Gli atleti russi e bielorussi potranno partecipare alla stagione FIS 2026/27 a determinate condizioni. È quanto ha deciso il Consiglio della FIS nel corso di una riunione di due giorni tenutasi a Thun. Una condizione fondamentale posta dalla Federazione Internazionale sci è la firma di una dichiarazione di neutralità. Tale dichiarazione si basa su una serie di principi stabiliti dalla FIS: «Il rispetto dei principi di neutralità sarà monitorato costantemente», è stato affermato. DIVIETO DI ESIBIRE SIMBOLI NAZIONALI Di conseguenza, in caso di violazioni sono previste sanzioni. L’eventuale ammissione riguarda solo i singoli atleti e non si applica alle competizioni a squadre. In ogni caso, non è consentito esibire simboli nazionali quali bandiere, inni o divise. È ovviamente necessario il rispetto delle norme antidoping. Queste disposizioni rappresentano un allentamento delle restrizioni per gli atleti dei due Paesi, che sono stati in gran parte banditi dalla scena sportiva a causa della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina in corso dal febbraio 2022. Navigazione articoli Marco Schwarz: «Voglio poter competere con Odermatt» Franziska Gritsch ritrova il sorriso sugli sci
Dovrebbero dichiararsi neutrali rispetto a cosa? Alle scelte dei loro governi? Allora questa dichiarazione dovrebbe essere richiesta anche agli israeliani, statunitensi e a tutti coloro i cui governi perseguono scellerate politiche di sterminio e incitamento alla guerra Rispondi
Faccio fatica a darti torto. Io andrò contro corrente, ma per me avrebbero dovuto gareggiare comunque tutti fin dall’inizio. A meno che, ed è successo, qualcuno non si dichiari totalmente pro guerra (qualche nuotatore russo lo ha fatto). Rispondi