Tina Maze e Anna Fenninger ©PentaphotoTina Maze e Anna Fenninger ©Pentaphoto

Le Finali di Coppa del Mondo di sci alpino 2025-2026, previste a Lillehammer, in Norvegia, nelle località di Kvitfjell e Hafjell, cioè quelle leggendarie dei Giochi Olimpici 1994, non possono non riportare alla memoria l’ultima sfida punto a punto per la conquista della sfera di cristallo (Anna Fenninger vs Tina Maze). Che avvenne nel 2015, a livello femminile.

Vero che le Coppe del 2020, 2021 soprattutto e 2024 si decisero all’ultimo atto, ma non proprio all’ultima gara, e il grande pathos mancò nel 2021 in quanto le gare veloci delle Finali a Lenzerheide vennero cancellate entrambe per le pesanti nevicate sopraggiunte e di fatto Lara Gut-Behrami non potè completare quella che sembrava una rimonta possibile su Petra Vlhova, comunque meritevole vincitrice della sfera di cristallo, alla fine con 1416 punti contro i 1256 della ticinese.

Una coppa storica per lei e per il suo Paese, la Slovacchia, che mai si era spinto così avanti in passato. Dietro le quinte la saggia guida di Livio Magoni, già trionfatore quando faceva parte dello staff di Tina Maze nel 2012-2013.

Alexis Pinturault e Petra Vlhova con la Coppa del Mondo 2020-2021 ©Pentaphoto
Alexis Pinturault e Petra Vlhova con la Coppa del Mondo generale 2020-2021 ©Pentaphoto

L’ultima grande sfida punto a punto, tra le più emozionanti di sempre, si registrò quindi nella stagione 2014-2015, come in passato era accaduto però tante volte, per esempio nel 2011 (tre punti a separare Riesch e Vonn, ma con due gare ancora cancellate, sempre alle Finali di Lenzerheide, l’americana arrabbiatissima e conclusione negativa della “presunta” amicizia tra le due, poi comunque riconciliatesi), per non parlare del 2007, con una competizione addirittura a 4 tra Hosp, Schild, Mancuso e Götschl, vinta poi dalla prima.

Per esempio nel 2005 (sempre tre punti tra Anja Pärson e Janica Kostelic, le grandi duellanti dei primi anni 2000, molto rivali tra loro, e sostenute da grandi gruppi di tifosi, in primis la seconda). E poi ancora nel 1995, quando Vreni Schneider compì un capolavoro nella seconda manche dello slalom di Bormio, nei giorni mitici della Coppa di Alberto Tomba, lasciando Katja Seizinger in lacrime per una manciata di punti (come accadde anche nel 1993 con Anita Wachter): la tedesca si sarebbe comunque rifatta alla grande vincendo le coppe del 1996 e del 1998.

Potremmo andare avanti all’infinito, citando anche la sfida Hess-Wenzel del 1983-1984 e ricordando che la prima edizione della Coppa del Mondo di sci alpino femminile, disputata interamente nell’anno solare 1967 (come quella del 1968, del resto), si decise all’ultima manche dell’ultima gara, e fu molto importante per lo sviluppo del trofeo in sé, con la mitica canadese Nancy Greene (poi oro olimpico in gigante e argento in slalom a Grenoble 1968) capace di prevalere grazie a una grande rimonta sviluppatasi nelle ultime gare nord americane sulla “classica” francese Marielle Goitschel.

Da sinistra: Erika Hess, Tamara McKinney e Perrine Pellen, grandi campionesse dei primi anni ’80 ©Pentaphoto
Da sinistra: Erika Hess, Tamara McKinney e Perrine Pellen, grandi campionesse dei primi anni ’80 ©Pentaphoto

Sfida 2014-2015, dicevamo. Alla vigilia sono proprio loro le due grandi favorite, Anna Fenninger, non ancora Veith, detentrice in carica, e Tina Maze, dominatrice della precedente stagione 2012-2013, con un oro, due argenti iridati e la Coppa vinta a quota 2414, punteggio clamoroso dal 1992, sfiorato anche due volte di recente da Mikaela Shiffrin, ma mai più raggiunto da nessuno, tutt’oggi record assoluto. Shiffrin che all’epoca aveva 18 anni, era già dominante in slalom, non ancora vincente in gigante (lo sarà subito a Sölden ex aequo proprio con Fenninger) e in pieno sviluppo, diciamo così, nella strada verso la polivalenza, per costruirsi atleta da coppa generale che ancora non è in quel momento. Mentre Lindsey Vonn era pronta al rientro dopo quasi due anni di stop.

La Coppa prende subito una direzione ben precisa: perché se è vero che Anna Fenninger si impone subito sul Rettenbach, con Maze 22ª, è altrettanto vero che la slovena poi infila quattro vittorie nelle successive sette gare, in tre specialità diverse (slalom, discesa e gigante) sotto la sapiente guida di Mauro Pini. L’austriaca piazza sì un paio di podi, ma fa fatica in velocità.

