Domenica 18 luglio 1976. L’Olympic Dome è gremito. È il secondo giorno dei Giochi di Montreal. Una ginnasta quattordicenne di nome Nadia Comăneci fa la sua prima apparizione. La sua esibizione alle parallele asimmetriche quel giorno è “perfetta” e i giudici concordano nel darle un 10! Silenzio sbalordito! Non è possibile… Eppure lo è stato… Indubbiamente, quel “10 perfetto” trasformò la quattordicenne in una star mondiale e contribuì anche a rendere la ginnastica uno degli sport più popolari non solo ai Giochi Olimpici, ma in tutto il mondo. Nadia Comăneci vinse realizzando l’impossibile, dimostrando di “fluttuare in un oceano d’aria” durante la sua routine alle parallele asimmetriche. E poiché il suo punteggio è stato considerato il primo vero punteggio perfetto ottenuto ai Giochi Olimpici, qualsiasi affermazione in tal senso è altrettanto “perfetta”. Nadia Comăneci ha continuato con le stesse prestazioni eccezionali, ricevendo altri sei 10 perfetti a Montreal… Il trionfo di Nadia Comăneci, sotto i riflettori delle telecamere – un’indiscutibile opportunità di diffusione globale istantanea – e l’incapacità del computer di elaborarlo, a dimostrazione del fatto che il limite immaginario del valore non poteva essere realmente calcolato o concepito, il tutto intrecciato in un valore simbolico – è diventato, per il mondo dello sport, un importante punto di riferimento. Le sue conseguenze hanno avuto un’eco nel tempo, trascendendo il valore dell’astratto. Nadia Comaneci a Montreal 1976 Sono passati cinquant’anni… Le leggende non muoiono mai!… Il 10 luglio 2025, il Presidente della Romania, Nicușor Dan, ha firmato il decreto che promulga la legge del Parlamento che istituisce il 2026 come “Anno di Nadia Comăneci”, per celebrare il 50° anniversario delle leggendarie imprese della ginnasta rumena alla 21ª edizione dei Giochi Olimpici estivi tenutisi nel 1976 a Montreal, dove ottenne il primo 10 perfetto nella ginnastica mondiale. Nell’ambito di questo progetto, nel corso del 2026 saranno organizzati diversi eventi, coordinati dal Comitato Olimpico e Sportivo Rumeno e dalla Federazione Rumena di Ginnastica. Nell’ambito della serie di eventi organizzati per l’«Anno di Nadia Comăneci», «la Dea» di Montreal è stata invitata questa settimana al Parlamento europeo. La visita è avvenuta su iniziativa di Victor Negrescu, vicepresidente del Parlamento europeo, e di Dragoș Benea, membro del Parlamento europeo, che sostengono la promozione dello sport rumeno a livello europeo e facilitano questo dialogo al più alto livello istituzionale. L’invito era finalizzato non solo a celebrare la grande campionessa, ma anche a fornire un’opportunità per stimolare dibattiti «nel contesto delle iniziative europee che sostengono lo sport come strumento di coesione sociale, istruzione e salute, nonché come piattaforma per promuovere l’eccellenza e la prestazione». Nadia Comaneci Durante la sua visita a Bruxelles, Nadia Comăneci è stata accompagnata da leggende della ginnastica rumena e internazionale, leggende delle principali competizioni mondiali e olimpiche: Simona Amânar, Andreea Răducan, Cătălina Ponor, Marius Urzică, Marian Drăgulescu. Accanto alle leggende della ginnastica c’erano anche altri grandi e pluricampioni olimpici e mondiali e medagliati, figure di spicco dello sport rumeno come Laura Badea, Ana Maria Brânză (scherma), Constantina Diță (atletica leggera), nonché un gruppo di giovani ginnaste del Club Sportivo Municipale di Onesti, il loro allenatore e il direttore del club di Onesti, il club dove Nadia Comăneci ha fatto il suo debutto e ha mosso i primi passi. Erano presenti anche il presidente del Comitato Olimpico e Sportivo Rumeno Mihai Covaliu (campione olimpico di scherma), Thomas Răzvan Moldovan, vicepresidente dell’Agenzia Nazionale per lo Sport, e Alexandru Dragomir, direttore dell’ANS e del Comitato Olimpico Rumeno. Il momento clou della visita è stato l’incontro con Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, che ha dato il benvenuto alla delegazione rumena. Insieme alla delegazione rumena, hanno discusso del ruolo dello sport nella società e dell’impatto dei grandi campioni come modelli di riferimento per le generazioni future. Roberta Metsola ha ricevuto la maglietta “Nadia”, una sciarpa e un libro autografato da Nadia Comăneci per la Casa della Storia Europea. “È stato estremamente emozionante, perché non mi rendevo conto che quel momento avrebbe avuto un impatto così grande sulle persone di tutto il mondo, che sono cresciute con o hanno sentito parlare di quel 10 storico. È stata un’esperienza che mi ha toccato l’anima, perché ho rivissuto tutta la mia storia, condensata in un incontro che celebrava l’eccellenza, la perfezione e un momento storico. Ho rivisto molti amici, ma anche persone che non avevo mai incontrato prima, che sono venute a condividere questa emozione con me. Mi sentivo come se stessi entrando in palestra. Pensavo che l’esercizio a corpo libero fosse il prossimo e mi chiedevo dove fosse la musica. Per me era il quinto attrezzo…”, ha detto Nadia Comaneci al termine della conferenza tenutasi al Parlamento europeo. Credo che questo evento sia stato straordinario e spero che abbia un grande impatto. Dobbiamo riconoscere l’importanza dello sport, perché non si tratta solo di vincere medaglie; è importante anche per la società. Nello sport, tutti parlano la stessa lingua e l’intero pianeta si unisce quando si tratta di sport. Lo sport rappresenta un paese, una comunità, una cultura, e sono grata che questo momento sia stato celebrato. Spero che questo sia un nuovo inizio per le generazioni di oggi e per i genitori, che devono capire che lo sport deve esistere”, ha aggiunto. Nadia Comăneci Il programma ha incluso anche una visita alla Casa della Storia Europea, dove Nadia Comăneci ha donato un libro – un gesto simbolico che segna il contributo dello sport rumeno al patrimonio culturale europeo. Durante le discussioni è stata sollevata anche l’idea di organizzare una mostra dedicata allo sport e ai grandi campioni, nell’ambito di uno sforzo più ampio volto a mettere in luce i risultati sportivi in un contesto europeo. La presenza di una delegazione rumena composta dai migliori campioni olimpici al Parlamento europeo ha lanciato un messaggio forte sulla tradizione e l’eccellenza dello sport rumeno. Ci sono rari momenti in cui le istituzioni politiche smettono di essere semplici luoghi di negoziazione e diventano spazi di memoria e significato. L’apparizione di Nadia Comăneci al Parlamento europeo, a cinquant’anni dal primo 10 perfetto nella storia della ginnastica mondiale, è stato uno di questi momenti.