Una stagione sulle montagne russe. Ma grande promessa era e ovviamente grande promessa rimane. Le prime gare FIS, i primi riscontri positivi, poi avanti-indietro tra Nor-Am Cup ed Europa, l’esordio in Coppa del Mondo, la convocazione olimpica inaspettata. Infine, l’infortunio al ginocchio sinistro. Ora Giada D’Antonio sta bene ed è pronta a guardare avanti, alla nuova stagione. Non dev’esser stato facile gestire tutte queste emozioni a 16 anni, oltretutto quando il “mondo” ti guarda come “The next big thing“, così almeno direbbero in America, cioè la prossima grande promessa dello sci alpino, quanto meno in slalom. E sappiamo bene quanto l’Italia stia cercando una campionessa in slalom, al femminile. L’ultimo successo in Coppa nella specialità è datato 29 dicembre 2007, a Lienz, in Austria, con la firma di Chiara Costazza. Sono quasi 20 anni. DESTINO Il 14 febbraio scorso, per la classe 2009 di San Sebastiano al Vesuvio (Napoli), è arrivato il primo infortunio grave di una carriera di fatto appena agli esordi “tra le grandi“, con la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Il tutto dopo caduta e infortunio nel corso di un allenamento di gigante a Dobbiaco, giusto in previsione dello slalom speciale ai Giochi Olimpici. D’Antonio è stata subito operata presso la casa di cura “La Madonnina” di Milano dai dottori Andrea Panzeri e Gabriele Thiebat della Commissione Medica FISI, per la ricostruzione, appunto, del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. L’intervento chirurgico è poi perfettamente riuscito e la sedicenne napoletana ha iniziato immediatamente il suo percorso fisioterapico, in accordo con la Commissione stessa, con l’intento di riportarla sugli sci nella prossima stagione agonistica. Giada D’Antonio ©Pentaphoto FUTURO Intervistata dal TG Rai della regione Campania, Giada ha parlato della sua condizione attuale, con grande sincerità, come sempre: «Sto bene, la riabilitazione sta andando molto bene. A settembre dovrei tornare sugli sci: non vedo l’ora!». Nel frattempo è tornata per qualche giorno nella sua San Sebastiano al Vesuvio, lei che ora vive da diverso tempo in Val di Fiemme. Sono stati indubbiamente mesi intensi per la “Black Panther” (da suo stesso soprannome) dello sci italiano. D’Antonio ai microfoni RAI ha poi parlato di tutte le emozioni vissute in questo stagione intensa, la sua prima nel circuito FIS, che forse mai avrebbe immaginato così ricca di sensazioni anche contrastanti: «Non mi aspettavo la convocazione per le Olimpiadi: pensavo fosse uno scherzo sui social, invece il telefono ha iniziato a squillare. È stata un’emozione unica. E che bello sentire tutte le persone che gridavano “Italia, Italia!” durante la cerimonia inaugurale», ha detto ancora la napoletana classe 2009, dal sangue sudamericano. CONSIGLI Dalla gioia, però, anche alla sfortuna e forse anche alla delusione: l’infortunio in allenamento a pochi giorni dalla gara di slalom a Milano-Cortina 2026. Qualcosa che mentalmente può lasciare cicatrici più profonde del dolore stesso: «Speravo che l’infortunio fosse meno grave e che potessi gareggiare. È venuta Sofia Goggia a farmi un bel discorso, lei lo ha vissuto in prima persona e mi ha detto di non avere paura perché questa cosa non definisce l’atleta che sarò in futuro. Questa cosa mi farà crescere e maturare, mi insegnerà ad avere pazienza. Si cresce anche da queste cose». Ecco: le parole giuste al momento giusto da parte di una campionessa come Sofia, che ha costruito la sua carriera anche attraverso il recupero da momenti difficili o di sofferenza post infortunio, possono veramente lasciare il segno ed è bello sapere che la bergamasca abbia saputo toccare le corde giuste con un’atleta così giovane e così promettente come Giada D’Antonio. Il futuro è tutto suo, così come di Anna Trocker. Giada D’Antonio ©Pentaphoto Cortina D’Ampezzo 10/02/2026 Women’s Team Combined Photo: Gio Auletta/Pentaphoto Navigazione articoli Sara Hector, chi sarà il nuovo skiman? Già 22 ritiri annunciati. E Cornelia Hütter…