Malorie Blanc, 22 anni, oro iridato jr. in superG nel 2024 ©PentaphotoMalorie Blanc, 22 anni, oro iridato jr. in superG nel 2024 ©Pentaphoto

Dopo il ritiro di Lara  Gut-Behrami e la pausa inevitabilmente forzata per Michelle Gisin, che potrebbe rientrare (magari nel 2027-2028) oppure no, in Svizzera Malorie Blanc è ormai “etichettata” come la grande speranza della velocità femminile rossocrociata. 

Almeno dalla sua vittoria in superG a Crans-Montana. In un’intervista esclusiva con i media svizzeri, l’atleta del Canton Vallese ha parlato della sua presenza sui social media, di Lara Gut-Behrami, dei suoi punti deboli e di alcune località particolari della Coppa del Mondo. Ecco qualche breve estratto. 

SU LARA GUT-BEHRAMI

«Ogni volta che mi sono rivolta a lei, è sempre stata disponibile e mi ha dato consigli preziosi. Lo terrò a mente e nel cuore. È un po’ triste non aver potuto beneficiare ancora di più della sua esperienza, ma forse potrei scriverle o chiamarla qualche volta. È semplicemente un peccato che non apparteniamo alla stessa generazione e che la differenza di età tra noi sia così marcata».

Lara Gut-Behrami, intelligenza sopraffina, lingua a volte tagliente ©Pentaphoto
Lara Gut-Behrami, intelligenza sopraffina, lingua a volte tagliente ©Pentaphoto

SULLA PRESSIONE CHE AUMENTA DOPO LA PRIMA VITTORIA

«Questo mi fa un po’ sorridere. Se ripenso a due anni fa, la situazione era completamente diversa. Tutto è andato avanti in modo estremamente veloce e positivo. Ma ho ancora la stessa prospettiva di un tempo: quando mi guardo intorno e vedo una Corinne Suter, una Michelle Gisin o una Jasmine Flury, sono atlete che un tempo seguivo in televisione. Essere ora al loro fianco è per me un grande onore. Non mi vedo come mi percepisce l’opinione pubblica, perché cerco semplicemente di seguire la mia strada. C’è ancora così tanto da imparare e da scoprire. Questo significa anche un grande potenziale, il che mi motiva enormemente. L’anno scorso, a causa dei numerosi infortuni nella squadra, mi consideravano già la leader del gruppo. Lo prendo più che altro come un complimento e mi ha fatto piuttosto ridere, invece di percepirlo come una pressione. Da fuori percepisco poca pressione. La sento piuttosto da me stessa, perché sarebbe una bugia dire che non ho aspettative. Non prendo le cose alla leggera. Tuttavia cerco di non mettermi sotto pressione per i risultati, ma di svolgere i compiti nel miglior modo possibile, poi i risultati arrivano da soli. Da questa prospettiva, crescere diventa più facile. È proprio per questo che ho una preparatrice mentale, che mi aiuta enormemente. Da un anno lavoro con una nuova collaboratrice, cosa estremamente importante in questa fase. Il gruppo delle atlete di punta è vastissimo, quindi alla fine la componente mentale fa davvero la differenza»

SULLE ALTRE ATLETE DELLA SUA ETA’ 

«La classe del 2004 è molto forte. Jasmin Mathis, a esempio, è incredibilmente brava nei tratti di scorrevolezza. Ha quella magia speciale sugli sci. Mi piacerebbe averla, ma non l’ho ancora scoperta del tutto. In questo alcune atlete sono ancora più avanti di me». 

COME SI ALLENA QUESTO PARTICOLARE?

«Devo essere onesta con me stessa: non sarò mai la più veloce nei tratti pianeggianti. La domanda è quindi: come migliorare comunque? Molto dipende dalla messa a punto dell’attrezzatura: scarponi, sci, attacchi. Atomic mi ha assegnato un nuovo tecnico che conosce estremamente bene le regolazioni e la struttura dell’attrezzatura. È un valore aggiunto enorme. Devo interessarmi ancora di più alla messa a punto per comprenderne meglio le cause. Se a St. Moritz hai tre secondi di ritardo e non sai a cosa è dovuto, mentalmente non riesci a sciogliere la tensione. Justin Murisier mi ha detto che è possibile allenare la sensazione di flessione dello sci in piano. Tuttavia, non sarò mai una sciatrice nata per la scorrevolezza – e va benissimo così».

SUL MONDIALE IN CASA (PER LEI A TUTTI GLI EFFETTI)

«Sarà un evento gigantesco. Sono stata felice di aver potuto fare esperienza già a Saalbach e in occasione degli ultimi grandi eventi. A casa, però, sarà tutta un’altra storia, perché in Svizzera la gente nutre un grande interesse e una forte passione per lo sci. Non vedo l’ora, sarà una grande festa. L’anno scorso ho fatto un passo avanti e ora so com’è quella pista. È andata bene, ma questo non significa che andrà bene anche ai Mondiali. Vedremo, ma sicuramente mi sarà d’aiuto».

Malorie Blanc, 22 anni, oro iridato jr. in superG nel 2024  ©Pentaphoto
Malorie Blanc, 22 anni, oro iridato jr. in superG nel 2024 ©Pentaphoto

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