Stefanie Fleckenstein non gareggia in Coppa del Mondo dal 17 dicembre 2023, giorno della terribile caduta in Val d’Isere, con urla strazianti successiva e infortunio pesantissimo. Sulla classica Oreiller-Killy, la canadese aveva riportato la frattura della tibia della gamba sinistra, in più punti, subendo anche una grave lussazione al ginocchio, con danni ai legamenti. Ha dovuto poi sottoporsi a numerosi interventi chirurgici nei giorni successivi e da allora non ha più gareggiato in Coppa del Mondo, saltando di fatto due stagioni e mezzo. Da febbraio 2026, però, lo ha fatto 7 volte in Nor-Am Cup, tra discesa e superG, vincendo anche la libera di Whiteface Mountain. Infortunio tremendo per Stefanie il 17 dicembre 2023 ©Pentaphoto Dopo un duro allenamento estivo, la canadese è ora pronta a tornare sulla neve nell’ambito di un ritiro ufficiale di pre-stagione. Il fatto che questo passo non sia per lei scontato è evidente se si considera il lasso di tempo trascorso. Su Instagram, Fleckenstein ha condiviso la sua trepidazione con i fan, offrendo al contempo uno sguardo ironico sulla sua routine di preparazione dei bagagli. La canadese, che, come lei stessa ammette, tende a «fare troppe valigie», si trova di fronte alla sfida di dover ridurre la sua attrezzatura all’essenziale. Con utili accorgimenti e una buona dose di umorismo, l’atleta mostra come riesce a destreggiarsi tra l’estrema mancanza di spazio e le enormi esigenze di materiale dello sport professionistico. Dopo le intense sessioni in palestra, l’attenzione di Stefanie si sposta finalmente di nuovo sulle piste. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Stef Fleck (@stef_fleck) Le prime curve sulla neve segnano per Fleckenstein la prossima tappa fondamentale nel percorso verso il ritorno in Coppa del Mondo. Se lo è guadagnato con la vittoria nella classifica di discesa libera della Nor-Am Cup. Nella prossima stagione partirà con un posto fisso in griglia. Navigazione articoli Ferragosto speciale in Svizzera. Paris scambia gli sci… con il microfono! Liensberger, niente Sud America! Anche Egger non è ancora pronta
Io, da perfetto “divanista”, mi chiedo sempre come facciano questi atleti a tornare a gareggiare dopo infortuni simili. Parlo soprattutto dal punto di vista psicologico. So già che si dirà “è il loro lavoro”, “se avessero paura non farebbero quel che fanno”, ecc. ma per me è veramente una cosa fuori dal normale. Non solo sciatori eh, ricordo il buon Gerhard Berger che 5′ dopo aver rischiato di finire arrosto, tornó in auto come nulla fosse. Io li considero dei veri supereroi, ho la massima stima verso di loro. P.s. Gianmario ti ho già fatto i complimenti per questo tuo sito vero? Te li rifaccio Rispondi
Grande Marco grazie per i complimenti. A settembre ci ampliamo, arrivano soci esperti. Ma saremo connotati principalmente come sci (o sport invernali) Rispondi
Che bella notizia il ritorno di Stef! Lei aveva un podcast nel quale ha raccontato l’incidente e le prime fasi del recupero Rispondi