E’ il momento di tirare un attimo le somme, quanto meno nello sci alpino femminile del periodo, fare chiarezza su alcune situazioni (Gut-Behrami, Brignone, Hütter per esempio), mentre è già partito con il botto il “mercato”. Quali sono, innanzitutto, le atlete che hanno ufficialmente annunciato il ritiro almeno da inizio gennaio 2026? La risposta è semplice. Sono sette. E non è detto siano le ultime di questo fine-stagione. RITIRI ANNUNCIATI 2026 Joana Hählen, 34 anni, svizzera, 5 podi senza vittorie in Coppa del Mondo Ilka Stuhec, 35 anni, slovena, 11 vittorie e 22 podi in Coppa del Mondo, 2 ori iridati in discesa Christina Ager, 30 anni, austriaca, 3ª a Cortina 2024 in discesa libera Clara Direz, 30 anni, francese, 4ª in gara2 a M. Tremblant in gigante il 3/12/2023 Andrea Ellenberger, 33 anni, svizzera, 11ª in gigante a Kronplatz 2019 Asa Ando, 29 anni, giapponese, 10ª in slalom ai Mondiali di Cortina d’Ampezzo 2021 Anna Bucik Jogan, 32 anni, slovena, 3ª in combinata alpina a Lenzerheide 2018 La più vincente del lotto chiaramente resta la slovena Stuhec, anche 3 ori iridati juniores di cui 1 in slalom, tartassata dagli infortuni, mai fortunata negli anni olimpici, ma capace di conquistare 2 titoli iridati consecutivi in discesa libera, 2017-2019, come negli ultimi 40 anni è riuscito solo alla leggendaria svizzera Maria Walliser (1987-1989). E’ stata anche seconda nella classifica generale di Coppa del Mondo 2016-2017, dietro Shiffrin, davanti a Sofia Goggia. DUBBI Certo, la domanda (le domande, anzi) degli appassionati aleggia nell’aria e la trovate spesso anche in fondo agli articoli di questo sito. Ma Federica Brignone continua o si ferma? Lara Gut-Behrami come sta? E Cornelia Hütter si ritira? I nomi più ricorrenti al momento sono questi. La realtà è che devono prendere tutte e tre decisioni molto difficili. Esistono quindi dei punti interrogativi e non da poco anche per le atlete top. Le atlete in questione non sono state ordinate a caso: Brignone è classe 1990 (come Stuhec); Lara Gut-Behrami 1991; Cornelia Hütter 1992. Federica Brignone a Cortina ©Pentaphoto LARA GUT-BEHRAMI Lara Gut-Behrami, a esempio, non ha ancora preso una decisione pubblica sul fatto di tentare un ritorno in Coppa del Mondo dopo il grave infortunio in cui ha subìto, lo scorso novembre, la rottura del legamento crociato anteriore, del legamento collaterale mediale e una lesione al menisco del ginocchio sinistro. Ha fatto molto discutere, in Svizzera, la sua assenza agli Sport Awards 2026 (di fatto l’elezione del miglior atleta rossocrociato dell’anno), in realtà registrata anche nel 2025, quando però si collegò in video. Poco male. Per quello che siamo comunque riusciti a sapere, la riabilitazione e il recupero sono proseguiti al meglio per la campionessa ticinese, negli ultimi anni sempre molto riservata. Ergo, si tratta solo di capire se sarà perfettamente a posto per un’eventuale ennesimo sforzo agonistico e se soprattutto avrà voglia ancora di sostenerlo, questo sforzo. Gut-Behrami aveva annunciato già diversi mesi fa che la stagione 2025-2026 sarebbe stata l’ultima della sua carriera, ma ovviamente dato l’infortunio, e considerando che i Mondiali del 2027 si terranno a Crans Montana, dove Lara ha vinto 4 volte in carriera (3 in discesa, 1 in superG), è normale che un minimo di riflessione sul proseguire o meno per un altro anno, venga fatta. Discorso simile per Federica Brignone, che il recupero dall’infortunio l’ha già effettuato, ovviamente, in maniera miracolosa, vincendo anche due ori olimpici subito dopo (!), ma che non può essere ancora a posto e che soprattutto deve capire (lo farà in questi giorni) come sta la sua gamba sinistra e se sia davvero il caso di rimettersi in gioco, fosse pure per un’ultima stagione. Michelle Gisin ©Pentaphoto Quanto a Cornelia “Conny” Hütter (AUT), 33 anni, 10 vittorie e 34 podi in Coppa del Mondo, 1 medaglia iridata, 1 olimpica (bronzo a Milano-Cortina in superG dietro Brignone e Miradoli), le probabilità che aggiunga un’altra stagione, secondo i media austriaci e svizzeri, sono al 50%. Anche Michelle Gisin è incerta sul possibile ritorno dopo il suo grave infortunio. C’è la possibilità che lo sci femminile perda ancora alcuni grandi nomi, anche se è probabile che questa ipotesi si verifichi soprattutto dopo i citati Mondiali del 2027 e al termine quindi della prossima stagione. Navigazione articoli Scatta lo sci mercato! Occhio a Lara Colturi e Kranjec. Kristoffersen saluta Van Deer Chi è progredito di più nelle discipline tecniche?
Speriamo restino tutte!! Già quest’anno senza Gut e Brignone la coppa del mondo ha avuto un valore tecnico basso,basta guardare i pochissimi punti con cui si è aggiudicata il trofeo la Shiffrin.. Rispondi
Già la quota più bassa con cui abbia mai vinto (Shiffrin) una Coppa del Mondo. Ma è anche vero che ha dovuto risalire in GS e praticamente non ha mai gareggiato in velocità, a parte due superG in cui non è nemmeno andata a punti. Secondo me Huetter continua, Gut-Behrami più sì che no, Federica vorrebbe… Dipende tutto dalla gamba. Nel giro di due settimane dovremmo sapere qualcosa di più Rispondi
Certo sarebbe bello vederle tutte ancora per una stagione. Sono tre situazioni abbastanza diverse. Gut e Brignone vengono da due infortuni ma quello di Lara, per quanto grave, è meno disastroso di quello di Federica. Non si è distrutta nessun osso, per fortuna. Da una parte ci sono i mondiali in casa su una pista amata, dall’altra l’unione forte con il marito con cui aveva già deciso di trasferirsi a Londra proprio in questo periodo. Se dovessero tornare non so se possano essere competitive per la coppa generale, sicuramente per le medaglie mondiali e per qualche vittoria in stagione sì. Forse Gut e Huetter sono più intenzionate a dedicarsi alla vita privata rispetto a Brignone. Un anno in più o in meno (di attività agonistica, non di età) può sembrare poca cosa ma in realtà non lo è, soprattutto per una donna e verso i 35 anni… Rispondi
Sottoscrivo anche le virgole. Per me comunque due su tre (almeno) tornano. Resta da vedere quali saranno… Rispondi