono vittorie e un posto costante sul podio. Dobbiamo lavorare affinché le atlete siano costantemente ai vertici mondiali», ha sottolineato Zöchling. Il nuovo capo allenatore punta in particolare sulla forza mentale: «La differenza tra una curva ben eseguita e una davvero veloce sta nella fiducia che le atlete ripongono in se stesse e nella loro capacità di sciare in modo potente e dinamico. Solo così si può ottenere il massimo dagli sci e sciare velocemente. Spetta all’intero staff tecnico lavorare su questo aspetto con le ragazze», ha spiegato. La nuova stagione della Coppa del Mondo di sci 2026/27 prenderà il via il 24 ottobre con lo slalom gigante a Sölden. Fino ad allora, Zöchling e il suo team avranno tempo per preparare le atlete dell’ÖSV a competere ai massimi livelli mondiali. Romane Miradoli, Federica Brignone, Cornelia Hütter sul podio del superG a Milano-Cortina 2026 ©Pentaphoto Navigazione articoli Federica Brignone sulla neve: «Contentissima, mi mancava!» Quante volte l’Italia ha vinto il medagliere ai Mondiali di scherma?
L’Austria donne non mi convince per nulla e sinceramente vedo anche pochissimo talento in giroda quelle parti.Va detto anche che quelle poche che lo hanno(vedi Nina Ortlieb) sono martotiate da infortuni vari,però se mi dici dimmi una forte dal 2005 in avanti faccio fatica a trovarne una,poi si vero ne hanno tantissime di buon livello come anche noi del resto;ma a nazioni come l’Austria non basta,serve la Fuoriclasse,che al momento e anche nei prossimi anni difficilmente hanno/avranno Rispondi