E’ tempo di grandi riflessioni in seno alla FISI. Ci sono diverse questioni che agitano il sonno, o che semplicemente restano impellenti (e grandi nomi che circolano, Mölgg, Blardone…). Per esempio. Chi si prenderà la responsabilità delle discipline tecniche maschili? E gli allenatori dei due settori, slalom e gigante, quali saranno? Cosa farà Federica Brignone, giusto oggi “impegnata” nella terza edizione dell’Elly Fanchini Day? Lascia o raddoppia? A breve si saprà, per ora non filtrano indiscrezioni, tra chi è ottimista e chi meno. E chi lavorerà nello specifico con Sofia Goggia, tra fisioterapista, skiman e allenatore personale? E chi guiderà le specialità veloci femminili, visto che da tempo si parla di separazione con Giovanni “Johnny” Feltrin, che pure ha vinto di tutto e di più (Luca Agazzi in pole per sostituirlo)? Belle domande. Si cercano le risposte. Qualcuna esiste già, sotto forma di rumors, chiaramente. Abbiamo accennato all’idea Manfred Mölgg come responsabile delle specialità tecniche maschili, al posto del dimissionario Pini (sono solo indiscrezioni, ovviamente, nulla ancora di ufficiale). Il suo è il nome più forte, attualmente. Ma non è detto sia quello definitivo. Nelle ultime ore, invece, stanno salendo le quotazioni di Massimiliano “Max” Blardone come responsabile capo dello slalom gigante. Ted Ligety, Massimiliano Blardone e Manfred Moelgg l’8 dicembre 2007, a Bad Kleinkirchheim Sulla squadra di discesa, restando sempre agli uomini, non vi sono invece novità perché non dovrebbe cambiare nulla. Si era parlato anche di un Peter Fill allenatore personale di Giovanni Franzoni (idea che si sarebbe inserita nel solco della nuova tradizione, non solo italiana, anzi), ma non sarà così. Quindi Giovanni continuerà a legarsi alla squadra di slalom/gigante quando lavorerà tra le porte larghe, e per il resto si allenerà con il gruppo discesa/superG, come sempre fatto fino a questa stagione. Perché abbiamo citato Fill? Perché di fatto era lui il responsabile del gigante. E se arriva Blardone… Nel frattempo Sofia Goggia ha deciso di staccare la spina per un po’ e non è detto sia un’idea sbagliata. «È stata una stagione impegnativa – le sue parole da Hafjell al sito FISI -. Le aspettative erano molto alte, dato che mi sono concentrata su tre discipline. Mi è mancata la discesa libera, in cui le mie prestazioni sono state instabili, mentre la stagione di superG è stata molto costante. Nel gigante ho seminato, ma non ho raccolto. Ciononostante non mi arrenderò, perché penso che sia la base di tutte le discipline, comprese quelle veloci». Giovanni Franzoni a Kvitfjell (NOR) Photo: Marco Trovati/Pentaphoto Dopo un periodo intenso, la bergamasca ha appunto in programma una lunga “tregua” lontano dalle piste. «Ora mi prenderò una pausa completa. Voglio concedermi un mese e mezzo per vivere la mia vita e staccare dal lavoro. L’anno scorso il focus principale è stato sui Giochi Olimpici e per questo ho lavorato sodo anche in primavera. Quest’anno ho intenzione di vivere la mia vita lontano dalle piste per un po’». Sofia Goggia con la coppa di specialità in superG ©Pentaphoto Intanto Marta Bassino sta per tornare sugli sci, leggendo tra le righe il suo ultimo post su Instagram: “Cinque mesi di duro lavoro. Ora è tempo di provare QUEL feeling ancora”. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Marta Bassino (@martabassino) Navigazione articoli Integratori, controlli, test: la FIS spiega l’antidoping Mezza rivoluzione in Slovenia (e budget ridotto), ma non per Slokar.
