Mikaela Shiffrin, 22 vittorie in gigante in Coppa del Mondo ©GEPAMikaela Shiffrin, 22 vittorie in gigante in Coppa del Mondo ©GEPA

È una prima manche da selezione quella in cui Mikaela Shiffrin termina in prima posizione a Sölden, in 1’07″27, all’apertura della stagione di Coppa femminile 2026-2027.

Caratterizzata da ampie distanze, con una neve morbida, ma ben preparata, sulla quale la delicatezza è fondamentale, la statunitense ha mostrato una grande condizione fisica e di sciata, dando ampio valore alla sua scelta di concentrarsi di più sul gigante, per il quale ha deciso di lasciare parzialmente lo slalom, saltando forse anche i Mondiali di Courchevel nella specialità. Da quasi due anni, dalla famigerata Killington del novembre 2024, Mikaela non si trovava in testa a metà gara in questa specialità.

Alle sue spalle, Sara Hector e Camille Rast, distaccate rispettivamente 14 e 37 centesimi dall’americana. Da segnalare l’uscita della favorita alla vigilia e vincitrice dell’ultima Coppa di specialità, Julia Scheib, austriaca, vittima di una brutta caduta che l’ha lanciata in aria, apparentemente senza conseguenze, quando si trovava a più di 6 decimi davanti a Shiffrin, soltanto al secondo intermedio. Alla fine solo qualche botta, un po’ di dolore al ginocchio, ma niente di grave per Julia. L’errore comunque è stato suo, un’inclinazione di troppo circa a metà del muro, quando stava dominando. Avrebbe quanto meno vinto a mani basse la prima manche. Ma con i se e con i ma… Rimane comunque la gigantista più forte al mondo, al momento.

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DISTACCHI AMPI

Selezione piuttosto ampia tra alcune delle favorite, con Stjernesund, Ljutic, per la quale si dovrà ancora aspettare per la migliore condizione, soprattutto Robinson e una delle papabili vincitrici della Coppa generale, Emma Aicher, che chiudono oltre l’1″20 di distacco da Shiffrin. Ancora qualche chance di recupero, invece, per Lara Colturi, distante mezzo secondo dal podio, in sesta posizione. Da notare l’ottima tenuta della pista, che ha permesso buone qualificazioni anche con pettorali sopra al 30, a fronte di un aumento dell’oscurità.

Tra le sorprese in positivo, invece, sicuramente l’ottimo rientro di Petra Vlhova, undicesima a 1″31 dalla 6 volte vincitrice della Coppa del Mondo, Estelle Alphand, settima a 1″01 e Kira Weidle-Winkelmann, che da specialista della velocità ha chiuso a 1″93 dalla sciatrice del Colorado.

LE ITALIANE

Per quanto riguarda le azzurre, buon risultato per Asja Zenere, che ha concluso la prima manche a 1″50 da Shiffrin. Grandissima prova anche per Alice Pazzaglia, a 2″00. secondi netti dalla prima posizione. Chiude invece lontana rispetto alle aspettative Lara della Mea, a 2″05 dalla statunitense, ma ugualmente in seconda manche. Sono tutte fuori dalle 30 Anna Trocker, a 2″75, Sophie Mathiou, a 2″91, Laura Pirovano, a 2″96, Marta Bassino, a 3″01 a più di un anno dal rientro, Tatum Bieler, a 3″13, ma buon esordio in Copp per lei, Emilia Mondinelli, a 3″91, Ilaria Ghisalberti, a 4″35, così come Giorgia Collomb: tutte fuori dalle 30.

2 pensiero su “Sölden, 1ᵃ manche: guida Shiffrin, fuori Scheib. Che Pazzaglia!”
  1. Rimangono fortissimi dubbi su alcune convocazioni (Collomb, Mondinelli su tutte) e sulla esclusione dalla squadra di Ilaria Ghisalberti (che non si è potuta allenare in Argentina ma sui ghiacciai oramai morti/morenti). Spero che la coppa Europa “parli”.

    Brava Pazzaglia, si salvano Pirovano e Bieler, il resto tutto male o malissimo.

  2. Collomb è in squadra Coppa del Mondo, riparte da zero, ha 20 anni. Non la puoi togliere. Su Ghisalberti concordo, spero ora venga aggregata al gruppo per fare bene nella trasferta nordamericana. Si gioca molto. Mi aspettavo di più da Trocker, ma ha 17 anni!, Mathiou e Pirovano. Su Bassino sapevo che la condizione era quella che era. L’aspetto di più in velocità. Personalmente speravo in due top 10 e in 6 qualificate alla seconda manche, era la mia previsione. Molto ottimistica. Siamo distanti da quel risultato e quindi per ora male. Ma è un processo, c’è un nuovo allenatore, ci sono tante giovani. Servono sempre pazienza e fiducia.

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