Poca neve sui ghiacciai, spesso chiusi; regole nuove, Federazione internazionale completamente cambiata nel sui quadri dirigenziali, le dimissioni improvvise di Markus Waldner. Ci sta che oltre all’eccitazione per l’inizio della nuova stagione, serpeggi anche un po di nervosismo, fra gli atleti.Ciò è dovuto, da un lato, alle condizioni meteorologiche. Fino a pochi giorni fa, le elevate temperature autunnali in Europa non hanno consentito di svolgere un allenamento sulla neve adeguato. Ma per le star dal fisico piuttosto massiccio, come la campionessa mondiale e olimpica americana di discesa libera Breezy Johnson (30 anni), è soprattutto l’ultimo progetto della FIS a provocare un’”ansia da soffocamento”. L’obiettivo è quello di rendere gli sci degli atleti più leggeri. Fino alla scorsa stagione olimpica inclusa, infatti, il peso degli sci, riporta Blick, non era regolamentato. Ora, però, gli esperti della Federazione Internazionale sono fermamente convinti che sci più leggeri renderanno lo sci alpino più sicuro. Per questo motivo, d’ora in poi gli sci da discesa libera maschili (compresi attacchi e piastra di fissaggio) non potranno pesare più di 10,6 chili. Per le donne, il peso massimo per gli sci da velocità è di 10,4 chili. A Sölden, un paio di sci da slalom gigante non può pesare più di 10,2 chili (uomini) e 9,8 chili (donne). Corinne Suter, svizzera, 32 anni, 6 vittorie e 30 podi in Coppa del Mondo, 1 oro olimpico , 5 medaglie mondiali ©Pentaphoto ADEGUAMENTI Per i fornitori dei migliori atleti svizzeri questa normativa non ha conseguenze. Il materiale di Stöckli (Marco Odermatt, Alexis Monney, Thomas Tumler, Lenz Hächler), Head (Franjo von Allmen, Corinne Suter) e Rossignol (Loïc Meillard) rientrava già lo scorso inverno nell’attuale limite di peso. Il produttore di sci di Breezy Johnson, Atomic, deve invece, proprio come Salomon, ritirare alcuni modelli a causa delle nuove disposizioni. Johnson ha recentemente dato libero sfogo al proprio malcontento riguardo a questa restrizione in diverse occasioni. La trentenne non fa mistero del fatto che il suo peso vivo superi la soglia degli 80 chili. Per questo motivo, ha bisogno di sci più pesanti per ottenere la stabilità necessaria sui terreni irregolari. Il responsabile delle competizioni di Rossignol, Stéphane Mougin, è tra coloro che comprendono le obiezioni della «regina della velocità» statunitense. Il francese afferma in un’intervista a Blick: «Non sono convinto che questa normativa avrà un effetto positivo sulla sicurezza nel nostro sport. Al momento non ci sono studi che lo dimostrino». Secondo Mougin, ciò che conta è come il peso viene distribuito sugli sci: «Se la maggior parte del peso si trova direttamente sotto i piedi, si può ottenere la stabilità desiderata. La situazione è più problematica quando il carico maggiore grava sulla punta e sulla parte posteriore dello sci». Franziska Gritsch, da Blizzard ad Atomic ©Pentaphoto FISAnche per Christian Höflehner, responsabile delle competizioni di Atomic, al momento non ci sono prove che gli sci più leggeri possano ridurre il tasso di infortuni: «La FIS vorrebbe ridurre ancora di più il peso degli sci in futuro», rivela l’austriaco. «Ma non è accettabile che si intraprenda e si regoli un’iniziativa così complessa e di conseguenza costosa senza disporre di dati concreti che dimostrino che tutto ciò apporti effettivamente un miglioramento in termini di sicurezza». I relativi test saranno effettuati solo il prossimo inverno. Höflehner: «Non appena avremo indicazioni positive da questi test, anche noi saremo disposti a ridurre ulteriormente il peso degli sci». Lo scetticismo è giustificato in questa vicenda anche perché non è passato molto tempo da quando i vertici della Federazione Internazionale di Sci hanno commesso un costoso errore in materia di materiale. Prima della stagione 2012/13, i raggi degli sci da slalom gigante erano stati aumentati da 27 a 35 metri. All’epoca si era fermamente convinti che ciò avrebbe ridotto il numero di infortuni alle ginocchia. Tuttavia, pochi anni dopo, il raggio degli sci da slalom gigante ha dovuto essere nuovamente ridotto, poiché il raggio maggiore aveva causato lesioni alla schiena a numerosi atleti. Roberta Melesi, reduce dalla miglior stagione in carriera e sempre più votata alla velocità ©Salomon Navigazione articoli Shiffrin: «Coppa? Accetto l’idea che forse non la vincerò più» Sofia Goggia: «Ora mi sento molto meglio»
Visto che nell’articolo si parla di Salomon per Trocker cambia qualcosa o già usava materiale sotto la soglia attuale? Rispondi
Decisamente il peso conta soprattutto in relazione al vincolo attacco/scarpone chiamando in causa le “piastre”. Altro elemento da considerare sono i materiali di costruzione nella ricerca di rigidità torsionale (titanal) che smorzano meno le vibrazioni con conseguente stress a livello ginocchia Rispondi
Molto molto interessante. Spero arrivino altri a fornici indicazioni così dettagliate. Grazie mille! Rispondi