Sölden sembra lontana, ma è dietro l’angolo come tappa iniziale della Coppa del Mondo 2026-2027, edizione n. 61 della storia. Alcuni atleti sono già tornati dall’altro emisfero, altri stanno lavorando al meglio o sul set-up dei materiali (dati i numerosi cambi) o per trovare la condizione migliore. In Italia, dopo lo Stelvio, da oggi si scia anche in Val Senales e chissà che non si possa rifinire la preparazione più avanti proprio lì, come spesso accaduto in passato. Ma in Italia la Federazione giustamente ora ha in testa la data del 10 ottobre, quella delle elezioni, dove il Presidente uscente Flavio Roda deve agguantare subito al primo giro una percentuale di tutto rispetto per il quarto mandato consecutivo, attorno al 67%. I “rumors” dicono che è possibile, ma proprio queste sono settimane decisive per stringere alleanze, cambiare vedute e idee, e magari anche il singolo voto può fare la differenza. A Sölden si gareggia dal 1993. Prima in alternanza con Tignes, poi… ©Pentaphoto OVERTURE Sölden è lì, in realtà, cioè il 24 ottobre, giorno dello slalom gigante femminile di Coppa del Mondo, seguito ovviamente il giorno dopo da quello maschile. Anche lì aspettano il freddo per allestire al meglio le gare. Noi aspettiamo anche il 1° ottobre per le quote FIS, che dureranno poi fino al 23 novembre 2026 e dovrebbero certificare gli 11 pettorali per l’Italia femminile in gigante, almeno per quel periodo. Ne abbiamo già parlato, lo faremo ancora. Torniamo a occuparci del “toto” pettorali per la gara sul Rettenbach del 24 ottobre, perché appunto dovrebbero essere 11 al femminile. Già, ma per chi? Per Sofia Goggia, post ritorno e post esami, dovrebbe essere tutto ok, ma sarà la bergamasca stessa o la FISI a ragguagliare tutti sull’accaduto e sull’immediato futuro. In ogni caso, con lei abile e arruolatile restano sicure del posto il prossimo 24 ottobre Della Mea, Zenere, Bassino, Trocker, Ghisalberti (fuori squadra), Collomb, la stessa Pirovano intenzionata a fare bene in stagione tra le porte larghe (è rimasta a Ushuaia e non è andata in Cile, per lavorare su superG e gigante con Bassino), con i posti fissi di Pazzaglia e Mathiou intoccabili. E siamo a quota dieci. Pazzaglia, va detto, è anche presente nelle 60 della standing di gigante della scorsa stagione, ma quel posto dovrebbe “lasciarlo” a una collega azzurra, avendo comunque il “fisso” dalla Coppa Europa. Solo il 1° ottobre, però, ci ripetiamo, avremo certezze in questo senso. Asja Zenere, 17ª a Sölden il 25 ottobre 2025. Quest’anno punterà molto anche sulla velocità ©Pentaphoto QUALIFICAZIONE INTERNA? In ogni caso ne manca ancora una: e qui attenzione perché la logica, nonostante una Mondinelli in clamorosa crescita tra le porte larghe, che in certi giri a Ushuaia stava persino davanti a Marta Bassino sulla manche singola, suggerirebbe una bella qualificazione (non qualifica, in italiano significa altro: andate a controllare sul dizionario…) interna, come accade in Austria e Svizzera e come faranno le ragazze del Wunderteam pochi giorni prima della gara, tra diverse atlete. In teoria sono in ballo Mondinelli, appunto, la rivelazione degli allenamenti in Argentina, per altro atleta inserita in squadra A; e poi ancora Valleriani, Bieler, e le tante fuori squadra, cioè Steinmair, Platino, Agnelli, Belfrond, magari pure Fanti. Mentre Guerinoni si è allenata di recente allo Stelvio dove si è rivista anche Giada D’Antonio. Anche Carolli è in recupero dall’infortunio, cercheremo di capirne di più sulle condizioni di queste ultime due atlete, togliendo D’Antonio che per ora non è della partita e dovrebbe… ripartire dalla Coppa Europa, inizialmente. RIASSUNTO ATLETE SICURE DEL POSTO A SÖLDEN (al netto di infortuni): Sofia Goggia, Lara Della Mea, Asia Zenere, Marta Bassino, Anna Trocker (pettorale tra il 34 e il 40), Ilaria Ghisalberti, Giorgia Collomb, Laura Pirovano, più i posti fissi Pazzaglia e Mathiou. E sono dieci. ATLETE IN LOTTA PER UN POSTO: nel 2025 gareggiarono anche Steinmair (ora fuori squadra) e Valleriani, assolutamente in corsa. Possono giocarsi il posto con loro Elisa Platino (pure lei fuori squadra), Tatum Bieler (bronzo all’ultimo mondiale juniores in gigante, vinse Trocker), Carole Agnelli (fuori squadra), Annette Belfrond (fuori squadra) e a questo punto, crediamo anche Emilia Mondinelli (certo, avrebbe un pettorale molto alto, 38,81 punti FIS nella specialità) e forse pure Francesca Fanti (in gigante ha 21,47 punti FIS, 61ª). Quindi in teoria ben 8 atlete per un posto, ma potrebbero essere 10 con Guerinoni e Carolli. Elisa Platino, 27 anni, ha gareggiato tre volte sul Rettenbach senza mai qualificarsi per la seconda manche ©Pentaphoto ATLETE IN RECUPERO DA INFORTUNI: Alessia Guerinoni, Francesca Carolli, resta da capire qual è il loro stato di forma. ATLETE IN RECUPERO DA INFORTUNI CHE NON SARANNO A SÖLDEN: Federica Brignone, Ambra Pomarè. Ovviamente se Goggia non ha niente e sta bene, come pare (ma attendiamo news ufficiali), un posto sarà certamente suo. Visto che il pettorale mancante in teoria sarebbe solo uno, potrebbe persino andare direttamente a Mondinelli, se davvero negli ultimi giorni in Argentina le cose in gigante andassero sempre meglio. Oppure, appunto, possibile, probabile una selezione interna (già ma dove? A quanto si è capito l’Italia non vuole allenarsi a Sölden o nei pressi, alla vigilia, per… intasamento squadre. In Val Senales, che ha aperto proprio oggi?) tra un numero di atlete variabile da 7 a 10. Al momento la situazione è questa, poi in poco più di un mese molte cose possono cambiare. Vi terremo aggiornati. Laura Pirovano, ultima volta a Sölden nel 2020. Vanta un 19° posto, ottenuto nel 2017 con pettorale n.38 ©Pentaphoto Navigazione articoli Hirscher già sulla neve. Ritorno sempre più vicino?
