Lara Gut non ancora Behrami passò a Rossignol da Atomic nella primavera del 2011Lara Gut non ancora Behrami passò a Rossignol da Atomic nella primavera del 2011

Dopo l’attualità, un po’ di storia. Negli anni 2000, soprattutto dal passaggio di Lindsey Vonn a Head (era cresciuta con Rossignol, il cambio avvenne nella primavera del 2009, dopo gli unici due titoli iridati vinti in carriera, a febbraio 2009 in Val d’Isere, tra discesa e superG, e due successi nella Coppa generale, 2008-2009), il mercato dello sci è diventato molto più scoppiettante, principalmente però per il passaggio di grandi atleti (a volte con cifre clamorose, stando ai rumors, veri o falsi che fossero) proprio alla citata marca austriaca. 

Anche l’ingresso dirompente di Van Deer (nato nel settembre 2021 da un’idea del campione di sci austriaco Marcel Hirscher, in collaborazione con Dominic Tritscher e con la partnership del marchio Red Bull), con il clamoroso acquisto di Kristoffersen da Rossignol nel 2022, ha fatto scalpore e smosso un po’ le acque. Ma ci sono state anche delle eccezioni legate ad altri marchi, come vedremo. Tutto questo, negli ultimi tre lustri abbondanti. E prima?

STORIA

Un po’ ne abbiamo già parlato, anche se è si è trattato solo di un accenno. Intanto, non sono certo mancati atleti formidabili e fedelissimi sempre allo stesso marchio: Ingemar Stenmark (Elan), Pirmin Zurbriggen (Kästle) Alberto Tomba (Rossignol), Petra Kronberger (Blizzard), Katja Seizinger (Völkl), Dominik Paris (Nordica), tanto per citarne alcuni. E sicuramente sarà così anche per Shiffrin&Goggia (Atomic), Brignone (Rossignol), Odermatt (Stöckli). E già solo per questo capiamo tante cose. Per esempio, che i campionissimi cambiano molto raramente, o meglio, cambiavano molto raramente. Perché poi Head (e lo scopriremo) ha decisamene sparigliato le carte in questo senso. Ma in generale è difficile che siano coinvolti in operazioni di questo tipo.

Ma negli anni ’80 e ’90 erano altri i marchi ad andare per la maggiore. E Michela Figini, che tra il 1984 e il 1985, a 17 e 18 anni rispettivamente, si era presa tutto (oro olimpico e mondiale in discesa libera, Coppa del Mondo generale), nel 1986 passò da Rossignol ad Atomic, facendo scalpore, eccome. Con Atomic conquistò due argenti iridati a Crans Montana ’87, sempre alle spalle della grande rivale e connazionale Maria Walliser (superG e discesa), l’argento olimpico in superG a Calgary ’88 (superG, dietro l’austriaca Wolf) e soprattutto la sua seconda Coppa del Mondo assoluta, nel 1987-1988. Nel 1990, polemicamente, a 24 anni, salutò tutti.

Michela Figini con Atomic a Crans Montana '87
Michela Figini con Atomic ai Mondiali di Crans Montana ’87

MARC, UNO E TRINO

Al termine invece della sua stagione migliore, soprattutto per via di quel gennaio incredibile in cui seppe vincere due volte la discesa di Wengen, il gigante di Adelboden, e poi ancora discesa e combinata a Kitzbühel, cioè 1988-1989, Marc Girardelli lasciò clamorosamente Atomic per passare a Dynastar, con cui comunque avrebbe conquistato le uniche medaglie olimpiche della sua carriera (due argenti in gigante e superG, ad Albertville 1992, dove tra l’altro il marchio francese spopolò grazie pure a Compagnoni e Aamodt) e altre due classifiche generali di Coppa, nel 1991 e nel 1993. Poi chiuse la carriera con Blizzard vincendo un altro oro iridato in combinata nel 1996. 

Marc Girardelli a Lillehammer 1994 con Dynastar
Marc Girardelli a Lillehammer 1994 con Dynastar

THE QUEEN

Vi ricordate la prima grande regina di Cortina chi fu? Ma Renate Götschl, naturalmente. Che in carriera ha conquistato una sola Coppa del Mondo overall, nel 2000, griffata Blizzard, come dall’esordio nel circuito maggiore. Ma proprio dopo quel trionfo passò a… Salomon, con cui però seppe vincere le uniche medaglie olimpiche della carriera (argento in combinata e bronzo in discesa libera) a Salt Lake City 2002, più altre coppe di specialità. Dopo la doppietta di Michaela Dorfmeister (discesa e superG) a Torino 2006, Renate “ereditò” di fatto i suoi materiali Atomic e passò al marchio austriaco: pronti via e a 31 anni vinse coppa di discesa e superG (2006-2007). Fenomeno vero. 

