Dal 1993, e considerando le poche cancellazioni sopraggiunte per mancanza di neve o problemi meteorologici, siamo giunti alla 30ª edizione della gara di apertura della stagione di Coppa del Mondo a Sölden, in realtà su pista e ghiacciaio Rettenbach, sopra questa meravigliosa gemma tirolese. Si terrà nel prossimo weekend, in Austria. LA PRIMA E per un appuntamento così solenne giusto celebrare e ricordare i successi azzurri, che in realtà ahinoi sono tutti al femminile. A parte i podi di Deborah Compagnoni tra 1996 (2° posto) e 1998 (3° posto, nel suo ultimo anno agonistico, 1998-1999), l’Italia deve aspettare il 27 ottobre 2007 per festeggiare, con Denise Karbon, il primo trionfo su una pista che è già storica in quel momento. Da allora, però, e fino al 2024, sono arrivati altri 10 podi, con tre vittorie, a rendere il bottino azzurro clamoroso. Perché a livello femminile solo Austria e Svizzera (5 successi a testa) hanno più trionfi dell’Italia su questa pista. E con rimpianti anche, perché Brignone, che pure vanta 2 successi e tre secondi posti sul Rettenbach, stava dominando anche nel lontano 2011, quando uscì nella seconda manche dopo aver messo in riga tutta la concorrenza nella prima; e nel 2018 e 2023 si fece rimontare rispettivamente da Tessa Worley (3ª a metà gara) e Lara Gut-Behrami (2ª), perché lei, Federica, aveva chiuso sempre al comando la prima manche anche in quelle edizioni. TRIONFI Ma naturalmente il Rettenbach rimane comunque dolcissimo per la valdostana, che vi ha trionfato il 24 ottobre 2015 (sembra una vita fa) e all’epoca era la sua prima vittoria in Coppa del Mondo, inseguita da 6 anni, per giunta davanti a Mikaela Shiffrin; e poi ancora nel 2024, per lanciarsi al meglio verso la sua stagione più bella e indimenticabile, “alla Tomba”, quella 2024-2025, quella delle 10 vittorie, dei 16 podi, della Coppa del Mondo generale rivinta e questa volta alzata al cielo a Sun Valley, là dove Gustav Thöni fece cose mirabili in uno slalom del marzo ’75, per apparecchiare la tavola verso il gran finale di Ortisei, il 23 marzo, contro Klammer e Stenmark. Sölden, 17 ottobre 2020, ancora in tempo di Covid-19, distanze e mascherine: uno-due Bassino-Brignone per aprire la stagione, sul Rettenbach ©Pentaphoto E poi come dimenticare la doppietta Bassino-Brignone del 17 ottobre 2020 che lanciò Marta verso la conquista della Coppa di specialità. E sul podio, sempre al terzo posto, ci sono salite ancora Karbon e due volte Manuela Mölgg, tra 2010 e 2017. Insomma, al femminile è stato, per citare il Paolo Rosi degli Europei di atletica a Stoccarda ’86, “tutto uno sfolgorio di azzurro”, almeno negli anni 2000. Molto meno al maschile, con la miseria di due podi senza vittorie: ma c’è ancora tempo per invertire la rotta. Navigazione articoli Neja Dvornik, il ritorno: «E’ una sfida, sono pronta» Johan Clarey nello staff di Lara Colturi!