Il momento della verità (in ogni senso) sta per arrivare. Michelle Gisin ha convocato una conferenza stampa che si terrà martedì 3 novembre 2026 per rendere noto il futuro della sua carriera. L’annuncio è arrivato direttamente da Swiss-Ski, la federazione svizzera, che ha svelato la volontà di parlare ai media per la nativa del Canton Grigioni. C’è attesa, dunque, per la decisione dell’oro olimpico di combinata a Pyeongchang 2018 e Pechino 2022, tornata da poco sugli sci dopo la bruttissima caduta nelle prove di discesa libera a Sankt Moritz del dicembre 2025. La decisione di Gisin segue il suo ritorno in allenamento, con le prime discese che sono state definite «molto istruttive» nel comunicato della Federazione svizzera. L’INFORTUNIO Già il fatto di essere tornata in pista è un’ottima notizia per Michelle, che ieri, 29 ottobre, ha pubblicato sul suo profilo Instagram un’immagine con indosso la giacca svizzera e casco e occhiali da sci, corredata dal commento «Felicità». Infatti, le conseguenze subite nella caduta dello scorso anno potevano essere molto più gravi, tanto che Gisin stessa aveva dichiarato di avere rischiato di rimanere paraplegica a causa della frattura di alcune vertebre cervicali. A questa, si aggiungevano inoltre una lesione complessa al polso destro e la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro, insieme a qualche problema alla spalla destra. Da lì, una complessa riabilitazione, poi un primo ritorno sugli sci sulle piste di casa, a Engelberg, prima degli allenamenti di questi giorni. In effetti, l’aveva detto. La decisione sarebbe arrivata soltanto dopo essere tornata a indossare gli sci, non prima che ciò accadesse. E così sarà. GLI SCENARI Quale sarà la decisione di Gisin? Lo scopriremo soltanto la prossima settimana, ma le opzioni, di cui la svizzera aveva già parlato mesi fa in un’intervista alla SRF, sono fondamentalmente 3. Posto che il rientro a breve termine è pressoché impossibile, la prima strada sarebbe focalizzare tutta la preparazione per i Mondiali di Crans Montana, che si terranno dall’1 al 14 febbraio 2027. Difficile, certo, soprattutto considerato il ritorno sugli sci è avvenuto giusto negli scorsi giorni. La seconda possibilità posticiperebbe la ripartenza da un cancelletto alla stagione 2027/2028, in modo tale da prepararsi al meglio a livello fisico e di sciata nel corso di questo inverno e nella prossima estate. Opzione, tra l’altro, già paventata qualche mese fa. La terza via, invece, sarebbe quella più radicale, cioè quella del ritiro, nel caso le risposte fisiche sugli sci non fossero positive. Anche questa scelta non era stata esclusa nell’intervista appena riportata, nella quale in effetti aveva dichiarato più probabili queste ultime due strade, cioè «provare a tornare nella stagione successiva a quella prossima. Oppure dire grazie e guardare indietro a una carriera meravigliosa». Qualche indizio va in questa direzione, visto che il format della conferenza non prevede domande e risposte, ma una semplice dichiarazione di Gisin, che sa quasi da cerimonia di addio. Attesa, quindi, per martedì, per una decisione che potrebbe mettere fine a una carriera da 3 medaglie olimpiche, le due già citate e il bronzo in superG a Pechino; 2 Mondiali, un argento e un bronzo sempre in combinata a Sankt Moritz 2017 e Cortina 2021, oltre a 21 podi in Coppa del Mondo, tra cui la vittoria nello slalom di Semmering del 2020 e il successo in classifica generale di Coppa Europa nel 2014. Michelle Gisin: 1 vittoria, 21 podi in tutte le specialità in Coppa del Mondo; 2 ori olimpici in combinata ©Pentaphoto Navigazione articoli Gut-Behrami: «Un oro mondiale non sarebbe valso il sacrificio» Chi è stata la più grande slalomista di sempre? E sul podio?