Emma Aicher, 2 argenti olimpici, seconda nella classifica generale di Coppa del Mondo ©PentaphotoEmma Aicher, 2 argenti olimpici, seconda nella classifica generale di Coppa del Mondo ©Pentaphoto

Il mercato dello sci primavera/estate 2026 non è ancora terminato (Ledecka sarà annunciata presto da Head, Melesi è promessa sposa di Salomon dopo l’addio a Dynastar ecc ecc.), ma alcune considerazioni si impongono.

E’ stata decisamente una post season (per dirlo con termini cari agli americani) anomala e scoppiettante, fin dagli ultimi giorni di marzo. Prevedibile, sicuramente, ma forse non in questi termini. Ventidue cambi marca ufficiali per atleti top e non è finita, contro i 14 dello stesso periodo precedente, 2025. Sotto, in fondo a questo articolo, trovate tutto.

NUOVO INIZIO

Certo, tra una stagione pre-olimpica e una post, cioè l’inizio del nuovo quadriennio, passa una vita, anche a livello organizzativo, di programmazione ecc; è difficile cambiare pre-Giochi, è molto più facile farlo dopo, ma in ogni caso i numeri sono imponenti. E vanno analizzati.

Chiaro, i cambiamenti sono figli anche delle circostanze singole, soprattutto al femminile, ma non solo. Tra le donne siamo vicini a una sterzata generazionale importante (che avverrà definitivamente nel momento in cui si ritireranno le varie Brignone, Goggia, Hütter, Vlhova, Shiffrin, Hütter), ma, allargando il discorso anche agli uomini, Pinturault e Stuhec sono e restano nomi importanti e “pesanti, che lasciano. In più, alcune atlete sono proprio arrivate al giro di boa, cioè pronte a lanciarsi per la fase più importante della carriera e quindi questo era il momento giusto per cambiare, perché da qui in avanti l’obiettivo sarà… solo vincere, possibilmente! Discorso che vale sicuramente per Colturi (seppur ancora giovanissima) e Robinson.

Non va dimenticata poi la potenza economica di certi marchi rispetto ad altri, in primis Head e Van Deer (che lanciandosi anche sul mercato femminile ha un po’ rimescolato le carte e cambiato equilibri ormai consolidati), ma guardate pure Nordica quanti acquisti ha fatto… Poi ci sono i veterani (Kristoffersen) o veteranissimi (Innerhofer) che vogliono proseguire sulla base di certezze e probabilmente, anche qui, accordi economici vantaggiosi per l’ultimo sussulto di carriera. A parte questi due nomi, va osservato, i cambi di materiale più significativi hanno riguardato però atleti ancora giovani o giovanissimi. Non è un dato da sottovalutare.

Alice Robinson, seconda nella Coppa di superG 2025-2026 dietro Sofia Goggia
Alice Robinson, seconda nella Coppa di superG 2025-2026 dietro Sofia Goggia

FUTURO

Analizzando nel dettaglio la situazione al femminile, quel che salta all’occhio è la forza complessiva attuale del marchio Head, anche e soprattutto in ottica futura. Vero, nella stagione 2025-2026 la Coppa generale è andata a Shiffrin, Atomic (così come quella di slalom), la coppa di superG a Goggia (Atomic), con il gigante tornato in Austria grazie a Scheib (Rossignol). La sola Pirovano, se vogliamo, ha portato un trofeo di cristallo in Head (discesa libera).

Ma guardiamo avanti: mai sottovalutare Shiffrin perché venderà cara la pelle nella overall, però è altamente probabile che in futuro la lotta per la sfera generale venga ristretta a tre atlete: Aicher su tutte, magari con Robinson (che crescerà in discesa) e Colturi (che punterà forte anche sul superG) a darle un po’ di fastidio. Bene. Notate qualcosa? Beh, sono tutte e tre “griffate” Head! Idem Rast, terza nella generale 2025-2026. Fate voi le vostre considerazioni. Ovviamente l’obiettivo più vicino per la citata Colturi sarà vincere… la prima gara in Coppa del Mondo!