Renate Götschl, carriera lunga e vincente con tre cambi marca
Renate Götschl, carriera lunga e vincente con tre cambi marca

LA SVOLTA

E arriviamo in piena era Head, negli anni 2000, anche se un paio di altri trasferimenti hanno fatto epoca. Bode Miller e Lindsey Vonn avevano già vinto tanto, tantissimo, quando approdarono al marchio austriaco, ma di fatto i loro “acquisti” (nel 2006 e 2009 rispettivamente) cambiarono volto al mercato dello sci. Entrambi divennero di fatto ambasciatori del marchio, senza contare che i rispettivi ori olimpici li conquistarono proprio con Head, a Vancouver 2010 (Bode in combinata, Lindsey in discesa).

Miller faticò ad adattarsi al cambiamento, ma alla fine ottenne un enorme successo, lanciando la linea “Bode Miller Race Dept” (RD) e consolidando il dominio moderno di Head nelle discipline di velocità. Si badi bene che Miller aveva sciato con K2 (come i gemelli Mahre, do you remember?), Fischer, Rossignol e Atomic in precedenza, mentre Lindsey era cresciuta con Rossignol. Ecco, il passaggio di Vonn da Rossignol a Head segnò veramente uno spartiacque.

Lindsey Vonn, diventata fenomenale con Rossignol, leggendaria con Head
Lindsey Vonn, diventata fenomenale con Rossignol, leggendaria con Head

I GRANDI BOTTI

Ma non è stato probabilmente il più chiacchierato e il più clamoroso. Una giovanissima Lara Gut, non ancora Behrami, già doppio argento iridato a Val d’Isere 2009, appena tornata alla vittoria di tappa in Coppa nella stagione 2010-2011, dopo aver saltato quella precedente (olimpica) per un problema all’anca che si pensava potesse persino costarle la carriera, passò clamorosamente da Atomic a Rossignol nella primavera del 2011: «Non ci sono dubbi che l’eccezionale talento e dedizione di Lara saranno da base per un accordo ricco di successi con i marchi Rossignol e Lange», si lesse all’epoca nel comunicato ufficiale. Sarà anche una delle mitiche Lange Girls. Cinque anni più tardi anche lei approderà a Head e, pronti via, conquisterà subito la classifica generale di Coppa del Mondo, a lungo inseguita. Con Head ha vinto anche 2 titoli mondiali e 1 oro olimpico in superG. What else?

Lara Gut con Head conquista subito la Coppa del Mondo generale
Lara Gut con Head conquista subito la Coppa del Mondo generale

SI VOLA

Ma i veri grandi botti sono stati due, tra il 2010 e il 2014, anche perché in entrambi i casi si è parlato di cifre vicine (o anche superiori, con i premi) al milione di euro! Vero? Falso? Fantasia? Fantaski? Il sito della rivista Race Ski Magazine, con l’articolo firmato da David Marta, sembrava decisamente sicuro di sé parlandone: «Nelle ultime tre settimane ho dedicato la maggior parte delle mie energie a valutare tutte le informazioni in mio possesso per prendere questa decisione. Il fornitore di sci, per un atleta come me, è il partner principale nello svolgere la professione e ho voluto valutare ogni dettaglio, per aver tutte le garanzie del caso. Ora sono assolutamente convinto della mia scelta», si legge sul comunicato ufficiale, con le parole di allora del “vichingo”. Vincerà ancora tantissimo, non più, però, la Coppa del Mondo generale. 

Quella la conquisterà, ma molti anni dopo il suo clamoroso passaggio da Salomon a Head, Alexis Pinturault, che nel 2014 fu l’atleta più chiacchierato del mondo-sci proprio le cifre (altissime) che girarono attorno al suo cambio di materiali. Non avrà modo di lamentarsi, comunque. 

Pinturault-Head, che botto!
Pinturault-Head, che botto!

Prima degli acquisti clamorosi degli ultimi mesi datati 2026 (che hanno riguardato Alice Robinson, Lara Colturi, Henrik Kristoffersen, Christof Innerhofer, tra gli altri, ) ci fu un altro momento decisamente importante nella storia dello sci mercato, ed è datato 3 giugno 2022: il citato Kristoffersen lascia clamorosamente Rossignol e il fedele skiman milanese Zambelli, accettando la corte del nuovo marchi di Marcel Hirscher, Van Deer, che nel 2026 ha fatto ancor di più la storia allargando il suo raggio d’azione al femminile. Anche questo citato di Henrik a suo modo è stato un passaggio storico, così come Ledecka (ora promessa sposa di Head) a Kästle

Kristoffersen-Van Deer, subito podio sul Rettenbach!
Kristoffersen-Van Deer, subito podio sul Rettenbach!

Ovviamente abbiamo parlato solo di alcuni grandi movimenti, ce ne sono stati tanti e importanti oltre quelli riportati, anche per italiani di punta (Blardone, per esempio, tra Salomon, Atomic, Dynastar, andata e ritorno più volte, prima di chiudere con Elan). I prossimi quali saranno?

Ted Ligety, Massimiliano Blardone e Manfred Moelgg l'8 dicembre 2007, a Bad Kleinkirchheim
Ted Ligety, Massimiliano Blardone e Manfred Moelgg l’8 dicembre 2007, a Bad Kleinkirchheim

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