Il 24 ottobre il via alla stagione femminile sul Rettenbach ©PentaphotoIl 24 ottobre il via alla stagione femminile sul Rettenbach ©Pentaphoto

Finalmente una buona notizia! A due settimane dall’apertura ufficiale di Coppa, la neve fa la sua comparsa a Sölden. Mentre il tradizionale controllo delle condizioni della neve è previsto per il 15 ottobre sul Rettenbach, le temperature sono finalmente scese sotto lo zero sul ghiacciaio, imbiancato dalle nevicate di questo venerdì.

Da un lato c’era la preoccupazione per le temperature elevate e la mancanza di precipitazioni, dall’altro la sicurezza data dalla quantità sufficiente di neve accumulata lo scorso inverno. La scorsa notte “Madre Natura” è venuta a dare una mano all’organizzazione dei due giganti di apertura della stagione di Coppa del Mondo di sci alpino a Sölden.

Le cime sono ricoperte da un leggero strato di neve e il marrone, che finora dominava il paesaggio austriaco, è stato sostituito dal bianco, per la gioia sia della gente del posto sia degli atleti, che non vedono l’ora di indossare il pettorale.

La neve è soprattutto un elemento scenografico, poiché indica il calo delle temperature sul ghiacciaio, dove questa mattina il termometro segnava -2 gradi. Ciò significa che la stazione potrà ora produrre neve artificiale e assicurarsi che il tradizionale controllo FIS, previsto come detto per il 15 ottobre, venga approvato dalla Federazione.

La pista dedicata alle gare del 24 e 25 ottobre è del resto già a buon punto. La neve è stata distribuita e le squadre sono già al lavoro per preparare le due gare. Questa buona notizia consentirà a diverse altre compagini, oltre a quella austriaca, di allenarsi in loco. Italiani (forse) compresi. Forse, perché il programma, almeno al femminile, potrebbe essere diverso. Di sicuro le gigantiste faranno tre giorni sullo Stelvio, a breve, per poi recarsi al 90% in Val Senales. Seguiranno aggiornamenti!

Sölden: la prima gara sul Rettenbach si disputò nel 1993 ©Pentaphoto
Sölden: la prima gara sul Rettenbach si disputò nel 1993 ©Pentaphoto

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