Super applaudita, molto spontanea come sempre, poco auto-celebrativa e per niente spaventata di quello che sarà poi il suo futuro, post carriera. Che però non è ancora terminata, non adesso. Federica Brignone, la “regina speciale” di Milano-Cortina 2026 con i suoi due incredibili ori olimpici vinti “su una gamba sola” nello scorso febbraio, a dieci mesi da un terribile infortunio, si è raccontata sul palco del Festival con Cristina Fantoni a moderare il tutto. «Fare la portabandiera è stata un sogno da bambina realizzato – ha detto tra le tante cose la valdostana nata a Milano nel luglio 1990. E poi sul presente e sul futuro: «Dal 25 agosto, dopo aver tolto i mezzi di sintesi, sono tornata a usare le stampelle per due settimane. Poi di nuovo fissa al JMedical tutti i giorni, a parte quando ci sono altri impegni, come quello odierno. In realtà non ho mai smesso di fare riabilitazione. Sì, prima dell’ultima operazione è stata più preparazione, dall’operazione in avanti sono tornata al JMedical per lavorare e provare a migliorare ancora. Di fatto è un anno e mezzo che faccio solo riabilitazione». Federica Brignone, 36 anni, oro olimpico in carica in gigante e superG ©Pentaphoto Uno sguardo al passato e uno al futuro: «Ho lavorato tutta la vita per raggiungere il mio top, nelle ultime due stagioni, cioè quelle 2023-2024 e 2024-2025, ci sono riuscita, ci sono arrivata e poi subito dopo… mi sono ritrovata in ospedale. Ecco, quello mi è dispiaciuto tantissimo perché avrei voluto continuare su quel livello lì, portarlo avanti, ho lavorato una vita intera per raggiungerlo. Dopodiché ora vado avanti a fare riabilitazione finché non sarò in grado di rimettere gli sci e vedere come sto. Il mio credo è tornare per poter fare una stagione intera, non una sola gara. Per ora non lo so, vedremo più avanti». Poi un aneddoto sull’incontro con il Presidente della Repubblica Mattarella dopo il primo oro olimpico in superG a Cortina d’Ampezzo: «Io ci contavo», le sue parole immediate. «Io mica tanto!», la risposta di Federica. In realtà poi di oro ne è arrivato pure un altro, in slalom gigante, per un’atleta che ancora oggi fa «fatica ad accettare la celebrità. Cerca di fare la mia vita normale, a volte ci riesco, a volte no, ma pazienza mi abituerò. Ci vorrà ancora un po’ di tempo…». Il 21 ottobre a Roma la prima del DocuFilm su Federica Brignone. Federica Brignone ©Pentaphoto Navigazione articoli Velasco: «Brignone parli alle mie ragazze!». E intanto oggi a Trento… Sofia Goggia: «Ho un virus poco comune. Serve tempo»