Sono giornate davvero intense quelle in corso, in attesa di rendere ufficiali le squadre nazionali dello sci alpino italiano per la stagione 2026-2027. Manfred Mölgg ormai quasi certamente non sarà responsabile capo di slalom e gigante maschile, come pareva invece probabile a un certo punto. Intense intanto perché alcuni comprensori hanno appena chiuso la stagione, che può dirsi virtualmente terminata. E poi perché tra annunci di ritiri e cambi marca il nuovo quadriennio olimpico sta iniziando con tante novità, come prevedibile. Almeno per il “top level”. Continuano le grandi riflessioni in FISI, Federazione Italiana Sport Invernali, alla ricerca della soluzione giusta nella formazione delle squadre per la stagione post olimpica, cioè 2026-2027. In ballo, per il team maschile, c’erano nomi “pesanti” se guardiamo alla carriera da atleta, cioè, come già riferito, quelli di Manfred Mölgg, Massimiliano Blardone e, da ultimo, Matteo Marsaglia, come già più volte raccontato. Manfred Mölgg con Gianluca Rulfi a Soldeu ©Pentaphoto Facciamo chiarezza, posto che le “rivoluzioni” maggiori si verificheranno, probabilmente, in seno alla squadra degli uomini, mentre al femminile non dovrebbe cambiare tanto, anche se è probabile che Gianluca Rulfi, oggi direttore tecnico, accetti di seguire Sofia Goggia nel dettaglio, con Feltrin, attuale responsabile della velocità, dato in uscita, e Luca Agazzi, ormai ex allenatore personale di Sofia Goggia, in pole position per sostituirlo. Tutto ancora da vedere. A guardare solo i risultati, grazie al grande traino delle ragazze (ma non solo, vedi Dominik Paris e l’esplosione attesa di Giovani Franzoni) è stato un quadriennio, quello appena concluso, clamoroso. Scavando un po’ più sotto, si possono notare invece tante difficoltà, basti pensare da quanto tempo non si vince in slalom e in gigante tra gli uomini (2017 e 2012 rispettivamente), in slalom tra le donne (2007), ai pochi ricambi sempre al maschile, al mancato salto di qualità definitivo di Alex Vinatzer e Filippo Della Vite, ecc. ecc. UOMINI Torniamo alla squadra maschile. Già dalle Finali di Lillehammer di marzo aveva iniziato a circolare in maniera forte il nome di Manfred Mölgg per la sostituzione di Mauro Pini, bravo tecnico svizzero purtroppo, parere personale, dimessosi dopo il “fallimento” olimpico nelle discipline tecniche. Pini era appunto l’allenatore capo di slalom e gigante e il grande Manny era l’indiziato numero uno per prendere il suo posto. Ted Ligety, Massimiliano Blardone e Manfred Moelgg l’8 dicembre 2007, a Bad Kleinkirchheim Non sarà però così. Manfred da atleta, in una carriera longeva in cui ha saputo salire sul podio sia in slalom sia in gigante, ha conquistato 3 vittorie e 20 podi in Coppa del Mondo, chiudendo anche al 4° posto la classifica generale nel 2007-2008, sfiorando persino il “tetto” clamoroso dei 1000 punti. Particolare questo di cui ci si ricorda poco. Non solo: ai Mondiali di Schladming 2013, dopo aver già conquistato due medaglie iridate in slalom (2007 e 2011), ha vinto il bronzo in gigante, primo italiano a riuscirci post era Tomba, 17 anni dopo il trionfo del bolognese a Sierra Nevada 1996. Tutto questo come atleta. Come allenatore è ancora tutto da scoprire e a un certo punto addirittura era stata ventilata l’ipotesi che Mölgg potesse diventare addirittura direttore tecnico maschile, non solo responsabile di slalom e gigante. Ma probabilmente l’impossibilità di avere carta bianca totale ha fatto riflettere Manny, che, pur non essendo ancora ufficiale, dovrebbe rifiutare l’ipotesi di guidare slalom e gigante al maschile. GIGANTE E VELOCITA’ Sono sempre alte, invece, le quotazioni di Massimiliano Blardone, inserito nei quadri tecnici della Nazionale già dal 2019 come “motivatore”, e poi in squadra “C”, come responsabile dello slalom gigante. Dovrebbe guidare lui i gigantisti, ma in squadra A. Matteo Marsaglia con Elisabetta “Betty” Biavaschi. Modena 27 ottobre, 2023. Photo: Marco Trovati/ Pentaphoto C’è poi la novità di Matteo Marsaglia, anche lui già nei quadri federali per il progetto Fisi per il Futuro. Il responsabile della velocità non cambierà (almeno quello…), cioè Lorenzo Galli, dati i grandi risultati ottenuti dalla squadra, con i successi di Paris, la crescita gigantesca di Franzoni, Schieder sesto nella classifica di discesa, e il giovane e promettente Alliod 17°. All’interno del team che guida le specialità, per l’appunto, di discesa e superG, sarà inserito proprio Matteo Marsaglia (che da atleta vanta una vittoria in Coppa del Mondo, in superG, a Beaver Creek). Tutto ancora da capire, ma ormai ci siamo perché a breve le squadre verranno svelate, come hanno già fatto Croazia, Svizzera e Norvegia. Come si può notare, sono previsti cambiamenti importanti e piuttosto numerosi… Navigazione articoli Lara Gut-Behrami sulla neve, ma…
Questa è una bella domanda. Moelgg poteva essere una scelta interessante, ma credo volesse carta bianca su tutto, come si dice. Rispondi
Si continuano a cambiare i responsabili delle discipline tecniche maschili anno dopo anno, fior fior di allenatori che da altre parti fanno risultati e in azzurro falliscono in sequenza uno dopo l’altro. Non sarà che i problemi, ormai almeno decennali, non risiedono nella guida tecnica ma in qualche altro aspetto? Rispondi
Questa è un’ottima domanda Francesco. Del Dio e Pini sono due grandi allenatori. E hanno fallito. Non me lo so spiegare, ma mi hanno anche detto che la squadra di GS e SL maschile non è semplice da gestire. E’ un momento molto difficile per le discipline tecniche degli uomini in Italia, forse il più difficile di sempre. Bisogna avere pazienza e sperare spunti un “Franzoni” dello slalom Rispondi
Esatto..però quando spunta bisogna metterlo nelle condizioni di performance sin da subito,il progetto Trocker/D’antonio da molti osteggiato è stata uno dei migliori in Fisi degli ultimi anni,e io spero si possa fare una cosa simile anche al maschile..ovviamente serve il grande talento per fare una cosa simile però secondo me la via del futuro è quella. Rispondi