Anna Trocker, classe 2008, da Fiè allo Sciliar: già due top 10 in Coppa del Mondo, tra gigante e slalom ©PentaphotoAnna Trocker, classe 2008, da Fiè allo Sciliar: già due top 10 in Coppa del Mondo, tra gigante e slalom ©Pentaphoto

Poche parole. Abituiamoci, e del resto cosa importa? Anna Trocker, classe 2008, parla (e parlerà) con i risultati, con la sua semplicità, ma attenzione, unita a grande determinazione in pista. Cresciuta e allenata al meglio dal papà di Denise Karbon, Arnold, che la conosce da quando era poco più che bambina, Anna ha già bruciato le tappe in Coppa del Mondo e soprattutto ai Mondiali juniores dello scorso marzo a Narvik, dove è diventata la prima sciatrice italiana a conquistare l’oro in slalom e gigante nella stesa edizione di una rassegna giovanile nello sci alpino. 

Trocker, classe 2008, vive a Fiè allo Sciliar, che si estende dall’altopiano dello Sciliar e la Valle Isarco, nel Parco Naturale Schiliar-Catinaccio, a due passi dall’Alpe di Siusi. Dal 23 agosto scorso si trova a Ushuaia, in Argentina, fino al 19 settembre, per allenarsi al meglio su neve invernale con le compagne di squadra in slalom e gigante, Lara Della Mea, Marta Rossetti, Emilia Mondinelli, Giulia Valleriani, Alice Pazzaglia e Giorgia Collomb (non Martina Paterlini).

Assieme anche all’allenatore responsabile Luca Agazzi e agli altri tecnici Daniele Simoncelli, Pietro Fontana, Pietro Taricco. A Cerro Castor lavorano pure Sofia Goggia, Marta Bassino, Laura Pirovano ed Elena Curtoni, coordinate dal direttore tecnico Gianluca Rulfi, dall’allenatore Thierry Marguerettaz e dal preparatore atletico Luca Scarian.

Anna Trocker ©Pentaphoto
Anna Trocker, 17 anni, sette gare disputate in Coppa del Mondo. Finora ©Pentaphoto

A marzo 2026 Trocker era anche diventata la quarta sciatrice azzurra, dopo Nadia Fanchini (gigante e discesa nel 2005), Karen Putzer (gigante, superG e discesa nel 1997) e Morena Gallizio (slalom e combinata nel 1993), a collezionare almeno due titoli nella medesima edizione, ma la prima a vincere in entrambe le specialità tecniche, appunto, gigante e slalom. 

Per trovare sciatrici capaci di imporsi nello stesso anno sia in slalom e gigante ai Mondiali jr., è necessario scomodare nomi di un certo prestigio come quelli dell’austriaca Anita Wacher e della svedese Anja Pärson, entrambi capaci poi di vincere la Coppa del Mondo generale, senza dimenticare che la terza a riuscirci fu tre anni or sono la svedese Hanna Aronsson Elfman. Non solo: a impressionare sono stati anche i distacchi infiniti alla qualificata concorrenza: 1”37 in gigante alla seconda classificata, la statunitense Elisabeth Bocock, già in top12 in Coppa del Mondo; e addirittura 2”29 in slalom all’argento Leonie Raich, austriaca, già a punti in Coppa del Mondo. 

Dopo queste imprese Trocker ha saputo fare anche meglio, centrato due top 10 alle Finali del circuito maggiore ad Hafjell, in Norvegia: nona nello slalom vinto da Shiffrin, ma con il miglior tempo nella seconda manche; e addirittura ottava nel gigante conquistato da Valerie Grenier, con il 5° tempo parziale bella run decisiva! 

Da sinistra: Raich (Austria), argento; Trocker (Italia), oro; Kanto (Finlandia), bronzo. Il podio dello slalom speciale ai Mondiali jr. di Narvik, lo scorso 14 marzo 2026 Photo: Marius Gulliksrud
Da sinistra: Raich (Austria), argento; Trocker (Italia), oro; Kanto (Finlandia), bronzo. Il podio dello slalom ai Mondiali jr. di Narvik, lo scorso 14 marzo 2026. Photo: Marius Gulliksrud

«Non mi aspettavo una stagione così – ha raccontato poi Trocker al TG RAI di Bolzano -. Ho fatto tanti viaggi, Stati Uniti, Canda, la Coppa del Mondo. Tutto è stato nuovo per me. Sicuramente la cosa più bella è stata la partecipazione ai Giochi Olimpici. Credo da avere imparato da questa esperienza che porterò con me anche in futuro. Ho cercato di imparare dalle più brave al mondo, vedendo anche cosa fanno loro. Questo aiuta molto a crescere»

E poi ancora: «La pressione e le attenzioni? E’ tutto nuovo, prima non c’era nulla. Cerco di rimanere calma, fare quello che devo fare, se vanno bene anche le gare è più bello anche rilasciare le interviste e chiacchierare un po’. Ho iniziato a sciare con mia mamma, a tre anni, era una sciatrice anche lei. Poi sono entrata nello Sci Club con mia sorella più grande, Nadine, ha un anno in più di me: eravamo sempre insieme noi due e anche questo mi ha aiutato molto. Vado ancora a scuola, frequento una scuola sportiva a Ortisei e devo dire che mi aiutano tanto anche lì. Non ho molti obiettivi: cerco di lavorare sugli aspetti tecnici dello sci e poi si vedrà».

Trocker e Bieler, oro e bronzo nel gigante femminile di Narvik, mondiali juniores, portate in trionfo dal gruppo azzurro
Trocker e Bieler, oro e bronzo nel gigante femminile di Narvik, mondiali juniores, portate in trionfo dal gruppo azzurro
2 pensiero su “Anna Trocker: «Cerco solo di allenarmi sugli aspetti tecnici»”
    1. Non ho dubbi. Le pressioni credo se le metterà da sola perché per quanto sia di poche parole, è molto ambiziosa. E poi le atlete forti la pressione la sanno “gestire”. E lei è moooolto forte 😉

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