Marcel Hirscher e Mikaela Shiffrin con la Coppa del Mondo 2018-2019 ©PentaphotoMarcel Hirscher e Mikaela Shiffrin con la Coppa del Mondo 2018-2019 ©Pentaphoto

Hirscher e Shiffrin sono i più grandi sciatori della storia, tra maschi e femmine? Tranquilli. E’ solo un gioco, ma (semi)serio. E si basa, soprattutto, sul più grande database sportivo legato allo sci alpino, quello skidb gestito dal mitico Matteo Pacor (oggi a Discovery+, ma in passato al parterre delle gare di sci, spesso su TMC, con Bruno Gattai al commento).

Ebbene, nell’home page del sito, ricchissimo di dati da intrecciare, alcuni introvabili, si trova anche il cosiddetto super ranking, sia maschile, sia al femminile. Ed è tra l’altro la pagina in assoluto più cliccata, non a caso evidentemente. In testa a queste speciali classifiche ci sono proprio Marcel Hirscher da una parte e Mikaela Shiffrin dall’altra. Palmares alla mano, è ovvio che i suddetti nomi possano tranquillamente essere considerati i migliori della storia, indipendentemente da database o super ranking.

L’ALBO D’ORO DELLA COPPA DEL MONDO DI SCI ALPINO

Ma questo citato ranking è molto interessante. Perché mette assieme i risultati di ogni singola manifestazione importante nello sci alpino (Coppa del Mondo, Mondiali, Giochi Olimpici) assegnando un punteggio per ogni medaglia, ogni vittoria nel circuito, ogni podio, anche a ogni piazzamento tra i primi dieci.

Bormio, 16 marzo 2008. Lindsey Vonn e Bode Miller con la Coppa generale
Bormio, 16 marzo 2008. Lindsey Vonn e Bode Miller con la Coppa generale

Bene. E cosa ne ricaviamo? Che Hirscher, Stenmark e Odermatt occupano il podio del super ranking (in costante aggiornamento) al maschile, mentre Shiffrin, Vonn e Moser-Pröll fanno lo stesso, ma al femminile. E anche senza nemmeno sapere come funziona, chiunque potrebbe pensare: “Ci sta!”.

Oppure no. Il sistema è basato su dati oggettivi, ma la soggettività di ciascun tifoso potrebbe comunque far spostare gli equilibri o far pensare a parametri diversi. In top 10 troviamo due italiani, sempre al 9° posto: Alberto Tomba e Federica Brignone, non a caso gli unici sciatori azzurri, con Gustav Thöni, ad aver vinto oro mondiale, oro olimpio e coppa generale.

Prima che si scatenino i commenti, positivi o negativi che siano, ci teniamo a rimarcare che questo super ranking, i cui parametri sono stati scelti da Matteo Pacor, tiene conto dei risultati su ampio raggio e premia i più costanti tra, appunto, Coppa del Mondo, Giochi e Mondiali, e non un super protagonista di una sola di queste tre categorie.

Tanto per essere chiari: una Deborah Compagnoni, che pure ha vinto sei ori pesantissimi in carriera, 3 ai Giochi, 3 ai Mondiali, è solo 23ª nel ranking assoluto femminile. Perché? Perché non ha mai conquistato la coppa generale, che vale quanto un oro olimpico in questo speciale database, e perché ha in bacheca “solo” una Coppa di specialità e 16 vittorie nel circuito maggiore, tutto sommato non tante per un’atleta che può vantare appunto una collezione simile di medaglie d’oro.

Ovvio, di mezzo ci sono stati gli infortuni, ma il ranking, essendo stilato dal computer, non ne tiene conto. Si può non essere d’accordo, chiaramente, ma se si guardano attentamente le classifiche, si scopre che i migliori su ampia scala sono tutti lì.

Deborah Compagnoni ©Pentaphoto
Deborah Compagnoni ©Pentaphoto

Le classifiche sono infinite e dettagliate. Molto interessanti anche quelle di specialità: non ci sono italiani al primo posto, ma Alberto Tomba e Federica Brignone sono rispettivamente secondi tra slalom maschile e gigante femminile. La valdostana nata e cresciuta fino a 6 anni a Milano è entrata prepotentemente nella top10 generale grazie ai due ori olimpici, che mancavano al suo palmarès, mentre ha scavalcato Deborah Compagnoni (ora 4ª) nella speciale graduatoria del gigante, guidata da Vreni Schneider con Shiffrin terza.