Voglio sbilanciarmi e prevedo un gran risultato di squadra con 6/7 atlete qualificate alla seconda manche. Spero in una gara con tanta carogna addosso di Martolina, la vedo carica a pallettoni così come Lara e Lolli. Rispondi
Sinceramente Marta la vedo meglio in superG, ho la sensazione che sia un po’ indietro in gigante e tra l’altro… partirà anche indietro. Comunque, attendiamo. Rispondi
In futuro questa squadra, con aggiunte varie, sì potrebbe diventare molto forte. Anche nel giro di un paio di stagioni, forse meno… Rispondi
Se Marta è ancora lontana dal top (benché in ripresa) la vedo difficile a piazzarsi vicino al podio. Io al momento, punto più su Della Mea o una sorpresa di Trocker nelle prime 15. Lolli non saprei perché non ci sono stati grandi aggiornamenti riguardo i suoi risultati di gigante in allenamento, sicuramente dalla stagione scorsa partirà con la testa di una vera campionessa. Io per il gigante comunque aspetto il rientro di Brignone per sfregarmi veramente le mani! Goggia, dipenderà da come sta, a Soelden arriverà comunque poco allenata e in generale benché a quanto dicono si alleni bene in gigante da un bel po’ ormai poi in gara fa fatica a tenere quel livello. Quindi non la metto tra le favorite al momento. Rispondi
Come non ci sono stati aggiornamenti. Ho riportato le parole di Rulfi che dice che sarà in gigante a Sölden. Non leggete bene allora….! 😉 In più, è rimasta a Ushuaia senza andare a La Parva per fare GS e SG, parte a ridosso delle 30. Certo che ci sarà. Brignone non ci sarà sul Rettenbach, dovrebbe rimettere gli sci tra un mese circa. Goggia per quello che so sta bene, ma sarà lei (o la FISI) ad aggiornare ora. In realtà i primi allenamenti di Goggia in gigante a Ushuaia erano clamorosi. Sciava proprio bene… Favorite, è un altro discorso. La favorita sarà Scheib, che oltretutto ha fatto tantissimo superG e male non le farà per il gigante. Rispondi
Io non farei nessuna qualificazione e darei il posto mancante a Fanti,è quella meglio messa nella classifica Fis e vuoi o non vuoi è l’unica classifica oggettiva… Rispondi
Fanti ha 21,47 punti FIS in GS, posizione FIS in GS: 61ª. Steinmair ha 18,16 punti FIS in GS, 39a in totale; Platino ha 18,45 punti FIS in GS, 42a in totale. All’ultima lista. Quindi comunque non è nemmeno la migliore tra le citate nel mio pezzo, Fanti. Meritevolissima, nel caso, per carità, ma io sono per la qualificazione interna. Oppure per la scelta del DT in base alle sue personali sensazioni. E una Mondinelli che a Ushuaia mi sta davanti a Bassino in gigante almeno qualche pensiero te lo fa venire. In ogni caso, ripeto, decidessi io, farei selezione interna. Staremo a vedere. Rispondi
Ah ok,però il discorso non cambia,io parer personale sono contro la qualificazione interna secca per una gara di coppa del mondo,ti sfinisce mentalmente e arrivi scarico poi alla gara,in pratica il tuo massimo lo dai INCONSCIAMENTE alla gara per qualificarti alla gara.. Rispondi
Non posso darti torto. In realtà, rispetto a quanto ho scritto prima, la mia idea di massima è molto semplice: l’allenatore le vede in allenamento fino a pochi giorni prima della gara (l’allenatore, il DT o chi per loro) e per me deve decidere lui. Non tanto in base alle classifiche o ai punti FIS, ma allo stato di forma. Almeno, questa sarebbe proprio la mia filosofia. Se però le atlete sono tante, troppe, come in questo caso, forse è meglio una selezione. Capisco perfettamente il tuo discorso, però Svizzera e Austria da sempre fanno così e ha sempre funzionato. Ergo… Rispondi