A Gennaio Maze ha oltre 300 punti di vantaggio in classifica generale sulla diretta inseguitrice. Sembra finita. Non è così. La svolta arriva a St. Moritz a fine gennaio: Fenninger due volte seconda tra discesa e superG. Da lì cambia tutto. Anna inizia a crederci, infila 8 podi nelle ultime 10 gare, con 4 successi, tra cui il primo e l’unico in combinata, a Bansko. Tina è sempre competitiva, ma sbaglia anche tre gare di fila, tra St. Moritz e Maribor, rilanciando in pieno la rivale.

Stagione comunque incredibile quella 2014-2015, perché ai Mondiali di Vail, Colorado, Stati Uniti d’America, tra il 2 e il 15 febbraio 2015, Maze e Fenninger si “spartiscono” la torta con due ori a testa! Maze vince in DH per due centesimi su Fenninger, che restituisce pan per focaccia conquistando il superG davanti a Tina per soli 3 centesimi… In gigante prevale ancora l’austriaca con la slovena, campionessa olimpica in carica, quinta, ma di nuovo oro in combinata (che Fenninger aveva vinto ai Mondiali 2011 a Garmisch, a sorpresa), con Anna quarta. Pazzesco.

Ski World Championship Vail Beaver Creek 2015- Anna Fenninger, argento; Tina Maze oro e Lara Gut bronzo in discesa libera (Pentaphoto)

E si arriva al decisivo mese di marzo 2015. Tre tappe, 8 gare, tra Garmisch-Partenkirchen, Åre e Meribel. Tavola apparecchiata per un finale incandescente. Discesa libera in Baviera, 7 marzo 2015. Vince Tina Weirather su Anna Fenninger e Tina Maze. La slovena comanda in classifica con 1205 punti contro i 1181 dell’austriaca. Il giorno dopo, superG: trionfa Lindsey Vonn, ma Maze, seconda, si riprende i 20 punti persi il giorno prima da Anna, terza.

Siamo 1285 a 1241 per Tina. Ad Åre accade poi l’imponderabile. Fenninger non gareggia in slalom, quindi Maze ha due gare a disposizione. Anna vince il gigante, con Tina clamorosamente solo 20ª e il giorno dopo 16ª in slalom (totale=26 punti). Fenninger alla vigilia delle Finali opera il sorpasso: 1341 punti contro i 1311 di Maze. E improvvisamente diventa la favorita. Ma la slovena ha un’arma in più: lo slalom.

Si parte il 18 marzo con la discesa in Francia, vince ancora Vonn, tornata al top da fine gennaio. Tina Maze è 4ª, Anna Fenninger 8ª. Classifica: Fenninger 1373 punti, Maze 1361! SuperG, 19 marzo 2015: ancora Lindsey a trionfare, ma questa volta Anna è seconda, con Maze terza. Morale: siamo 1453 contro 1421. Due gare al termine. Slalom: Fenninger decide giustamente di gareggiare, ma non è il suo. Finsce 23ª, quindi senza punti da regolamento delle Finali (solo le prime 15 li prendono). Maze è 4ª, si impone ancora Shiffrin. A una gara dal termine, la slovena torna in testa alla classifica: 1471 punti contro 1453 di Fenninger.

E siamo all’incredibile pathos finale. Meribel, domenica 22 marzo 2015. Ultima gara, slalom gigante. Per fortuna le duellanti sono al top nella specialità. Spettacolo assicurato. Se salgono sul podio entrambe, come prevedibile, allora Fenninger deve per forza rimanere davanti a Tina: prima con lei seconda, seconda con Maze terza.

Vale anche il contrario: a Maze non basta stare nella scia di Fenninger sul podio, perché a quel punto perderebbe la coppa per due punti. Morale: devono provare a vincere, entrambe. E dopo la prima manche Fenninger precede Maze di 27 centesimi. Mai visto nulla di simile nelle precedenti 49 edizioni della Coppa del Mondo!

Nervi tesi, emozioni, thrilling. Seconda manche. Tina ci prova, ma viene superata anche da Brem, compagna di Anna. Fenninger non trema. E’ prima al traguardo con 46 centesimi su Maze, terza. Morale: seconda Coppa generale all’austriaca, con 1553 punti contro 1531. Un finale unico, incredibile, forse irripetibile. Grazie a entrambe le sfidanti per lo spettacolo regalato!

SKI WORLD CUP 2014/2015 – FINALS – Anna Fenninger (AUT) stremata dopo la seconda manche del gigante di Meribel, in Francia, domenica 22 Marzo 2015. Sua gara e Coppa generale! Ma complimenti anche a Tina Maze (Pentaphoto/Giovanni Auletta)

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