Lara Colturi, notte speciale a TiranaLara Colturi, notte speciale a Tirana

La Federazione Albanese Sci (ASF) ha riunito a Tirana atleti, allenatori e collaboratori per celebrare il percorso di crescita di uno sport in continua evoluzione nel Paese. Alla serata hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, del Comitato Olimpico Nazionale, partner, media e delegati di altre federazioni sportive, a testimonianza del crescente interesse verso lo sviluppo dello sci in Albania.

Nell’elegante cornice del Rogner Hotel di Tirana, il presidente della ASF, Elvis Toci, ha ringraziato tutte le persone che, insieme alla Federazione, stanno contribuendo alla promozione e alla diffusione dello sci nel Paese, obiettivo primario dell’attività federale.

Tra i momenti più significativi della serata, la premiazione di Lara Colturi, insignita del riconoscimento “Atleta dell’anno” per il suo straordinario percorso sportivo. Nelle ultime quattro stagioni,Lara è passata dall’esordio in Coppa del Mondo a soli quindici anni, all’affermazione tra le protagoniste del circuito internazionale.

Lara Colturi nella serata di Tirana
Lara Colturi nella serata di Tirana

Noi ne abbiamo… approfittato qui a Sport Tales per rivolgerle qualche domanda. Ecco la (breve) chiacchierata.

Lara, che bilancio fa della sua ultima stagione?
«Il bilancio è molto positivo, soprattuto in slalom ho potuto portare in gara il mio miglior sci, con un grande miglioramento rispetto alla stagione precedente. Ho imparato a cercare il mio limite in gara e sono soprattuto soddisfatta di aver dato sempre il massimo, in tutta la stagione, anche se sono stata debilitata da malanni vari da un certo periodo in poi. Ho anche gareggiato con la febbre alta e con le gare e le trasferte ravvicinate è difficile riprendersi. Ho chiuso la stagione molto tardi, il 22 aprile, nell’ultimo giorno di gare FIS, con degli ottimi risultati in superG, dove mi sono assicurata anche i punti necessari per partecipare alla prossima stagione di Coppa del Mondo in questa disciplina».

Quattro stagioni ormai nel circuito: un aspetto che le piace tanto e uno…. diciamo meno?
«Mi piace molto la vita da atleta, sul circuito, in particolare il viaggiare e scoprire posti nuovi, stare bene con la mia famiglia, la mia squadra, con la Federazione che sta facendo molto per promuovere lo sci a livello nazionale ed ha organizzato questo bell’evento con istituzioni, partner e media. Mi piace anche il rapporto creato con altre ragazze sul tour, ci sono molte occasioni di allenarsi e stare insieme ed è normale che si siano create delle amicizie. Come a tutte noi, penso, a volte mi pesano le lunghe trasferte tra le gare, dover adattarsi anche al fuso orario o comunque l’aver poco tempo per adattarsi a clima e condizioni anche molto diverse tra una gara e l’altra».

Il passaggio a Head nasce anche dall’idea di dedicarsi di più alla velocità, intesa come superG? E con la discesa come va?
«Già dalla fine della scorsa stagione ho potuto allenarmi bene in Val di Fassa in superG e anche gareggiare. La velocità mi è sempre piaciuta, volevo tornarci, dopo l’infortunio del 2023 mi ero concentrata quasi esclusivamente sulle discipline tecniche. Alla fine del 2025-2026 si è chiuso il ciclo olimpico di quattro anni e si sono presentate opportunità con Head, ma non necessariamente pensando alla velocità, le mie discipline di riferimento restano quelle tecniche. La prospettiva è di gareggiare in alcuni superG di Coppa, ma non in tutte le tappe, proprio per non trascurare gigante e slalom. Per ora non prevediamo di fare discesa. A 19 anni penso di avere tempo nelle prossime stagioni, vedremo come procedono le cose».

Lara Colturi, 19 anni, 7 podi in Coppa del Mondo.
Lara Colturi, 19 anni, 7 podi in Coppa del Mondo.

Al di là dei risultati, come ha vissuto le settimane olimpiche, per altro a soli 19 anni?
«È stata una bellissima esperienza, nuova per me e davvero unica, dove ho vissuto emozioni fortissime, come arrivare al traguardo della prima manche del gigante con il pettorale 10, con il miglior tempo: è stato incredibile. Cortina mi è piaciuta molto, abbiamo trovato sempre bel tempo e c’era un’atmosfera bellissima. C’erano anche amici e famigliari a vedermi, i nonni, mio fratello, che non sempre possono venire alle mie gare, tanto pubblico e scenari stupendi».

Com’è convivere con la pressione? Lei di fatto è considerata predestinata… da sempre. Com’è riuscita a gestire tutto questo?
«Sì me lo sono sempre sentito dire, anche da piccola, ma non ci ho dato mai troppo peso. La mia famiglia mi ha sempre dato e continua a darmi grandissimo sostegno. Ho cercato un mio equilibrio che mi permettesse di fare anche cose normali, da ragazza della mia età, oltre lo sci, che ovviamente mi impegna moltissimo, e penso di essere riuscita spesso a ottenere cose positive, pensando a divertirmi e a migliorare, non tanto puntando al risultato in sé, ma con l’obiettivo di fare del mio meglio, portando il mio miglior sci in gara».

Tornando alla serata di Tirana, Colturi ha poi fatto il punto sulla preparazione in vista della nuova stagione: «La preparazione sta procedendo molto bene. In questo periodo sono concentrata sul lavoro atletico e tra pochi giorni tornerò ad allenarmi con gli sci, in ghiacciaio. Successivamente partirò per la Nuova Zelanda, dove svolgerò un periodo di allenamento su neve invernale. Sarà un’occasione importante per prendere confidenza con i miei nuovi materiali Head e per allenarmi anche in superG, oltre che in slalom e gigante, le mie discipline di riferimento. Desidero ringraziare la Federazione, i rappresentanti delle istituzioni e tutti i partner presenti per il prezioso sostegno che continuano a garantire a me e alla mia famiglia».

Lara Colturi
Lara Colturi

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