La stagione italiana femminile dello slalom si è chiusa con il… botto! Direte voi: ma come, non vediamo né podi e nemmeno un piazzamento tra le prime cinque da parte delle volenterose ragazze azzurre. Vero. Ma un dato interessane su cui riflettere c’è, mentre si attende con trepidazione il ritorno di Marta Rossetti a tempo pieno. Lei stessa ha ragguagliato sulla sua condizione attraverso i social. Qual è questo dato? E’ il fatto che tre atlete italiane diverse siano riuscite a piazzarsi tra le prime dieci almeno una volta in una singola stagione di Coppa del Mondo, nelle gare dei rapid gates. Ebbene sì, è successo proprio nel 2025-2026. Con chi? Con Lara Della Mea, 8ª a Courchevel e 6ª a Kranjska Gora; Martina Peterlini, 10ª sempre in Slovenia e, dulcis in fundo, Anna Trocker, 9ª nella slalom delle Finali ad Hafjell, cui ha preso parte grazie al titolo iridato jr. nella specialità appena conquistato a Narvik, sempre in Norvegia. Non sarà un dato clamoroso, in attesa di ulteriori sviluppi per la squadra del “doc” Lorenzi, ma è comunque significativo. Perché? Perché per trovare un precedente simile bisogna andare indietro fino alla stagione 2009-2010, quella dei Giochi di Vancouver per capirci. Ebbene, pur senza risultati altisonanti, ci furono ben cinque piazzamenti in top 10 per tre salmiste azzurre che rispondono ai nomi di Manuela Mölgg, Chiara Costazza e Nicole Gius. Anna Trocker ©Pentaphoto Da notare che un anno prima, ai Mondiali di Val d’Isere 2009, la stessa Mölgg, in testa a metà gara, uscì a 7 porte dal traguardo quando viaggiava verso uno storico oro in slalom (poi andato a Maria Riesch), mentre Denise Karbon e Nicole Gius chiusero rispettivamente in quarta e quinta posizione, a uno e quattro centesimi dalla medaglia di bronzo! Tutto vero, tutto lontano. Ma quanto accaduto in stagione e soprattutto il talento di Trocker e D’Antonio, unito comunque alla Costanza di Della Mea, alla capacità di fare risultati di Peterlini e Rossetti, riaccende la fiammella della speranza in una specialità, lo slalom appunto, in cui l’Italia femminile non sale sul podio dal 4 gennaio 2011 (Mölgg terza a Zagabria) e non vince dal 29 dicembre 2007 (Costazza prima a Lienz). Si vede la luce in fondo a un lunghissimo tunnel. Non è finita: per trovare un piazzamento migliore di Anna Trocker, da campionessa iridata juniores, alle Finali di Coppa del Mondo (9a), bisogna scomodare Zrinka Ljutic (vincitrice della Coppa di specialità nel 2025), 5ª alle Finali di Meribel da campionessa del mondo giovanile (trionfò davanti ad Emma Aicher), oppure Alice Robinson, addirittura 2ª, ma in gigante, a Soldeu 2019 da oro mondiale juniores! Robinson attualmente vanta 7 vittorie e 24 podi in Coppa del Mondo… Costazza, Ceresa, Mölgg e Gius ai Mondiali di Åre 2007 ©Pentaphoto Navigazione articoli Giorgia Collomb chiude in anticipo la stagione per il mal di schiena Shiffrin-Aicher all’ultima manche. E il passato…
A cosa ti riferisci? A livello femminile non mi risulta. A livello maschile sì, perché manca ovviamente dopo l’addio di Pini. Rispondi