Ha vinto tanto in poco tempo. E con lui Klammer faceva fatica a primeggiare. Certo, Franz era alle prime gare in Coppa, lui già esperto, se non per età, per presenza. Poi il mondo si è capovolto. Ma leggenda è rimasto. Sempre. Per sempre. A 75 anni si è spento una delle grandi leggende del Circo Bianco, lo svizzero Roland Collombin, discesista sublime, spericolato, dallo stile opposto rispetto al più vincente Bernhard Russi. Lo ha annunciato la famiglia su Instagram. Il fenomenale discesista vallesano era stato colpito da due tumori negli ultimi anni, uno alla gola e uno al fegato, mentre la sua vita da sciatore era stata contraddistinta dalla rivalità con Bernhard Russi e con il giovane Franz Klammer, che appunto regolarmente batteva, almeno all’inizio. Collombin vanta 8 vittorie in Coppa del Mondo, tutte in discesa libera, tra cui due a Kitzbühel, tre a Garmisch–Partenkirchen e una a Wengen, oltre ad aver conquistato due Coppe del Mondo di specialità (nel 1973 e nel 1974). Alle Olimpiadi di Sapporo 1972 si è inoltre messo al collo la medaglia d’argento (valida anche per i Mondiali), sempre in discesa, dietro l’eterno rivale, e connazionale, Russi. Era stato costretto a terminare la sua carriera agonistica dopo due gravi cadute a distanza di un anno – entrambe nello stesso identico punto a Val d’Isère, ora rinominato Bosse à Collombin – che gli procurarono seri infortuni alla schiena. Carriera stroncata sul più bello, non la vita. Quella se n’è andata solo adesso. Ma la leggenda era e leggenda rimarrà. Per sempre. Navigazione articoli Che cos’è l’omologazione e perché è importante? Schieppati: «Head? Dà sicurezza. Ma gli atleti oggi parlano tanto di set-up»
Per me il più veloce di sempre. Ok, mi dite tutti che il più grande è stato Klammer, ma chi ama la follia della velocità non può non preferirgli Collombin. Un po’ come Schwantz e Doohan o, per i più giovani, Stoner e Rossi. Rispondi
Guarda, ne parlai una sera a cena, in Valtellina, davanti a un piatto d Pizzoccheri (giuro!) con Mario Cotelli e Giovanni Bruno. Non hanno bisogno di presentazioni. Io feci notare che Klammer, poi imbattibile, contro Collombin perdeva, anche se era molto giovane e agli esordi. E Cotelli mi rispose: “Vero, ma Collombin rischiava troppo e cadeva tanto. E questo alla lunga non può funzionare”. Rispondi