Ma come funziona l’assegnazione dei punti? Ecco la tabella del caso. L’oro olimpico vale 15 punti, esattamente come la Coppa del Mondo generale. Il titolo mondiale 8 punti, la vittoria nel circuito 1 punto (da moltiplicare ovviamente per il numero di successi ottenuti) e via dicendo. Discutibile finché si vuole, ma interessante.

Spieghiamoci meglio con un esempio e prendiamo il punteggio totale proprio di Federica Brignone, nona appunto con 185,44 punti nella “generale”. Come sono stati ottenuti? E’ presto spiegato:

2 Coppa del Mondo generale= (15×2) 30 punti
5 Coppa di specialità= (5×5) 25 punti
TOTALE COPPE= 55 punti.


37 vittorie in Coppa del Mondo= (1×37) 37 punti
27 secondi posti in Coppa del Mondo= (27×0,3) 8,1 punti
21 terzi posti in Coppa del Mondo= (21×0,2) 4,2 punti
94 ulteriori piazzamenti top 10 in Coppa del Mondo= (94×0,1) 9,4 punti
TOTALE GARE DI COPPA DEL MONDO= 59,4 PUNTI


2 ori olimpici= (15×2) 30 punti
1 argento olimpico= 6 punti
2 bronzi olimpici= (3×2) 6 punti
4 ulteriori piazzamenti olimpici in top10 (individuali)= (0,5×4) 2 punti
TOTALE GIOCHI OLIMPICI= 44 punti.

2 titoli mondiali= (8×2) 16 punti
3 argenti mondiali= (3×3) 9 punti
10 ulteriori piazzamenti mondiali in top 10= (10×0,2) 2
TOTALE MONDIALI SCI= 27 PUNTI.

Quindi, per il totale assoluto della fuoriclasse azzurra: 55 punti+59,4+44+27= 185,4 punti. Esattamente il punteggio attribuito dal database a Federica Brignone nel super ranking, che la colloca in nona posizione all time. Federica in realtà fino al 2023 era molto più indietro, perché all’epoca non aveva ancora conquistato ori iridati o olimpici. Le ultime quattro stagioni le hanno fatto fare un balzo clamoroso in questo ranking assoluto, tale da portarla ora tra le migliori dieci sciatrici di sempre. Mica male…

Lara Gut-Behrami, Federica Brignone, Sofia Goggia. Il podio della classifica generale 2024-2025 ©Pentaphoto
Lara Gut-Behrami, Federica Brignone, Sofia Goggia. Il podio della classifica generale 2024-2025 ©Pentaphoto

Questo è solo un esempio per capire come leggere i punteggi totali assegnati a ogni atleta. Ovvio, l’attribuzione del punteggio è personale, soggettiva, ma il risultato finale è comunque molto interessante. I primi dieci del super ranking maschile sono Hirscher, Stenmark, Odermatt, H. Maier, Girardelli, Svindal, Zurbriggen, Aamodt, Tomba, Miller.

Al femminile: Shiffrin, Vonn, Moser-Pröll, Schneider, Pärson, Kostelic, Seizinger, Gut-Behrami, Brignone, Maze.

SUPER RANKING MASCHILE

SUPER RANKING FEMMINILE

E voi cosa ne pensate? E soprattutto: fate la vostra scelta!

28 pensiero su “Hirscher e Shiffrin sono i più grandi di sempre?”
  1. Per quanto riguarda il femminile direi che non ci sono dubbi su Shiffrin,qualche dubbio in più invece su Hirscher(che comunque ci sta,ci mancherebbe).Non so se lo si possa considerare superiore a Stenmark.Vero che Hirscher ha più coppe generali,ma Stenmark ha vinto più gare,più podi,più coppe di specialità e,mi pare,più ori olimpici. Senza considerare alcuni regolamenti dubbi per frenare il suo strapotere in Coppa del Mondo…E abbiamo un Odermatt che arriva a grandi passi. Tutto questo lo dico a prescindere dai punteggi.
    Ecco i punteggi. A mio modestissimo parere Olimpiade e Coppa del Mondo non possono avere lo stesso punteggio,la Coppa del Mondo per me vale di più.Lo sciatore più forte è quello che vince la Coppa del Mondo,dove non basta la singola gara ma occorre continuità di rendimento su più gare e su piste diverse.