Emma Aicher, Mikaela Shiffrin e Camille Rast sul podio della classifica generale di Coppa del Mondo 2025-2026
Emma Aicher, Mikaela Shiffrin e Camille Rast sul podio della classifica generale di Coppa del Mondo 2025-2026

HEAD VUOLE TUTTO?

Non è finita: vogliamo guardare alle classifiche di specialità, sempre con lo sguardo rivolto al futuro? In slalom ci sono Rast e Aicher (certo, favorita sempre Mikaela Shiffrin, marca Atomic), volendo ancora Holdener; in gigante Robinson, Rast ed Hector; in velocità, Aicher, Hütter, Pirovano, Corinne Suter (se mai tornerà, Vonn), Lara Gut-Behrami, Elena Curtoni e probabilmente chi arriverà in Head, Ledecka. Con questo quadro, appare chiaro che l’obiettivo per il marchio austriaco è… provare a vincere tutte le coppe, dalla generale a quelle di specialità, in una singola stagione.

Infine, ci ripetiamo: Shiffrin-Goggia (Atomic) e Brignone (Rossignol) non sono marchiate Head, no. Federica, però, ancora non sa se continuerà o meno, pur avendo più certezze, oggi; Goggia va per i 34 a novembre, è ancora super competitiva, ma forse la grande occasione per la overall l’ha avuta proprio nell’ultima stagione. E Shiffrin attualmente non è praticamente presente in velocità, mentre non vince da due anni e mezzo in gigante (Lienz, dicembre 2023). E a breve vi daremo notizie importanti anche sul futuro di Lara Gut-Behrami!

Morale, Head contro tutti tra le donne? Attualmente, sembra proprio così.

CAMBI MARCA UFFICIALI (22, atleti top) 

Franziska Gritsch (AUT) da Blizzard ad Atomic

Henrik Kristoffersen (NOR) da Van Deer a Head

Paula Moltzan (USA) da Rossignol a Van Deer

Ramon Zenhaeusern (SU) da Rossignol a Völkl

Zan Kranjec (SLO) da Rossignol a Nordica

Filip Zubcic (CRO) da Atomic a Nordica

Joaquim Salarich (ESP) da Rossignol a Nordica

Nicole Good (SUI) da Stöckli a Völkl

Christof Innerhofer (ITA) da Rossignol a Head

Justin Murisier (SUI) da Head a Kästle

Andrej Drukarov (LTU) da Völkl a Van Deer

Tormis Laine (EST) da Völkl a Van Deer 

Hans Grahl-Madsen (NOR) da Head a Van Deer

Alberto Popov (BUL) lascia da Head a Nordica

Eirik Hystad Solberg (NOR) da Fischer a Van Deer

Luca Carrick-Smith (GBR) lascia Dynastar

Alice Robinson (NZL) da Salomon a Head

Lara Colturi (ALB) da Blizzard/Tecnica a Head

Vicky Bernardi (ITA) da Nordica a Salomon

Laura Gauché (FRA) da Head ad Atomic

Oscar Andreas Sandvik (NOR) da Head a Rossignol

Roberta Melesi (ITA) da Dynastar a Salomon?

Lara Colturi
Lara Colturi, da Blizzard a Head

2 pensiero su “Head vuole… tutte le coppe al femminile?”
  1. Su Van deer ci sono novità sul fronte Italia??
    Ormai si sta espandendo sempre di più,e non ha senso non provare ad inserirlo nel Pool,oppure se è proprio impossibile inserirlo lasci libertà agli atleti di poterlo utilizzare,su certe cose la Fisi ma in generale il mondo dello sci deve evolversi non si può rimanere sempre agli anni 70..

    1. Ciao. Mi sono informato. Al momento non se ne parla. Non è stata nemmeno avanza la richiesta. Quindi, niente Van Deer nel Pool. Per ora… Gli italiani non potranno utilizzare questi materiali.

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