Laura Pirovano, attesa alla conferma per la stagione 2025-2026Laura Pirovano, attesa alla conferma per la stagione 2026-2027

Lo scorso 21 maggio, ovviamente del 2025, venivano comunicati ufficialmente i quadri nazionali, con l’elenco degli atleti, dei tecnici e degli skiman inseriti nei vari gruppi. L’Italia, insomma, per la stagione agonistica 2025-2026, quella dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina.

L’annata nel complesso è stata molto positiva se guardiamo solo risultati, gare, podi, vittorie, considerando anche i trionfi delle ragazze in Coppa Europa, con la ciliegina sulla torta dei due ori olimpici firmati Brignone. La crescita di Franzoni da una parte eTrocker, giusto nel finale, dall’altra, fa davvero ben sperare per il futuro. Restano però delle lacune croniche da risolvere e all’orizzonte non si vedono troppe soluzioni.

In ogni caso, la domanda rimane: quando avremo le squadre nazionali per la stagione 2026-2027, cioè la prima di un nuovo ciclo olimpico? L’attesa sale di giorno in giorno, anche perché Svizzera, Austria, Croazia, Germania, Stati Uniti ecc. ecc. hanno già annunciato i loro nomi.

Gruppo azzurro in festa in Norvegia per Laura Pirovano ©Pentaphoto
Gruppo azzurro in festa in Norvegia per Laura Pirovano ©Pentaphoto

COMPOSIZIONE

Il problema è che i nodi da sciogliere non sono pochi, tra gli azzurri. Nella foto principale per questo articolo abbiamo scelto uno scatto Pentaphoto di Laura Pirovano, che nel 2027 compirà 30 anni e forse rappresenta “la grande novità” all’interno dei team (si fa per dire), visto che verrà comunque inserita al 99,9% nell’ormai famoso Gruppo Elite, con Goggia, Bassino, Brignone (se continua) e… basta?

Perché il nome di Elena Curtoni, tornata per altro alla vittoria, continua a circolare in questo senso e non è un nome da poco. Anzi, forse è proprio su questo tema che verte la discussione, anche per questione di numeri, tecnici ecc ecc.? C’è poi da capire chi seguirà proprio nel gruppo élite Pirovano (nel delicato passaggio tra una specialità e l’altra, visto che Laura tornerà a tempo pieno anche allo slalom gigante, magari con l’obiettivo di agguantare quota 1000 punti in classifica generale e magari gestendo comunque il calendario per capire quali gare effettivamente fare tra le porte larghe, con qualche “buco” qua e là).

Come abbiamo già scritto di recente, il “prescelto” in questo senso sembra proprio Thierry Marguerettaz, che dunque si sdoppierebbe, seguendo sia Marta (dopo l’addio a Simoncelli nel 2025), sia Laura, con Federica sempre “gestita” dal fratello Davide e Gianluca Rulficome annunciato, “guida” di Sofia Goggia (con nuovo skiman, Gufler), pur rimanendo anche direttore tecnico. Una sfida clamorosa per Rulfi, premiato ancora una volta miglior tecnico piemontese recentemente.

L’altra grande novità tra le ragazze dovrebbe essere rappresentata dall’inserimento di Luca Agazzi come “guida” di slalom e gigante.

Sofia Goggia ©Pentaphoto
Sofia Goggia ©Pentaphoto

VELOCITA’ E NOVITA’

Giovanni “Johnny” Feltrin, invece, allenatore super vincente che ha composto in passato un grande binomio con Alberto Ghezze, dovrebbe rimanere alla guida del team di velocità, nonostante voci insistenti (e veritiere, circolate a lungo) sulla sua sostituzione.

Anche alla velocità maschile non dovrebbe cambiare granché. Niente più allenatore capo, invece, per slalom&gigante, come Mauro Pini per intenderci, mentre il “nuovo” responsabile dello slalom dovrebbe essere… il direttore tecnico, Massimo “Max” Carca, con l’approdo al team di Giancarlo Bergamelli, direttamente dalla squadra femminile (sempre molto apprezzato da Peterlini&co).

Al gigante, invece, verrebbe promosso allenatore capo Alexander Prosch, nella scorsa stagione responsabile della velocità maschile in Coppa Europa. Con lui potrebbe esserci proprio quel Max Blardone già “tanto chiacchierato”. E Roberto “doc” Lorenzi? Si parla del ruolo di responsabile dei Giovani azzurri.

Max Carca e Alex Vinatzer ©Pentaphoto
Max Carca e Alex Vinatzer ©Pentaphoto

FUTURO

L’ultima novità, ma forse la più clamorosa di tutte anche se doverosa probabilmente, riguarda la creazione di nuova figura, quella del direttore sportivo unico della FISI, ma per lo sci alpino, vaticinata ai tempi belli anche da Mario Cotelli (già nel 1978 a dire il vero…, ma di fatto gli fu impedito di diventarlo) e che forse verrà implementata proprio a partire dal 2026-2027.

Non sarebbe affatto una cattiva idea e in realtà se n’era già parlato per l’inizio della scorsa stagione, quella olimpica. A Portoroz, per l’ultimo spring meeting tra l’altro, c’era anche Alberto Ghezze, che potrebbe/dovrebbe essere l’uomo più indicato per questo ruolo, dunque di ritorno in FISI, dopo il lavoro con la Fondazione Cortina.