    1. Ci sta tutto. Paolo De Chiesa metterà sempre Stenmark al primo posto, per dire. Comunque il Database è molto interessante. Anche per me la Coppa generale vale di più, ma sono opinioni. Io per esempio vedo Zurbriggen e Girardelli come dei campionissimi clamorosi. Con sci di 2 metri in ogni specialità sapevo vincere dalla discesa allo slalom, passando per la combinata.

      1. Sì sono d’accordo,campionissimi.
        Peccato che a Girardelli manchi l’oro olimpico,solo per una questione puramente statistica.
        Ma un fenomeno assoluto

        1. Ma gli manca perché nel 1984 non partecipò. Era già al top. In slalom vinse metà delle gare di Coppa quella stagione, l’altra metà andò a Stenmark. Nessuno dei due fu presente poi a Sarajevo 1984, dove comunque vinse un campione come Phil Mahre (per fortuna). Poi nel 1988 Marc non stava bene. Solo ad Albertville 1992 si presentò in forma ai Giochi e infatti vinse due argenti. Rimane comunque un fenomeno assoluto Guardare quello che ha fatto a metà gennaio 1989: 2 vittorie in DH a Wengen, gigante di Adelboden, discesa e combinata a Kitzbühel. Tutto in fila. Leggendario.

      2. La penso esattamente come te. Mentre leggevo mi chiedevo appunto come potessero essere dietro a Maier. E se Hirscher non fosse stato austriaco probabilmente avrebbe avuto lo stesso trattamento di Ingo

        1. Facendo i calcoli con i punteggi di oggi, Stenmark avrebbe probabilmente sei CdM generali: sicuramente le due di Luescher e Wenzel e la prima di Mahre. Poi però Phil dominò nel 1982 e nel 1983, su quello non ci sono dubbi. Anzi, mise in crisi un po’ lo svedese. Certo, la FIS la fece un po’ sporca contro di lui a fine anni ’70. Comunque nel pezzo è spiegato ben bene come funziona il database SKI-DB. Non è la verità assoluta. Ma resta interessante.

          1. Fra le donne, chissà dove sarebbe Janica Kostelic se non si fosse ritirata a 24 anni…?!

  2. La classifica per le donne senza discussione, la più grande è lì dove deve stare. Per gli uomini il più grande e’ Stenmark. Bellissime queste classifiche complimenti a Matteo Pacor

  3. Non mi piace affatto, anche se i primi sono là dove meritano. Probabilmente lo sci alpino è lo sport più soggetto a variabili rispetto a tutti gli altri, e se proviamo ad elencarle ce ne accorgiamo: pendio, tracciatura, condizioni della neve, materiali e preparazione degli stessi, pettorali più o meno favorevoli…e si potrebbe continuare. Quindi la singola gara mondiale o olimpica, essendo legata a tutte queste condizioni, ha ben poco significato rispetto alla corrispondente medaglia nel nuoto o nell’atletica, tanto per fare un paio di esempi. O qualcuno pensa – con tutto il rispetto per Ceccarelli – che il suo oro olimpico valga quanto la coppa del mondo di Tomba? Criterio di punteggio, a mio modesto parere, assolutamehte irrazionale.

    1. Il criterio può essere criticabile, ma premia i migliori su larga scala. Infatti Ceccarelli non è avanti nella speciale classifica del super ranking. E’ quello che è interessante. In fondo i migliori sono tutti lì in top 10 o quasi.

  4. Ma sinceramente che l’oro olimpico vale quanto una generale lo trovo sbagliato. Se avessimo 2 sciatori che hanno vinto 1 un coppone e l’altro 1 oro olimpico (vittoria a sorpresa per dire) sarebbe assurdo ritenerli sullo stesso livello. Per me dovrebbe essere che ha punteggio piu alto la generale, poi coppette, oro olimpico, mondiale e per ultime le vittorie di cdm (che valore 1 mi sembra bassissimo rispetto al 15 dell’olimpiade). Negli sport invernali la cdm ha un peso non indifferente rispetto ad altri sport dove invece l’attenzione del pubblico si focalizza solo x i grandi eventi (vedi tipo nuoto). Sul discorso dei più grandi, va beh su shiffrin siamo tutti d’accordo. Al maschile é più complicato. E spesso ci si dimentica di maier che senza infortunio avrebbe un palmares stellare (non che nn lo abbia). Poi ha vinto pure su una gamba sola..vedremo odermatt a fine carriera dove arriverà

    1. Concordo! Ma Matteo doveva fare una scelta e l’ha fatta! Opinabile, sicuramente, ma è un bel metodo comunque per classificare i migliori. Il discorso su Maier vale anche per Kostelic o Kronberger. Quanto avrebbero vinto? Io personalmente resto con Stenmark e Shiffrin, ma ho sempre avuto un debole per Zurbriggen e Girardelli.

