Marta Bassino, classe 1996, 7 vittorie e 30 podi in Coppa del Mondo, 2 ori mondiali ©PentaphotoMarta Bassino, classe 1996, 7 vittorie e 30 podi in Coppa del Mondo, 2 ori mondiali ©Pentaphoto

Ce l’avete chiesto in tanti, e noi allora abbiamo girato la “richiesta” direttamente al direttore tecnico femminile, nonché allenatore personale di Sofia Goggia, Gianluca Rulfi, dal 23 settembre scorso a Ushuaia, Argentina. Come sta Marta Bassino?

Rulfi, classe ’64, da Frabosa (Cuneo), ha un curriculum eccezionale tra velocità maschile e squadra femminile. Ha vinto tutto quello che si poteva vincere con gli atleti che ha guidato, e anche di più. Oltretutto è una persona estremamente colta e molto brava nel dosare “bastone e carota”, a maggior ragione con le ragazze.

Gli abbiamo chiesto come ha trovato Marta Bassino e come procede anche il suo adattamento al nuovo materiale: «Stiamo entrando in clima gara, adesso è il momento vero di spingere – ci dice -. Quando hai una Hector a tutta, le canadesi, le tue compagne che ti spronano e tutto sommato tieni il passo, vuol dire che sta andando tutto per il verso giusto. Domani (oggi, NdR), ci alleneremo ancora con Rast».

Rulfi sembra moderatamente soddisfatto del percorso della campionessa del mondo di superG nel 2023: «A livello cronometrico, sta prendendo circa mezzo secondo da una Hector, come tutte del resto, e la Hector è come Brignone per capirci, non è che bluffa, dà sempre il massimo anche in allenamento. Una Hector sempre in spinta, in accelerata, che non fa sconti a nessuno. Ma è vicina a una Rast, per dire, che nella scorsa stagione ha anche vinto in gigante. Certo, si vede che c’è ancora un gap tecnico, di fiducia e di adattamento al materiale da colmare, per Marta, ma per ora va bene. L’anno scorso aveva trovato subito un buon feeling con gli attrezzi nuovi del mestiere, e proprio sul più bello, quando era in crescita, si è fatta male e addio stagione. Ovviamente in quei casi fai uno-due passi indietro, che però ha recuperato».

Marta Bassino in sala pesi ©Instagram
Marta Bassino in sala pesi ©Instagram

E poi una riflessione sulle condizioni delle prime settimane in Argentina: «Siamo arrivati che c’era poca neve. Poi la situazione è migliorata, ma le condizioni finora non sono mai state facili, su neve dura, che non potevi nemmeno battere, quindi la pista sbatteva molto e si segnava tanto e in fretta. Insomma, condizioni molto impegnative, non facili se tu, come Marta, arrivi da un livello un pochino inferiore rispetto a chi volava nella scorsa stagione, come Hector e Rast».

L’aspetto curioso è, sempre secondo Rulfi, «che chi andava veramente bene in gigante all’inizio era… Sofia Goggia! Poi c’è stato questo intoppino e pazienza». Tra l’altro Sofia sta lavorando su un assetto diverso con i materiali, in gigante, ma ne parleremo più avanti, quando si sapranno già nuove notizie sulla bergamasca.

Tornando a Bassino, Rulfi resta fiducioso: «Se l’ho vista motivata? Sì decisamente. Soprattutto qua e soprattutto con il passare dei giorni. Quando entri in clima gara, con e “contro” le colleghe, e vedi che i riscontri sono comunque buoni, poi la voglia aumenta e il resto vien da sé, cambia subito l’atteggiamento, ecco».

E allora in bocca al lupo gigante, Marta!

Marta Bassino: prima stagione finalmente con HEAD nel 2026-2027 ©HEAD
Marta Bassino: prima stagione finalmente con HEAD nel 2026-2027 ©HEAD

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