Doriane Escane, francese, 27 anni, cerca ancora la prima top10 in Coppa del Mondo ©PentaphotoDoriane Escané, francese, 27 anni, cerca ancora la prima top10 in Coppa del Mondo ©Pentaphoto

Una sola atleta in gara a Sölden per una Nazione che ha saputo regalare emozioni in questa specialità per decenni, buon ultima Tessa Worley. Qualche cambiamento, molto lavoro in Sudamerica in casa francese femminile.

L’allenatore capo del Team femminile rimane Lionel Pellicier, mentre Vincent Blum è il responsabile delle discipline tecniche. Cyprien Richard, ex buon gigantista medaglia ai Mondiali 2011, ha lasciato la squadra la scorsa primavera.

Per Doriane Escané allenamento fisico in solitaria quest’estate: è stata di nuovo nei Pirenei per lavorare con Laurent Buttafogui. Il ritorno sulla neve per lei è stato graduale, gestendo lo scorzo, e con ancora un po’ di titubanza in condizioni difficili (per esempio all’inizio a Ushuaia, così come per l’Italia). E del resto le quattro operazioni alle ginocchia subìte in passato sono ancora presenti nella sua mente.

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ONE SOUL

Con il nuovo materiale Head, spiegano i colleghi francesi, ha dovuto ritardare l’inizio delle curve e spostare il bacino più verso l’esterno per generare maggiore potenza nella seconda parte di curva. Ora si sente più a suo agio all’interno del gruppo; la fine della scorsa stagione è stata impegnativa. Per lei è essenzialmente un’ annata da «ora o mai più». È fortemente motivata a compiere quel prossimo grande passo.

Ha parlato con Ski Chrono, ecco alcuni passaggi significativi.

SUGLI ALLENAMENTI

«Siamo riusciti a sciare per quattro giorni a Sölden, da giovedì a domenica. È andata davvero bene. Mi sono davvero divertita, mentre a volte tendo a essere un po’ più tesa. Voglio adottare un approccio diverso. Di solito mi spingo al massimo per essere pronta al 100% per questa prima tappa di Coppa del Mondo. Questa volta voglio migliorare le mie prestazioni progressivamente nel corso della stagione. Le prossime gare non sono prima di qualche settimana. Se le cose vanno bene a Sölden, è fantastico, ma la mia intera stagione non dipenderà da questa singola gara».

SUL LAVORO TECNICO

«Ho lavorato sulla mia postura sugli sci, cercando di stare più in avanti rispetto a prima. Voglio dominare il tracciato, piuttosto che lasciare che sia il tracciato a dominare me. Man mano che le discese andavano avanti, mi sentivo più sicura e sciavo con maggiore determinazione. In primavera, le cose sono cambiate per me. Ho apportato alcune modifiche. Sto lavorando con Laurent Buttafogui sulla preparazione fisica e ho coinvolto Karine Edouard per aiutarmi con l’aspetto mentale. Sta andando davvero bene. Sto imparando a capire me stessa e a fare ciò che funziona meglio per me, il che fa una grande differenza. In passato, forse mi sono affidata troppo a ciò che mi era stato insegnato, piuttosto che a ciò che era effettivamente giusto per me».

«A Ushuaia sono tornata a sciare come se partissi da zero; ero in una fase di ricostruzione. Non è qualcosa che avviene dall’oggi al domani. All’inizio le condizioni erano difficili, ma nelle due settimane successive ce la siamo cavata bene. Sono soddisfatta del ritiro, anche se al ritorno da Ushuaia sentivo di aver ancora bisogno di più tempo sugli sci. Non vedo l’ora di indossare di nuovo il pettorale, per ritrovare l’atmosfera del giorno di gara e capire su cosa devo lavorare per il resto della stagione».

Doriane Escane, 27 anni, da Perpignan, capitale storica della Contea del Rossiglione e, per lungo tempo, anche del Regno di Maiorca ©Pentaphoto
Doriane Escane, 27 anni, da Perpignan, capitale storica della Contea del Rossiglione e, per lungo tempo, anche del Regno di Maiorca ©Pentaphoto

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