      1. Si ci sta. Il metodo è interessante ma andrebbe semplicemente ricalibrato. Su maier il discorso è che nn ha avuto un infortunio in pista ma extra e nel suo top. Poi chiaro gli infortuni hanno penalizzato molte carriere (piango ancora per fenninger…)

  5. Trovo anch’io poco corretto dare lo stesso peso all’oro olimpico e alla coppa generale, ma alla fine i migliori sono lì davanti! I campioni olimpici ( per caso) con tutto il rispetto non se ne vede l’ombra

    1. In passato ci sono stati molti “carneadi” campioni olimpici: Debbie Armstrong in gigante (1984), Karrig Lee-Gartner in discesa (1992), lo stesso Bill Johnson se vogliamo anche se brillò solo in quella stagione 1983-1984 (vincendo comunque 3 gare, una prima dei Giochi). Mentre nessuno sconosciuto ha mai vinto CdM generale o di specialità, solo campioni. Per me pesa di più la Coppa, ma la clssifica di Ski-DB è comunque molto interessante

  6. E se a Stenmark non avessero cambiato i regolamenti più e più volte e avesse vinto 5 Coppe? E non gli avessero impedito di correre a Sarajevo per colpa della ‘licenza B’ semi-professionistica?

    1. Almeno 5-6 coppe le avrebbe in bacheca senza dubbio. Ma le ultime due di Phil Mahre furono meritate e dominate. Avrebbe vinto anche con gli attuali punteggi. Credo che a Ingemar manchino 3 coppe…

  7. Una vero gioiello il DB di Matteo Pacor, io lo consulto spessissimo.
    Una considerazione, i numeri non mentono ma in qualche caso non dicono
    tutta la verità. Nel caso di Stenmark, vittima di regolamenti cervellotici, le
    coppe sarebbero almeno 6/7, per cui sarebbe molto più vicino a Hirscher.

    1. Sono d’accordo, ma più volte con colleghi ci siamo divertiti a fare i calcoli con i punteggi di oggi. Stenmark avrebbe stravinto le Coppe del 1979, 1980, vinto anche quella del 1981, ma nn 1982-1983. Lì Mahre è stato inviolabile. Ergo, a Ingemar mancano tre CdM. Oggi ne avrebbe 6, per capirci. Anche per me comunque resta il più grande!

  8. Brignone ha dichiarato che conta di più la Coppa del Mondo rispetto a un oro Olimpico, ma secondo me un Oro Olimpico vale di più. Puoi vincere 4 CDM, ma un solo Oro Olimpico per disciplina ogni 4 anni.

    Poi chiaro che, nel caso di Hirscher, che ha uno sproposito di Coppe Generali, può essere messo primo assoluto, lo stesso vale per Shiffrin. Brignone e Tomba per me sono da top 5 all time.

    Per me, uomini: 1 Hirscher, 2 Stenmark, 3 Odermatt, 4 Girardelli, 5 Tomba.
    Donne: 1 Shiffrin, 2 Vonn, 3 Gut, 4 Kostelic, 5 Brignone

    1. Sempre sostenuto la tesi di Federica. Ma non sono paragonabili: oro olimpico su gara secca ogni 4 anni. Coppa del Mondo generale su circa 40 gare (poco più o poco meno) tutte le stagioni. Basta guardare gli albi d’oro però per farsi un’idea: l’oro olimpico non è mai stato vinto da gente come Girardelli, Schranz, Goetschl, Isolde Kostner, Marlies Schild ecc ecc, ma da Lee-Gartner, Armstrong, cioè atlete mai vittoriose in CdM per fare un esempio. La Coppa del Mondo generale o di specialità è stata vinta solo da fenomeni. Ma è normale, perché sulla gara secca può succedere di tutto. Su 40 gare i veri valori alla fine emergono. Io sto con Stenmark e Shiffrin, ma sono opinioni.

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