Sofia Goggia e Federica Brignone: assieme sommano 66 vittorie in Coppa del Mondo ©PentaphotoSofia Goggia e Federica Brignone: assieme sommano 66 vittorie in Coppa del Mondo ©Pentaphoto

E così l’Italia femminile si appresta a vivere l’inizio di stagione senza le sue due grandi stelle, coloro che hanno illuminato il movimento negli ultimi tre lustri (facciamo dal successo di Brignone a Sölden nel 2015), guidato sicuramente la squadra italiana femminile più forte di sempre almeno in Coppa del Mondo (con il contributo notevole di Bassino, Curtoni e alla fine anche Pirovano) se si considera che dal 2018 sono state vinte 2 edizioni della Coppa generale (mai conquistata prima), 6 volte la coppa di discesa (4 Goggia, 1 Brignone, 1 Pirovano), 2 volte quella di superG (mai vinta prima; 1 Brignone, 1 Goggia), 3 volte la coppa di gigante (2 Brignone, 1 Bassino) più una coppa in combinata (mai vinta prima, Brignone).

Fino a quella data citata, cioè il trionfo di Brignone sul Rettenbach il 24 ottobre 2015, le classifiche di specialità vinte dalle azzurre si contavano sulle dita di una mano (1 Compagnoni in gigante, 2 Kostner in discesa, 1 Karbon in gigante). E anche nei grandi eventi, dopo Milano-Cortina 2026, questo fenomenale team in rosa mette assieme comunque (diciamo da PyeongChang 2018) 3 titoli olimpici (2 Brignone, 1 Goggia) e 4 iridati (2 Brignone, 2 Bassino), mentre nell’era d’oro di Kostner-Compagnoni&co arrivarono 5 titoli mondiali (due Kostner in superG, 2 Compagnoni in gigante, 1 Compagnoni in slalom) e 3 olimpici (2 Compagnoni in gigante, 1 Compagnoni in superG, Kostner si “fermò” a 1 argento e 2 bronzi).

Sölden: 24 ottobre 2015, prima vittoria in Coppa del Mondo (e sul Rettenbach) per Federica Brignone ©Pentaphoto
Sölden: 24 ottobre 2015, prima vittoria in Coppa del Mondo (e sul Rettenbach) per Federica Brignone ©Pentaphoto

Non è un paragone tra “italiane”, non avrebbe senso tra epoche così diverse (anni ’90 da una parte; secondo e terzo decennio dei 2000, dall’altra), solo un semplice elenco di dati per far capire quanto Federica e Sofia abbiano inciso nell’economia dei successi azzurri in questo periodo. E l’una o l’altra erano sempre state sempre presenti a Sölden dal 2009, tenendo presente che per motivi vari non si è gareggiato, con le ragazze, nel 2022, che Brignone ha saltato la gara d’apertura nel 2017 e ovviamente nel 2025, ma Sofia era presente in entrambi i casi.

Federica a Sölden ha vinto in due occasioni, con tre secondi posti (5 podi totali), mentre Sofia vi ha gareggiato sei volte dal 2013, ottenendo come miglior risultato un 5° posto il 22 ottobre 2016.

Le grandi amiche Manuela Mölgg e Denise Karbon nel 2008
Le grandi amiche Manuela Mölgg e Denise Karbon nel 2008 a Maribor

Ecco, l’ultima volta senza entrambe fu… il 25 ottobre del 2008, con Brignone 18enne (ma già esordiente in Coppa del Mondo il 28 dicembre 2007 a Lienz) e Goggia 15enne! Vinse l’austriaca Kathrin Zettel, con Denise Karbon 4ª dopo il trionfo dell’anno precedente. Ai nastri di partenza della prima manche le azzurre al via erano otto: la citata Karbon, poi Manuela Mölgg (entrambe nel primo mini-gruppo delle migliori 7), Nicole Gius, Camilla Alfieri, Chiara Costazza, Giulia Gianesini, Nadia Fanchini e Irene Curtoni. Apriva le danze, con il numero 1, la campionessa olimpica in carica di allora, Julia Mancuso!

Dunque, dopo quasi vent’anni, niente Brignone&Goggia sul Rettenbach all’apertura della Coppa del Mondo 2026-2027? Pare proprio di sì. Federica non ci sarà al 100%, e gli ultimi aggiornamenti di Sofia sul suo stato di salute non fanno certo pensare a un recupero lampo della bergamasca, che a questo punto deve guardare alle gare successive (slalom a parte, che non disputa) di fine novembre in Nord America.

Coraggio, ragazze. Quello che avete fatto rimane nella storia dello sci e dello sport italiano, ma vi vogliamo ancora in pista!

Sofia Goggia a Sölden nel 2016 ©Pentaphoto
Sofia Goggia a Sölden nel 2016 ©Pentaphoto
6 pensiero su “Sölden, ultima volta senza Brignone o Goggia? Era il 2008…”
  1. Dal mio punto di vista la parola d’ordine per le due campionesse dovrebbe essere una sola : Crans Montana! Dal tono delle interviste rilasciate a Trento mi preoccupa dí più la situazione di Sofia.

    1. E’ tutto possibile, ma sai che Federica “vive” di Coppa del Mondo e soprattutto non ascolta nessuno. Solo sé stessa. E nel 95% dei casi ci ha azzeccato 😉

  2. Adoro i tuoi articoli, da anni e anni e anni oramai, ma con questo sito ti sei superato!!!

    Anyway, Forza
    Della Mea, Zenere, Ghisalberti, Pazzaglia, Mathieu, Trocker, Collomb, Bassino, Pirovano (se vuole) e a questo punto 2/3 tra Steinmair/Agnelli (le mie favorite) /Platino/Bieler. Per me non avrebbe senso vedere partire per ultime Mondinelli o Valleriani, però spesso ho visto scelte simili, quindi….

    1. Hai scritto troppo presto ahhahayhaa. C’è già l’articolo apposito sulle 11 ragazze italiane (da quote FIS, poi vedremo) sul Rettenbach. Aggiorna la home page! Ti aspetto lì sotto perché la situazione è ingarbugliata. Grazie per il resto ed è arrivato un giovane a darmi una mano, Matteo, trovi già due suoi articoli. Da solo era impossibile fare tutto… Il sito sta andando benissimo, meglio di ogni previsione!

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