Da poco più di 100 giorni Alexander Ospelt, classe ’67, avvocato, è presidente della Federazione Internazionale di Sci&Snowboard. In un’intervista alla SRF, il liechtensteinese parla della sua elezione vinta con un margine risicato, dei suoi progetti per la FIS e della controversa proposta di organizzare i Campionati mondiali quasi ogni anno. Alexander Ospelt è presidente FIS dall’11 giugno. Il liechtensteinese si è imposto alle elezioni con un margine di soli 65 voti contro 64 sul suo predecessore, Johan Eliasch. Circa 100 giorni dopo, il 58enne traccia un primo bilancio in un’intervista al canale della svizzera-tedesca, SRF. «Molte cose sono cambiate nella mia vita», afferma Ospelt. Soprattutto i primi giorni sono stati caratterizzati da un intenso lavoro organizzativo. Nel frattempo, la nuova squadra dirigenziale ha trovato il proprio equilibrio: «Ora però siamo una buona squadra e guidiamo insieme la FIS». FIS Il fatto di aver vinto le elezioni contro Eliasch con un margine minimo non lo ha sorpreso. Ospelt sottolinea tuttavia che, nonostante il risultato così serrato, non vede alcuna divisione all’interno della FIS. Dopo la sua elezione ha ricevuto molte congratulazioni, anche da parte di atleti e atlete. MONDIALI A far discutere è in particolare l’idea di Ospelt di organizzare in futuro i Campionati mondiali con cadenza molto più frequente. A partire dal 2032, infatti, la rassegna iridata FIS dovrebbe/potrebbe svolgersi in tutti gli anni non olimpici. Ospelt ritiene comprensibili le critiche al riguardo, ma spiega la sua motivazione: «Mi sembrava ingiusto che non si tenesse un Campionato mondiale ogni anno». MONEY Anche ragioni economiche e geografiche giocano ovviamente un ruolo importante per lui. Secondo Ospelt, con ulteriori Campionati mondiali si potrebbero aprire nuovi mercati come Giappone, Cina o Corea del Sud. Tuttavia, non è ancora stata presa una decisione definitiva in merito alla loro attuazione. Allo stesso tempo, dopo il mandato controverso di Johan Eliasch, Ospelt intende imboccare una strada diversa: «Cerco di fare il meglio per la FIS», afferma il nuovo presidente. A tal fine punta su un approccio convincente e autentico per ottenere il sostegno delle federazioni affiliate. Oltre alla questione dei Campionati mondiali, Ospelt dovrà affrontare altre importanti situazioni “sul tavolo”. Il cambiamento climatico, la sicurezza e le finanze della federazione mondiale sono tra le sfide che il nuovo Presidente della FIS dovrà fronteggiare durante il suo mandato. Federica Brignone, cerimonia ufficiale di premiazione slalom gigante femminile a Saalbach-Hinterglemm 2025 ©Pentaphoto Navigazione articoli Jasmine Flury e la prossima sfida Cerutti, infortunio al ginocchio sinistro e stagione già finita
A mio parere la proposta del fare mondiali in ogni anno non olimpico segue la strada di tutti gli altri sport, in cui per ottenere maggiori risorse si punta sulla quantità anziché sulla qualità. Quando si è al timone si fanno i dovuti calcoli, però di sicuro in questo modo gli eventi perdono importanza. Infatti l’unico evento che ha mantenuto una certa sacralità è l’Olimpiade e va detto che come introiti dagli sponsor questa sacralità non rende male. Piuttosto nell’anno in cui non ci sono attualmente gare da medaglia si potrebbero fare dei campionati continentali. Il campionato “europeo” di sci manca nel panorama delle manifestazioni da medaglia Rispondi
C’era una volta, fino agli inizi anni ’80 (Paoletta Magoni lo vinse, per esempio). Concordo con la tua prima parte: i Mondiali si faranno tutti gli anni per aprirsi a nuovi mercati. Ma, credimi, è indispensabile per questo sport. Le nuove economie dominanti ormai vincono quasi tutte dall’Asia, e sta crescendo in maniera esponenziale quella Indiana, che non ha caso vuole i Giochi Olimpici estivi. I fan si abitueranno in fretta, alla fine non credo sarà un grande problema vere il Mondiale 3 volte in un quadriennio. Parere personale. Rispondi