In Svizzera ha spesso diviso, anche se un po’ meno ultimamente. Ma palmarès, carisma, doti di leadership, classe, vittorie e record fanno parte della sua immensa carriera e non si “comprano” dall’oggi al domani. Lara Gut-Behrami ora sta unendo molto di più il popolo rossocrociato, che sia di lingua francese, tedesca o italiana. I tifosi intanto dovranno aspettare ancora circa tre mesi prima delle gare di sci in Coppa del Mondo. Ciononostante, ci attendono giorni e settimane estremamente emozionanti, poiché nella squadra femminile svizzera è ancora sospesa nell’aria quella che è… probabilmente la decisione più importante. Da tanto tempo a questa parte. Lara lascia o raddoppia? Lo shock nel mondo dello sci svizzero è stato enorme quando, lo scorso novembre (il 20, per l’esattezza), Gut-Behrami si è rotta il legamento crociato anteriore (con anche lesione al legamento collaterale mediale e danno al menisco) del ginocchio destro, perdendo così l’occasione di partecipare ai Giochi Olimpici, che avrebbero dovuto essere il suo “vero e proprio” addio alle competizioni. Da allora, i tifosi si chiedono: rivedremo mai Lara Gut-Behrami in Coppa del Mondo? Lara Gut-Behrami. La rivedremo ancora in gara e sul podio? ©Pentaphoto NUOVA VITA In realtà, l’annuncio dell’inverno 2025 era chiaro: la stagione 2025/26, con le Olimpiadi, sarebbe stata l’ultima per Lara Gut-Behrami prima del ritiro, del trasferimento a Londra e della decisione di dedicarsi alla famiglia insieme a Valon Behrami. Un ultimo inverno per Lara Gut-Behrami, per poi inseguire altri destini, l’imprenditoria, il desiderio di avere figli e il trasferimento nella capitale inglese. L’infortunio della ticinese è arrivato nel momento peggiore possibile perché… uno dei più belli per Lara. Durante la finale di Coppa del Mondo nel marzo 2025 aveva dimostrato di provare di nuovo grande divertimento nello sciare, confermando questo fatto anche con il terzo posto nella prima gara della stagione a Sölden, dietro a Julia Scheib e Paula Moltzan. Lara Gut-Behrami a Sölden 2025. La stagione era iniziata benissimo per lei, con il 3° posto sul Rettenbach. Poi… ©Pentaphoto GIOIA È proprio tale gioia che i tifosi sperano di vedere in questo momento, perché è difficile immaginare che Gut-Behrami possa lasciare il circuito sciistico senza una vera e propria gara d’addio – proprio perché provava ancora tanta gioia nello sciare. A fine luglio – cioè proprio in questi giorni – la 35enne intende tornare sulla neve per vedere come se la cava. Successivamente, prima o poi, ma più prima che poi, verrà presa una decisione: dal punto di vista svizzero si spera ovviamente in una decisione positiva e in un’altra stagione. GRANDE ADDIO? Naturalmente, va detto, le Olimpiadi e i Campionati del Mondo non sono la stessa cosa. Ciononostante, i Mondiali potrebbero rappresentare uno stimolo, una sorta di consolazione per i Giochi mancati. Lottare ancora una volta per le medaglie davanti al pubblico di casa a Crans-Montana sarebbe, nonostante tutto, una bella conclusione di una magnifica carriera. Dal punto di vista svizzero, ma anche da quello di un osservatore neutrale, un ritorno avrebbe in realtà solo vantaggi. Cerchiamo di elencarli e riassumerli grazie a quanto scrivono vari media svizzeri in quesi giorni: PRIMO MOTIVO – NON SI VOGLIONO PERDERE I MIGLIORI In ogni disciplina sportiva è esattamente lo stesso: Cristiano Ronaldo e Lionel Messi nel calcio; Roger Federer, Novak Djokovic e Rafael Nadal nel tennis; Sidney Crosby nell’hockey su ghiaccio – si vuole continuare a vederli anche in età avanzata. Il motivo è molto semplice: sono fuoriclasse. Nel corso degli anni, Lara Gut-Behrami ha dimostrato più volte di essere uno dei volti di punta assoluti dello sci. L’oro olimpico, due titoli mondiali, 48 vittorie in Coppa del Mondo e due success nella classifica generale della Coppa del Mondo parlano chiaro. MOTIVO 2 – MANCHERA’ LA SUA PERSONALITA’ CARISMATICA Nel corso degli anni Lara Gut-Behrami non è sempre stata la beniamina dei tifosi, soprattutto di quelli che non vanno d’accordo con la squadra svizzera. Il suo modo di fare ha suscitato ripetutamente resistenze ed è stata criticata anche per il suo carattere a volte scontroso. Nelle ultime stagioni, la ticinese si è aperta, guadagnando nuovamente molti punti in termini di simpatia. Tuttavia, lo ha fatto senza rinunciare alle sue idee, alle critiche, difendendo se stessa e le sue avversarie/compagne ed esprimendo apertamente la propria opinione. Sono esattamente atlete come lei quelle di cui lo sci ha bisogno se