Roland Assinger con Cornelia Hütter nel 2024, quando la campionessa austriaca conquistò all'ultima gara la Coppa di specialità in discesa

Le vittorie, i metodi, le polemiche, le discussioni, i ritorni, ma anche i trionfi e quella coppa di specialità vinta in slalom gigante che per l’Austria femminile rappresentava un tabù dal 2016. Roland Assinger esce di scena da vincente e da capo allenatore, Lo fa, come sempre, a modo suo.

«C’è stato un clic»: giusto lunedì sera Roland Assinger ha commentato la sua sorprendente uscita di scena dal ruolo di allenatore capo della nazionale femminile ÖSV, scrivono in Austria.

ADDIO. O ARRIVEDERCI?

Durante il programma «Sport und Talk im Hangar 7» su ServusTV, il carinziano ha spiegato che al momento della sua nomina, tre anni fa, si era prefissato determinati obiettivi – tra cui quello, che definiva «un progetto che gli stava a cuore», di «portare avanti qualcuno» nello slalom gigante.

L’impresa è riuscita in questa stagione grazie all’esplosione di prestazioni, per altro attese, di Julia Scheib, che si è aggiudicata con sicurezza la sfera di cristallo in questa disciplina.

Da sinistra: Camille Rast, Julia Scheib e Sara Hector, il podio della Coppa di gigante stagione 2025-2026 ©Pentaphoto
Da sinistra: Camille Rast, Julia Scheib e Sara Hector, il podio della Coppa di gigante stagione 2025-2026 ©Pentaphoto

GRANDI EVENTI

Anche il bilancio dei Campionati mondiali dello scorso anno e delle Olimpiadi di poche settimane fa ha fatto sì che «scattasse qualcosa». «Ho capito che era giunto il momento di fare altro, qualcosa di diverso, di affrontare un nuovo incarico», ha affermato Assinger.

FUTURO
Il carinziano non ha voluto rivelare quale incarico lo attenda, ma una cosa è certa: rimarrà nella Federazione sciistica. Ci sono già stati colloqui con il direttore sportivo Mario Stecher e il responsabile dello sci alpino Christian Mitter, ora bisogna «vedere dove ci porterà il viaggio e chiarire alcuni dettagli».

2 pensiero su “Roland Assinger lascia il ruolo di allenatore capo dell’Austria femminile”
  1. …si pretendono i risultati, ma si contestano i metodi se troppo duri o non congeniali. Adesso…ad uno che ha fatto vincere ai propri atleti quando riportato nell’articolo, facendo uscire l’Austria dal buco dove era finita, cosa contesti? Bravo, ma strxxxo? Pazienza…
    Almeno è il mio parere

    1. Ci sta la tua opinione, ma è più complessa la cosa. La scorsa estate si lamentarono in tante, tra queste Stephanie Venier, oro mondiale in carica in superG, oggi ritirata e mamma. Non dico abbia ragione lei per forza, no, ma guidò una sorta di rivolta contro il tecnico. Probabilmente la verità sta nel mezzo. Ski Austria comunque ha sempre difeso Assinger.

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