Aicher-Shiffrin, le grandi duellanti per la Coppa del Mondo 2025-2026 ©PentaphotoFAicher-Shiffrin, le grandi duellanti per la Coppa del Mondo 2025-2026 ©Pentaphoto

Sarà l’ultima manche dell’ultima gara, come accadde nel 2015 a Meribel in un’incredibile altalena di emozioni tra Fenninger e Maze, a stabilire che vincerà la Coppa del Mondo di sci alpino femminile 2025-2026. Lo scenario era semplicemente fluido, al via, e lo è ancora adesso: per trionfare nella classifica generale, Aicher deve conquistare la gara (e in gigante nemmeno è salita sul podio, finora), con Shiffrin fuori dalla zona punti, cioè oltre la quindicesima posizione.

E dopo la prima manche dell’ultimo gigante stagionale, ad Hafjell, in Norvegia, gara n.37 nel 2025-2026, Aicher è terza, virtualmente sul podio, con Shiffrin solo 17ª, un po’ troppo prudente. Su una pista che ha tenuto benissimo, piena di dossi e difficile da interpretare, con luce che è migliorata nel corso della gara, Mikaela ha chiuso a 1″55 da Grenier, la canadese al comando, ma vicinissima a chi la precede, quanto meno alla bravissima Anna Trocker, migliore delle azzurre, 12ª a 1″35.

Mikaela Shiffrin con la nona Coppa di slalom ©Pentaphoto
Mikaela Shiffrin con la nona Coppa di slalom ©Pentaphoto

Stando così le cose, la Coppa andrebbe comunque alla statunitense, e sarebbe la 6ª della carriera, tante quante ne ha vinte Annemarie Moser-Pröll, ma attenzione, con un record annesso: Shiffrin sarebbe la prima ad avere un differenziale di ben nove stagioni tra prima e ultima Coppa del Mondo generale (posto che per lei la carriera è ben lungi dall’essere conclusa), mentre la stessa Annemarie Moser-Pröll e Lara Gut-Behrami hanno saputo imporsi in classifica overall a distanza di otto anni dalla prima volta (Moser-Pröll tra il 1971 e il 1979; Gut-Behrami tra il 2016 e il 2024).

E’ difficile che possa esserci un ribaltone totale, perché Shiffrin dovrebbe restare lì dov’è o uscire nella seconda manche, ma soprattutto Aicher dovrebbe vincere per la prima volta in carriera tra le porte larghe in Coppa del Mondo. Attualmente però non è uno scenario impossibile, se non altro perché Mikaela avrà più pressione addosso, ora.

Una curiosità per chiudere che riguarda i distacchi minimi del passato, a giochi però conclusi. Il margine più piccolo tra la prima e la seconda classificata nella overall in 60 anni di storia è… 3 punti, verificatosi due volte: tra Anja Pärson e Janica Kostelic nel 2004-2005 (1359 a 1356 per la svedese); tra Maria Höfl-Riesch e Lindsey Caroline Vonn nel 2010-2011 (1728 contro 1725). Citiamo anche i sei punti che separarono Verena detta Vreni Schneider da Katja Seizinger nella stagione 1994-1995: 1248 a 1242. Corsi e ricorsi storici…

Anja Pärson e Janica Kostelic ©Pentaphoto
Anja Pärson e Janica Kostelic ©Pentaphoto

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