Cambi materiali? Sei la pioniera di una nuova era? Vinci la tua prima gara in Coppa del Mondo! Che favola quella di Paula Moltzan, che accettando il passaggio un po’ “al buio” con Van Deer (materiali e stipendi di qualità, ma mai con le donne….) ne è stata ripagata in maniera incredibile. L’undicesimo podio è quello giusto, per lei e per il nuovo marchio Van Dee-Red Bull Sports. Oggi la ragazza del Minnesota ha fatto veramente la storia, meritandosi tutto, dopo una prima manche chiusa al quinto posto, rimontando 78 centesimi alla compagna Shiffrin (con cui nel lontano passato non correva nemmeno buon sangue) e recuperando anche su Richardson, Rast ed Hector. COPPA Attenzione anche alla storia: le ultime tre atlete vincitrici sul Rettenbach si sono poi portate a casa la Coppa di specialità, ovvero Gut-Behrami, Brignone e Scheib. È accaduto, in generale, 10 volte nelle precedenti 27 occasioni (quella di oggi è stata la 28ª competizione femminile sul Rettenbach. Chissà…. Va detto che, uscita a parte, e per quanto mostrato fino a quando è rimasta in gara, Julia Scheib rimane ancora, e senza dubbio alcuno, la miglior gigantista al mondo. Ma oggi non ha vinto lei. CHE RIPIDO! Al secondo posto, e con un muro centrale da sogno, ecco un’altra atleta che ha cambiato materiali, Lara Colturi. Ottavo podio in Coppa del Mondo, primo sul Rettenbach, a 19 anni. Per la vittoria, è solo questione di tempo, Può lottare per le prime tre posizioni della classifica generale, dato che la vedremo anche in alcuni superG. E in slalom, dicono le cronache, sta sciando divinamente in allenamento. A Levi la prima prova del nove. IPOTECA La vincitrice morale della gara odierna è però Emma Aicher, per tre motivi: ha recuperato dalla nona alla terza posizione; ha scavalcato, e non di poco, anche Mikaela Shiffrin; ha centrato il primo podio in slalom gigante. Non sarà l’ultimo. Soprattutto, ha dato dimostrazione di una maturità agonistica clamorosa: nel “buio” e nella nevicata della seconda manche, ha sciato senza esagerare dove era giusto farlo (sul muro centrale), mollando gli ormeggi quando le era consentito mollarli, per le sue caratteristiche, cioè dal raccordo al traguardo. Morale, a 22 anni vanta già 5 vittorie e 14 podi in tutte le specialità (5 in slalom, 4 in superG, 4 in discesa, 1 in gigante) nel circuito maggiore. Noi ci siamo già sbilanciati e confermiamo il nostro pronostico: vincerà la Coppa del Mondo generale a mani bassi. Potenzialmente, ha nel mirino anche quota 1700/1800 punti. E’ presto per dirlo, vero, ma la sensazione rimane quella pre-stagionale. Confermata dai fatti, almeno oggi. Deluse di giornata? Probabilmente Rast (6ª), Robinson (8ª), sicuramente Stjernesund (20ª), ricordando però che oggi le condizioni erano estremamente complicate nella seconda manche, per la nevicata e la visibilità. Servivano coraggio, nervi saldi, esperienza, abilità tattica. Gritsch ha salvato l’onore austriaco, ma anche il Wunderteam deve riflettere: l’unica atleta qualificata per la seconda manche sul Rettenbach (record negativo per i biancorossi) è… fuori squadra! Vlhova ha chiuso 23ª dopo l’11° posto di metà gara. Male? La sensazione invece è che possa crescere di gara in gara fino a tornare ai suoi livelli. Primi punti in gigante per Weidle (26ª) e se questo è il buon giorno, attenzione a Kira in velocità: nel 2025-2026 ha chiuso 4ª nella classifica di discesa e 12ª in superG. Occhio… Dieci nazioni diverse ai primi undici posti: USA (2), Albania, Germania, Svezia, Italia, Svizzera, Nuova Zelanda, Austria, Polonia e Croazia. Il Rettenbach, infine, si dimostra stregato ancora una volta per Hector, 4ª. Non è mai salita sul podio a Sölden, Incredibile… Lara Colturi, 19 anni, già 8 podi in Coppa del Mondo. La vittoria arriverà… ©Pentaphoto Navigazione articoli Italia, il bicchiere è mezzo pieno. Ma… Moltzan: «La chiave? Il coraggio». Rast: «Super delusa»