Alberto, dopo la carriera da atleta, vanta un’incredibile esperienza in vari ruoli e settori, tra ItalJet a fine anni ’90, il gruppo di Coppa Europa femminile in cui svezzò una giovanissima Sofia Goggia, la Coppa del Mondo con le ragazze della velocità e tanto, tanto altro. Nulla è ancora ufficiale, ma è probabile che se direttore sportivo sarà, sarà con Alberto Ghezze.

FORZE FRESCHE

Tornando alle squadre nazionali, le principali novità riguarderebbero dunque Pirovano al gruppo élite, Agazzi, Rulfi, Giancarlo Bergamelli, Carca, Prosch, Blardone e l’inserimento appunto di questa nuova figura, il direttore sportivo FISI per lo sci alpino. Altre sicuramente saranno presenti.

Ma in realtà i punti chiave restano altri. Diventa fondamentale gestire al meglio in primis Anna Trocker e Tommaso Saccardi, sotto ogni punto di vista; gestire i recuperi di D’Antonio, Peterlini, Rossetti, la stessa Runggaldier, i problemi alla schiena cronici di Lara Della Mea, anche lei emersa prepotentemente nella scorsa stagione; capire come far crescere tutte le ragazze capaci di conquistare un posto fisso attraverso la Coppa Europa, quindi Pazzaglia, Allemand, Thaler, Mathiou, Valleriani e lo stesso Saccardi tra i maschi.

E soprattutto lavorare bene, benissimo, “dal basso” per trovare finalmente giovani di belle speranze nelle discipline tecniche maschili, il vero grande “buco nero” attuale dello sci alpino italiano.

Alice Pazzaglia ©Pentaphoto
Alice Pazzaglia ©Pentaphoto
11 pensiero su “Italia, manchi solo tu. Il DS la grande novità?”
  1. Sempre ultimi inqueste sitiazioni;sempre,nelle squadre olimpiche per dire prima di pubblicarle ufficialmente in tutte le edizioni che ricordo aspettano sempre le ultime ore disponibili,magari in quel caso ha pure senso,ma in genere è proprio un modo di fare italiano che ci contraddistingue…

    1. Questo è vero. Credo che ancora non abbiano idee chiare su tutto. Ma ripeto, al di là dei tecnici, serve grande chiarezza nella gestione dei talenti (Vinatzer incluso) e bisogna lavorare sui giovanissimi nelle specialità tecniche maschili! Quindi in vista dei Giochi 2030!

      1. Vinatzer tempo fa voleva Ravetto,dopo però ci fu l’arrivo di Del Dio ma andò male,poi si era parlato(probabilmente un pò romanzando il tutto) di un Team Red bull,infine si arriva a Pini con le conseguenze che conosciamo,insomma neanche lui ha queste idee chiarissime;potrebbero anche concedergli l’allenatore personale ma deve essere sicuro e sposare al 100% quel progetto,non si può ogni volta che arriva gennaio ricominciare da capo..senza dimenticare che Pini e Del Dio sono 2 tra i migliori allenatori..

  2. La carne al fuoco è tanta e considerando le atlete che bene hanno fatto in Coppa Europa ho come il presentimento che sarà fondamentale la costruzione del settore tecnico soprattutto in ambito femminile. Anche perché si stanno mettendo le basi per il prossimo quadriennio che porterà alle Olimpiadi del 2030. Al maschile c’è meno “abbondanza” ma già con Franzoni si deve mettere un punto fermo per ripartire con grande fiducia.

    1. A livello femminile ci sono atlete interessanti, però attenzione a non farsi clamorose illusioni dopo i successi della Coppa Europa, perché la Coppa del Mondo ha un altro livello, ma soprattutto molte atlete giovani e forti ormai bypassano la CE. Colturi e Trocker non hanno una gara in quel circuito. E’ una tendenza nuova? Possibile-probabile, secondo me. Poi, sono convinto che Pazzaglia e Valleriani possano fare benissimo nel circuito maggiore, ma non aspettiamoci tutto e subito, ecco.

      1. Un ragionamento costruttivo che sembra lineare il suo.
        Da quello che si legge, sembra che ci sia un rimescolamento di nomi e siano tutti nomi nuovi degli staff dei vari atleti / atlete più giovani .
        Sia per Saccardi del gruppo Europa che per le donne Trocker in testa e Coppa Europa
        Voluta interruzione di continuità o mancanza di competenza per crescita superiore ?

        1. In realtà sono nomi che ritornano. Come mi disse tanti anni fa Manuela Moelgg, “meglio andare d’accordo nel limite del possibile con gli allenatori, perché poi ritornano tutti. Sono sempre quelli che girano”. Non aveva tutti i torti 😉

  3. Io mi chiedo se questa attesa lunghissima possa essere dovuta alla sorpresa del ritiro di Brignone alla fine. E magari stanno aspettando torni dalle Maldive per pubblicare le squadre.

    Se non ci fosse Federica (purtroppo) il gruppo élite rimarrebbe da 4 con Pirovano new entry, Goggia, Bassino e Curtoni.
    Spero non sia così, però mi è venuto questo dubbio.
    Magari invece sono solo dubbi interni come dicevi tu riguardo gli atleti più giovani e l’organizzazione dello staff.

    1. Brignone secondo me continuerà, ma in ogni caso verrà inserita in squadra, vedrai. In realtà siamo sempre gli ultimi, anche un anno fa le squadre uscirono il 21 maggio. Per m devono ancora prendere un po’ di decisioni…

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