Camile Rast con Dominik Paris. Si parla di superG? @Oswaldo BreitenbergerCamile Rast con Dominik Paris. Si parla di superG? @Oswaldo Breitenberger

Due vittorie e otto podi nell’ultima stagione di Coppa per Camille Rast; la campionessa svizzera è stata l’unica in grado di battere una certa Mikaela Shiffrin in slalom, almeno in una occasione, a Kranjska Gora, dove per la prima volta in carriera si è imposta anche in gigante. Argento olimpico dietro “Mika” a Milano-Cortina 2026, sempre in slalom. Terza in classifica generale, seconda sia in slalom sia in gigante.

Meglio di così, dati i noti problemi all’anca retaggio della caduta di Sestriere nel 2025, probabilmente non si poteva fare ed è indubbiamente la miglior annata agonistica in carriera di Camille. Ma se la suddetta anca la lascerà in pace, si potranno cullare sogni ancora più grandi. Anche perché Rast ha dimostrato di saper reggere benissimo la pressione, quindi di essere forte di testa.

AMBIZIONE RAST

E ora l’asticella si alza, posto che anche solo pensare di contrastare nelle prossime stagioni la tedesca Emma Aicher, in grado di gareggiare con grandi risultati in quattro specialità, è veramente difficile. Aicher ha già vinto sia in superG sia in discesa, è salita cinque vuole sul podio in slalom (per ora senza successi), e in gigante come miglior risultato vanta un 4° posto. Classe 2003, ha il futuro tutto dalla sua parte. Ma Camille è ragazza tosta, piena di ambizioni, testarda nel senso positivo del termine.

Emma Aicher, Mikaela Shiffrin e Camille Rast sul podio della classifica generale di Coppa del Mondo 2025-2026
Emma Aicher, Mikaela Shiffrin e Camille Rast sul podio della classifica generale di Coppa del Mondo 2025-2026

Intanto, Rast ha recentemente tratto vantaggio dall’esperienza maturata con Dominik Paris in allenamento. La vedremo anche nel superG nella prossima stagione? E’ un ipotesi, per ora, solo un ipotesi, che sicuramente esiste nei suoi pensieri e nella sua testa visto che i sogni di competere per la Coppa del Mondo generale ci sono eccome.

E anche solo per provarci, per forza di cose bisogna pensare di gareggiare al top in almeno tre specialità. Vero che la detentrice del trofeo più ambito nello sci è Mikaela Shiffrin, che ha conquistato la Coppa generale 2025-2026 di fatto con una disciplina e mezza (slalom+gigante); vero anche che Gut-Behrami e Brignone ci sono riuscite di recente con tre (discesa, superG, gigante), ma, come ricordato, Aicher ha di fatto riportato in dietro le lancette dell’orologio-sci, tornando a essere un’atleta brava ovunque.

POLIVALENZA

Come in passato hanno fatto Tina Maze, Lindsey Vonn, Maria Riesch, ma anche Pernilla Wiberg, Anita Wachter, Katja Seizinger, Vreni Schneider (che gareggiava ovunque), Petra Kronberger, Michela Figini, Maria Walliser, Erika Hess ecc. ecc.

Tornando a Rast, a livello di Coppa del Mondo la 26enne svizzera non ha ancora disputato alcuna gara di velocità. In Coppa Europa ha gareggiato per l’ultima volta nel superG di Zinal nel dicembre 2024, chiudendo la competizione al 23° posto.

Camile Rast nel training camp primaverile @Oswaldo Breitenberger
Camile Rast nel training camp primaverile @Oswaldo Breitenberger

Recentemente ha condiviso su Instagram alcune immagini di un ritiro primaverile a cui ha partecipato. Ha scritto che è stato bello indossare di nuovo gli sci da superG, una sorta di indizio in vista della prossima stagione, 2026-2027? Chissà. Ha potuto anche beneficiare della grande esperienza di Dominik Paris. «Grazie Dominik Paris per questa opportunità e per i preziosi consigli», gli ha detto in segno di ringraziamento.

FUTURO

È difficile prevedere se Rast scenderà in pista per la prima volta in Coppa del Mondo anche in superG il prossimo inverno, e sarebbe pura speculazione, ma sembra essere più vicina a un esordio nelle discipline veloci di quanto ci si aspettasse.

Ecco le sue parole social: «Il campo primaverile della scorsa settimana è stato fantastico 🔥 È stato bello rimettermi gli sci da Super-G! Ho anche avuto l’occasione di imparare da Dominik e di trarre beneficio dalla sua esperienza sulle piste. Grazie @dominikparis per l’opportunità e per i preziosi consigli 🙏🏼».

Da sinistra: Camille Rast, Julia Scheib e Sara Hector, il podio della Coppa di gigante stagione 2025-2026 ©Pentaphoto
Da sinistra: Camille Rast, Julia Scheib e Sara Hector, il podio della Coppa di gigante stagione 2025-2026 ©Pentaphoto
6 pensiero su “Rast e quei consigli da Paris. Scatta l’ora del superG?”
  1. Il SuperG di Coppa Europa nel dicembre 2024 (disputato anche quando era ai primi posti – in via molto embrionale va detto – della classifica generale) può sicuramente essere un indizio, poi visto che le tracciature in gigante sono sempre più orientate verso la velocità, questo tipo di allenamento in SuperG potrebbe aiutarla ulteriormente per lottare costantemente per la vittoria in gigante

    1. Come Scheib, credo la vedremo in superG, progressivamente. Ma ripeto, ogni sforzo potrebbe essere comunque inutile per la generale. Almeno Maze Vonn e Riesch ai tempi belli erano in tre a fare tutte le gare. Qui hai solo Aicher. E con i risultati che fa nelle 4 specialità, solo per il fatto di disputarle tutte, farà giocoforza più punti

      1. Sì ma anche secondo me dall’anno prossimo in avanti Aicher avrà ben poche rivali per la Coppa del Mondo generale, chissà se prima o poi non spingerà anche altre a provare la sua stessa strada

        1. Eh secondo me devi avercelo nel DNA. Per esempio Compagnoni è stata la prima italiana a fare bene tutto, dalla discesa allo slalom. A 17 anni fu 4a nella discesa di Val d’Isere 1987. Poi si infortunò gravemente e abbandonò la discesa. Ma in contemporanea andava forte anche in SL, GS e SG. E’ qualcosa che devi avere nel tuo DNA per me, come Kronberger, che è stata oro iridata in libera nel 1991 e oro olimpico in slalom nel 1992…

          1. Sicuramente, poi sono convinto che Colturi abbia il talento per fare molto bene in tutte e 4 le specialità, d’altronde un titolo mondiale jr a 16 anni in SuperG non lo vinci per caso (per quel che può contare una rassegna iridata giovanile, ma è un dato da non sottovalutare)

          2. Su questo non sono invece così convinto. Ma temo comunque ci sia poco da fare contro questa Aicher.

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