Sofia tiratissima ultimamente, fa bene a staccare. Pare quasi che non abbia smaltito, nonostante la coppa, le delusioni per le due medaglie sfiorare ai Giochi. Per Max…non so, mi chiedo che esperienza abbia come tecnico. Però ne capisce e ha entusiasmo…e poco da perdere, visto come siamo messi in GS. Speriamo bene, dai. Quanto manca a Sölden? Sto già aspettando 😃 Rispondi
Sofia sempre tirata a lucido per tutta la stagione direi! In forma smagliante, stava benissimo in gigante e ha raccolto poco. C’è da recuperare la discesa ai suoi livelli. Ma tecnicamente ha fatto ampi passi avanti! Vediamo se sarà tutto confermato tra Manfred&Max. Nomi pesanti, esperienza magari poca, però ce l’hanno da atleti. Certo cambiare così tanto, ogni anno, per me non aiuta nella squadra discipline tecniche maschili. Poi serve anche il talento. A livello femminile è arrivata una Trocker, ma quanto l’abbiamo attesa?!? Rispondi
Lo sono anche io. Però resta il fatto che ancora deve adattarsi al nuovo materiale. L’importante per me è che abbia motivazioni forti! Rispondi
Sia Max e sia Manfred sono opzioni valide, per valori sportivi ed umani, ma teniamo stretto anche Peter Fill per le discipline veloci dove è più adatto che non sul GS. Goggia, Bassino e Brignone coi loro tempi e modi, sono un patrimonio pesantissimo ed è sperabile riaverle tutte e tre anche la stagione prossima. Si sta lavorando in STF anche per il settore giovanile cercando di valorizzare le risorse per avvicinarsi a Norvegia e Svizzera anche nel maschile. Sono ottimista, e spero che rimanga Roda come presidente Rispondi
Bravo Luca! E’ proprio lì che bisogna lavorare, sul settore giovanile. Il modello norvegese non è detto sia replicabile per forza da noi, ma va studiato al meglio. I budget di Austria&Svizzera nei gruppi élite, va detto infine, sono 4-5 volte superiori al nostro…. Rispondi
Verissimo Gian il parametro budget, ma guarda cosa abbiamo fatto nel freestyle con un budget 10 volte inferiore a quello tedesco, certo abbiamo il mitico coach Bartolomeo Pala che è un motivatore unico e va tenuto stretto, ma siamo l’Italia e la fantasia non manca anche nello sci Rispondi
Sofia concentrando parecchio la sua attenzione sul gigante quasi inevitabilmente ha perso un po’ la capacità di essere scorrevole nei tratti veloci. Come risultato è stata parecchio performante in superg, più competitiva in gigante ma meno dominante in discesa. Ricordiamo che oltre al bronzo olimpico in discesa stava dominando in superg prima di uscire e era a podio dopo la prima manche dello gigante. Della serie che l’idea delle tre medaglie in una sola Olimpiade non era proprio così campata in aria. Un po’ di stacco ci sta. Federica se sta bene con la gamba penso andrà avanti. Almeno fino al Mondiale del prossimo anno. Importante il recupero di Marta. Rispondi
Concordo su tutto. Proprio per quanto hai scritto, mi aspettavo una super stagione da parte di Sofia. Magari arriva il prossimo anno perché no. Per Marta, se è motivata, tornerà a farci divertire. Federica davvero non so cosa vorrà fare. Non lo sa nessuno. Ma a breve prenderà una decisione… Rispondi
ItaliaMeraviglia direi molto bene. Tifo Goggia ma va benissimo quelle sfide con la Federica o con la Lolli o Elena quindi tifo ITALIA. DI Goggia mi sembra leggermente asciutta e se ha perso 5 kg in discesa vuole dire, guardiamo Aicher e Vonn o Lolli tu hai piu dati di noi per dire peso/altezza/potenza. Detto questo nessuna è grassa perchè è un attimo passare di la. Alcune sono corporature robuste. L’analisi che ci ha fatto la Sofia è perfetta e non è una scusante o un alibi a volte è troppo diretta con se stessa che forse si nuoce da sola. Ma ha temperamento per essere ancora forte e competitiva per un lustro. La Vonn ha spostato l’età in avanti di tanti anni e quindi prima di abbandonare aspettiamo almeno Crans2027 e poi vediamo come siamo messi. Federica continua di sicuro lo si legge nell’atteggiamento e l’Elena fa bene a continuare almeno 1/2 anni sta bene. Poi se è vero che Rulfi va a coccolarsi la Sofia direi molto bene. mentre la domanda è rimane in Atomic … visto quello che ha detto sugli sci in Val di fassa. io direi di si … è necessqario guardare il bicchiere mezzo pieno e cè tanto ancora da dare per le nostre 2 regine in attesa di un colpo di coda di Elena e Marta … e poi Anna Trocker tanta roba … Rispondi
Quel che so è che anche in passato era accaduto a Sofia e non aveva perso in scorrevolezza. Qualcosa è successo su questo dettaglio e forse anche sulla preparazione specifica dell’intero pacchetto materiali in alcune tappe. Se decide di cambiare praticamente tutte le persone che lavorano a stretto contatto con lei (posto che mi pare Greppi vada comunque in pensione), tranne Artina, preparatore atletico, un motivo ci sarà. Per quel che ho ricostruito finora, non credo vada con altre aziende di sci, perché sarebbe molto complesso. Sul fatto che Brignone e Curtoni continuino, non sarei così sicuro (ma non vi sono certezze al momento), non resta che attendere. Sto cercando indiscrezioni, ma al momento non ne ho. Trocker è tanta roba. Ma pure D’Antonio. Grazie! Rispondi
Su D’antonio si sa qualcosa in più sul suo recupero,tornerà prossima stagione da subito,o sarà un processo più lungo? Rispondi
Per quel che ne so procede per il meglio la riabilitazione e ha tutto il tempo per tornare in vista di Levi, ma bisogna anche vedere anche in quale squadra sarà inserita. Magari ripartirà dalla Coppa Europa. Comunque mi informerò. Rispondi
Importante che lei sia serena e motivata,io la farei ancora allenare con il suo allenatore di sempre,come lo scorso anno, dopo un primo infortunio meglio cambiare il meno possibile.Certo è un peccato che Levi arrivi così presto,in condizioni fisiche buone sarebbe la pista perfetta per lei per fare il botto,anche perchè lì ci sono condizioni di pista buone anche con numeri alti