si vogliono attuare dei cambiamenti. Gut-Behrami non è stata sempre vista di buon grado, ma ha sempre detto quello che pensava. Dimostrando carattere, personalità, coraggio. Lara Gut-Behrami con la sesta Coppa di superG: primato assoluto ©Pentaphoto MOTIVO 3 – ALLA SVIZZERA MACHEREBBE TANTO Nella sua ultima gara di Coppa del Mondo disputata, per il momento, Gut-Behrami ha dimostrato in modo impressionante quanto sia importante anche per Swiss-Ski. Con il terzo posto ha salvato la sua squadra da un risultato comunque relativamente deludente. Solo altre tre svizzere sono entrate a punti, con Camille Rast al 15° posto come seconda migliore svizzera. E’ vero che poi Rast ha lottato fino all’ultima gara per la coppa di specialità in gigante, sia chiaro. Ma a Sölden, almeno sul Rettenbach, la storia è stata diversa. La squadra svizzera femminile di velocità ha totalizzato appena 1’235 punti nella scorsa stagione – e quindi addirittura meno rispetto alla stagione 2014/15 (1’241 punti). Si è fatta sentire in modo evidente l’assenza di Gut-Behrami, che negli anni precedenti era riuscita a conquistare da sola tra i 600 e i 1’000 punti solo nelle discipline di velocità. Anche nella classifica per nazioni la perdita di punti della ticinese si è notata in modo evidente. Le donne hanno chiuso la classifica per nazioni solo al 4° posto. Nei tre anni precedenti l’infortunio, la 35enne aveva sempre totalizzato oltre 1’200 punti singolarmente. Con questi 1200 punti, la Svizzera avrebbe superato tutte le altre nazioni e sarebbe diventata la nazione numero 1 anche nella categoria femminile. Anche se non avesse raggiunto questo traguardo, sarebbe comunque bastato almeno per il secondo posto. MOTIVO 4 – LEADERSHIP Certo, dicono e pensano in Svizzera, Lara Gut-Behrami non è proprio nota per essere… una giocatrice di squadra, tende piuttosto a fare di testa propria. Ciononostante, negli ultimi anni si è sentito parlare ripetutamente dei buoni rapporti che intratteneva con la squadra e le compagne, da cui le giovani atlete hanno potuto trarre sicuramente beneficio. La questione di chi possa sostituirla in questo ruolo si pone sicuramente in seno alla squadra svizzera. Se Corinne Suter scenderà in pista come ha fatto verso la fine della stagione, potrà senza dubbio assumere questo ruolo. In caso contrario, sarà difficile. Tra le altre atlete più esperte, tutte sono alle prese con infortuni o prestazioni non più così brillanti. Corinne Suter, Sofia Goggia, Kira Weidle-Winkelmann (al primo podio in superG): le migliori tre della gara di Kvitfjell ©Pentaphoto MOTIVO 5 – ALLEGGERIRE LA PRESSIONE SU RAST Dopo l’infortunio di Gut-Behrami, Camille Rast ha fatto un ulteriore passo avanti ed è riuscita, almeno nello slalom gigante, a colmare in larga misura il vuoto sportivo creatosi. Con oltre 1.000 punti totale la vallesana ha dato il meglio di sé, dimostrandosi mentalmente molto forte e chiudendo terza nella classifica generale. Ciononostante, non bisogna dimenticare che per la 27enne si è trattato solo della seconda stagione a questi livelli, con forza e costanza. Riporre tutte le speranze in Rast non sarebbe quindi giusto per il prossimo anno – secondo i media svizzeri – che sarebbe sicuramente, eventualmente, l’ultimo per Gut-Behrami. Con Rast e Gut-Behrami, la Svizzera avrebbe due sciatrici di altissimo livello. In questo modo la pressione verrebbe distribuita al meglio. Nello slalom Wendy Holdener può venire in aiuto, nello slalom gigante ci sono (ci sarebbero…), Rast e Gut-Behrami, mentre nelle discipline di velocità Corinne Suter dovrebbe alleggerire il carico della ticinese. Wendy Holdener, ancora al top tra i pali dello slalom MOTIVO 6 – COMPONENTE EMOTIVA Lara Gut-Behrami ha lasciato un segno profondo nel corso della sua carriera. Dalla caduta con spigolata oltre il traguardo della discesa di St. Moritz per il suo primo podio in Coppa del Mondo, nel 2008, fino a una delle gare più straordinarie mai realizzate da una donna, nella finale di Coppa del Mondo 2025, a Sun Valley, in superG, ecco questi momenti fanno parte dell’infanzia e delle fasi della vita. Proprio perché la ticinese ha regalato ricordi indimenticabili, le si augurerebbe una conclusione serena. Un’ultima occasione per il pubblico di ricambiare il favore a una delle migliori sciatrici del XXI secolo. Sarà così? A breve sapremo. Lara Gut-Behrami e Federica Brignone: rivalità, rispetto, forse anche amicizia sincera. Navigazione articoli Julia Scheib, è l’ora del superG Lara Colturi: «Predestinata? Non ci ho mai fatto caso. E in superG…»