Henrik Kristoffersen, 32 anni: 34 vittorie e 102 podi in Coppa del Mondo ©PentaphotoHenrik Kristoffersen, 32 anni: 34 vittorie e 102 podi in Coppa del Mondo ©Pentaphoto

La stagione non è ancora iniziata eppure qualche campione può già festeggiare. Per esempio la superstar Henrik Kristoffersen. Ma trattasi di una vittoria di tipo un po’ particolare.

Per uno sciatore professionista, il casco non è solo un equipaggiamento in grado di salvare la vita in caso di emergenza. No, per lui è anche l’accessorio con cui può guadagnare molto denaro. Nella Coppa del Mondo di sci, infatti, lo sponsor sul casco equivale allo sponsor principale, e per questo spesso vi sono accordi molto redditizi per le star.

Negli ultimi anni, però, un famoso sciatore ha dovuto fare i conti con questa situazione: Henrik Kristoffersen. Il norvegese è infatti sponsorizzato da Red Bull, ma alla superstar non è stato permesso di apporre le famose corna del toro sul casco. In Norvegia, infatti, lo sponsor del casco era imposto dalla federazione, il che significa che tutti gli assi dello sci vichingo dovevano sciare con il logo Telenor sulla fronte.

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TRIBUNALE

Poiché in questo modo Kristoffersen perdeva ogni anno una notevole somma di denaro, è stato a lungo in conflitto con la federazione. Nel 2016 il due volte campione del mondo ha persino intentato una causa in tribunale, ma tre anni dopo ha perso il processo. Ora, però, c’è stato un accordo a sorpresa. In futuro, i migliori sciatori norvegesi potranno decidere autonomamente quale sarà lo sponsor principale sul proprio casco.

Il direttore della squadra norvegese di sci alpino, Claus Ryste, ha dichiarato: «Noi come federazione, insieme a Telenor, il nostro sponsor principale, abbiamo deciso che gli atleti con status A potranno personalizzare il proprio casco, come avviene nella maggior parte delle nazioni in Coppa del Mondo. È una situazione vantaggiosa per tutti». Kristoffersen, in particolare, ne è sollevato e felice: «Ho lottato per questo per oltre dodici anni e non ho mai vacillato nella mia opinione», ha dichiarato a Ski Racing Media.

La battaglia di Kristoffersen ha quindi dato i suoi frutti, anche per i suoi compagni di squadra. Tra gli altri, ora anche Timon Haugan, Atle Lie McGrath e Thea Louise Stjernesund possono decidere autonomamente il design del proprio casco. «Ora siamo finalmente allo stesso livello di tutti gli altri», ha commentato a esempio McGrath.

Henrik Kristoffersen in Head!

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