Lara Della Mea, 27 anni, otto volte in top 10 in Coppa del Mondo, tutte nella scorsa stagione ©PentaphotoLara Della Mea, 27 anni, otto volte in top 10 in Coppa del Mondo, tutte ottenute nella scorsa stagione ©Pentaphoto

Lara Della Mea viaggia bene sulle lunghezze d’onda argentine, di Ushuaia, a Cerro Castor. La tarvisiana, dopo un’estate travagliata per via dei guai alla schiena già manifestatisi a dire il vero da marzo, finora è riuscita a completare perfettamente tutto il lavoro previsto per lei, tra gigante e slalom, su neve invernale.

Ha solo avuto bisogno di un giorno di riposo in più, ci ha raccontato il DT Rulfi, ma per il resto è a posto e riesce anche a recuperare. Sta tenendo “botta”, insomma alla grande. Prima di partire per l’Argentina era stata intervista da giocopulito.it. Ecco alcune risposte interessanti:

Lara Della Mea, classe 1999, due medaglie iridate, tra cui l'oro nel Team Combined a Saalbach 2025 ©Pentaphoto
Lara Della Mea, classe 1999, due medaglie iridate, tra cui l’oro nel Team Combined a Saalbach 2025 ©Pentaphoto

SUI PROBLEMI ALLA SCHIENA
«E’ stata un’estate un po’ difficile perché mi sono portata dietro, dalla fine della scorsa stagione, qualche problema alla schiena e ho dovuto adattare la mia preparazione non riuscendo a svolgere i carichi di lavoro come gli anni precedenti. L’obiettivo principale è recuperare la condizione per pianificare meglio i target dell’anno che verrà».

SUI GIOCHI OLIMPICI
«E’ passato un po’ di tempo, ma ho comunque un bellissimo ricordo di quei momenti che terrò sempre con me solo per il fatto di aver avuto il privilegio di gareggiare in un’Olimpiade in casa. Avere avuto la mia famiglia e i miei amici con me non ha prezzo, è mancata la ciliegina sulla torta che avrebbe reso il tutto ancora più indimenticabile, ma sono felicissima di aver dato il massimo e di aver fatto una grandissima seconda manche. Purtroppo, lo sci alpino è anche questo e i centesimi fanno parte delle regole del gioco, ma sono di sicuro in credito con la fortuna, speriamo che in futuro giri a mio favore».

Lara Della Mea, 11ª nella classifica di gigante in Coppa (2025-2026), 14ª in slalom
Lara Della Mea, 11ª nella classifica di gigante in Coppa (2025-2026), 14ª in slalom ©Bonzi

SUGLI ESORDI NELLO SCI
«Sono in pista da quando avevo tre anni, mio padre era allenatore e sin da piccola per me la neve era un qualcosa di estremamente familiare. Il sogno di poter arrivare ce l’ho sempre avuto, mi piaceva gareggiare e vedevo che riuscivo a essere veloce e competitiva, ma per arrivare dove sono adesso il percorso non è stato facile. Quando diventi più grande ti rendi conto che c’è tanta competizione e devi far leva sulle tue capacità di resistenza e tener duro, ce l’ho fatta e sono riuscita a entrare in nazionale e quando ho fatto la prima gara di Coppa del Mondo ho percepito che il mio sogno si stava per avverare. Questa mia tenacia mi è stata di sicuro aiuto anche dopo gli infortuni che ho subìto in carriera, avere la forza di rialzarsi e di tornare in gara è una delle doti che mi ha aiutata nei momenti più complicati».

SUL RAPPORTO CON FEDERICA BRIGNONE
«Ho una grandissima stima e ammirazione per Fede, quello che ha fatto a Cortina è davvero incredibile, la sua passione per questo sport è a dir poco esemplare visto che a trentasei anni è ancora lì ad allenarsi per la prossima stagione. Pur non vedendoci tantissimo, visto che lei ha un suo team personale, abbiamo un bellissimo rapporto ed è uno stimolo continuo per me, siamo fortunate ad avere un’atleta del genere in squadra che ci permette sempre di alzare l’asticella, lei e Sofia sono dei punti di riferimento per tutte noi che mantengono sempre un livello altissimo anche in allenamento».

SUI MIGLIORAMENTI DA COMPIERE
«Sicuramente il lavoro tecnico svolto l’anno scorso ha portato dei buoni risultati, devo continuare su quella linea e consolidare alcuni aspetti, lavorando sulla continuità di rendimento. Poi ci sono tante altre piccole cose da sistemare soprattutto sull’adattamento ai diversi tipi di neve, fattore molto importante nel nostro sport. L’anno scorso ho fatto delle ottime manche, ma se vuoi lottare per un podio devi mettere insieme tutti i pezzi e non sbagliare nulla perché il livello è talmente alto che non puoi permetterti il minimo errore; allo stesso tempo devi rischiare e andare a tutta, altrimenti il tempo non arriva. Non è facile, ma se sto bene credo e spero di poter fare un ulteriore salto di qualità nella prossima stagione».

SUL FUTURO LONTANO
«In questo momento sono troppo focalizzata sulla mia carriera, non riesco ad andare oltre al planning settimanale, per cui non ho proprio la più pallida idea di quello che farò da grande. Rimanere in questo ambiente, che è la mia vita, sarebbe sicuramente interessante e gratificante, anche se in questo momento quello che conta è raggiungere i miei obiettivi da atleta. A un ragazzo giovane dico soprattutto di divertirsi, di essere sempre concentrato e di non mollare mai, anche nei momenti più brutti. Tanto lavoro, tanta dedizione e quella enorme passione che compensa tutte le rinunce e i sacrifici che questa vita richiede».

Lara Della Mea, 4ª in gigante ai Giochi di Milano-Cortina 2026. Comunque, il miglior risultato della carriera senior individualmente ©Pentaphoto
Lara Della Mea, 4ª in gigante ai Giochi di Milano-Cortina 2026. Comunque, il miglior risultato della carriera senior, individualmente ©Pentaphoto

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