L'americano Jordan Anthony ha conquistato l'oro nei 60 metri con un tempo di 6,41, il migliore a livello mondiale (Foto di Adam Nurkiewicz per World Athletics)L'americano Jordan Anthony ha conquistato l'oro nei 60 metri con un tempo di 6,41, il migliore a livello mondiale (Foto di Adam Nurkiewicz per World Athletics)

La nuova stella dello sprint Jordan Anthony stupisce conquistando l’oro ai Campionati mondiali indoor nella sua prima gara in assoluto fuori dagli Stati Uniti. Jordan Anthony era arrivato ai Campionati mondiali indoor di Kujawy Pomorze 2026 con il miglior tempo stagionale, ma pochi si aspettavano una prestazione così dominante da parte del ventunenne, passato al professionismo meno di un anno fa.

MENTE

Come ha dichiarato in modo colorito il neo-campione del mondo nella zona mista dopo la finale: «Molti pensavano che sarei venuto qui a fare una figuraccia, ma Dio ha messo il cane dentro di me, e io lo libero sempre quando è il momento di farlo». Può sembrare presuntuoso, ma come spiega Jordan: «L’atletica leggera è uno sport mentale: se non hai fiducia in te stesso quando entri in gara, hai già perso».

UNO STUDIOSO DI QUESTO SPORT

E il doppio campione NCAA 2025, nei 60 m e nei 100 m, si assicura di mettere tutte le possibilità dalla sua parte, trascorrendo lunghe ore a guardare i video delle gare dei suoi avversari.

Prima della gara «Non ero nervoso – dice Jordan Anthony – ma semplicemente non riuscivo a dormire; non ho dormito molto perché sono un grande, grandissimo studioso di questo sport: Adoro guardare le gare di persone diverse, adoro sapere contro chi corro – non credo che molte persone nell’atletica leggera lo facciano.

E poi ancora: «Ma mi piace avere quel gioco mentale in cui ‘so quali sono le tue possibilità e conosco i tuoi pro e contro’. Vuoi andare in gara e pensare solo a cosa sai fare bene e cosa no, questo sei tu; se vuoi solo fare affidamento sul tuo talento, questo sei tu, ma io io sceglierò la strada più intelligente, quella più tattica: osservo in cosa sei bravo e spero che tu corra prima di me, così posso vederlo dal vivo, per essere sicuro che sia proprio quello che fai».

Jordan Anthony
Jordan Anthony

PRIMA GARA FUORI DAGLI STATI UNITI

Che sia stato il suo approccio mentale o il puro talento, Jordan è uscito dalla sua prima gara fuori dagli Stati Uniti con una corsa impressionante e un tempo di 6,41 – quarto posto ex aequo nella classifica di tutti i tempi – ancora più impressionante considerando che si è dedicato completamente all’atletica solo lo scorso autunno, dopo aver destreggiato tra atletica e football americano.

Le cose avrebbero potuto andare molto diversamente a Torun se non fosse stato per il suo atteggiamento positivo. Il giorno dopo l’arrivo nella città ospitante, il debuttante ha dovuto sottoporsi a un test antidoping, e l’addetto al controllo antidoping ha mancato la vena, causando la formazione di un coagulo di sangue nel braccio sinistro, che Anthony ha descritto come «grande quanto un pallone da football», il che significava che non poteva allungare, ruotare o dormire su quel braccio, che sfoggiava tentacoli di polpo fatti di nastro kinesio nero.

Ma non si è lasciato scoraggiare, dichiarando: «Non c’è molto che possa fare al momento, fa ancora male, molto male, ma come ho detto, non mi avrebbe impedito di vincere questa medaglia. Avrebbe potuto quasi staccarsi e io avrei continuato a correre, quindi non mi avrebbe fermato».

ASPETTATI L’INASPETTATO

Noah Lyles – con cui ha iniziato ad allenarsi verso la fine della stagione 2025 – lo aveva avvertito di «aspettarsi l’inaspettato», e l’inaspettato è successo.

Lyles ha anche dato a Jordan un altro consiglio utile: «Internet ti criticherà a prescindere: che tu vinca, perda o pareggi. Quindi sii semplicemente te stesso, valorizzati davvero ogni giorno».

Jordan ha fatto proprio questo – e con il suo talento, il suo comportamento fresco e spontaneo e continuando a studiare questo sport, potrà essere una forza dominante nello sprint mondiale per gli anni a venire.

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