In Austria non fanno giri di parole in vista del prossimo meeting autunnale, fondamentale per tante questioni: “La FIS deve rivelare il proprio deficit finanziario“. Dopo la fine dell’era Johan Eliasch, la Federazione Internazionale di Sci&Snowboard (FIS), sta affrontando le conseguenze lasciate dal suo predecessore. In occasione del “meeting autunnale della FIS” a Ginevra, in programma da martedì a domenica prossima, alle federazioni affiliate dovrebbe essere comunicato quanto sia effettivamente grave (o meno) la situazione finanziaria della federazione, scrive il sito di ORF. L’Austria sarà rappresentata in Svizzera dalla presidente dell’ÖSV Roswitha Stadlober. Roswitha Steiner coniugata Stadlober, 63 anni, presidente ÖSV dal 2021. Ex slalomista, vanta 8 vittorie e 14 podi in Coppa del Mondo, 1 argento mondiale, 2 coppe di specialità. MEETING AUTUNNALE Alla luce della situazione finanziaria apparentemente precaria, la FIS ha intitolato la «riunione autunnale» così: «Una pietra miliare per la collaborazione e la trasparenza». Il neo-presidente, Alexander Ospelt, dovrebbe informare in dettaglio le federazioni affiliate sugli avvenimenti che hanno caratterizzato la fine dell’era del suo predecessore, Eliasch. Stadlober si recherà in Svizzera, a quanto si apprende, con un senso di inquietudine: «C’è un vertice a cui siamo invitati, dove verranno praticamente presentate le novità che sono state discusse anche in seno al Consiglio. Ma si tratterà innanzitutto dell’attuale situazione finanziaria della FIS. Quindi siamo già curiosi. Circolano molte voci», ha dichiarato la 63enne in un’intervista all’ORF nel programma «Sport 20». CONTI DA FAR QUADRARE Se la FIS dovesse trovarsi in difficoltà finanziarie, queste si ripercuoterebbero sulle federazioni affiliate. Queste ultime ricevono, in seguito agli eventi organizzati dalla FIS – come ad esempio i Campionati Mondiali – lucrose quote di profitto, che costituiscono una parte importante delle entrate delle federazioni nazionali: «Quindi, ovviamente, la posta in gioco è molto alta», ha spiegato Stadlober, ponendo nell’intervista all’ORF la domanda a cui si dovrà rispondere a Ginevra: «Si riuscirà ancora a far quadrare i conti? Insomma, ci sono delle domande in sospeso e dobbiamo affrontare insieme il tema di come orientarci in futuro». NUOVA ERA Sconfitto di misura alle elezioni della FIS di giugno, Eliasch guarda indietro a una conclusione controversa del suo mandatoPoco prima dell’elezione del nuovo presidente della FIS a giugno, il direttore generale della FIS Urs Lehmann si era dimesso a sorpresa. Secondo il quotidiano svizzero «Blick», lo svizzero avrebbe gettato la spugna a causa di una disputa con Eliasch sulla situazione finanziaria della federazione sciistica. Dopo la vittoria di misura del liechtensteinese Ospelt come nuovo presidente FIS – che si è imposto su Eliasch con 65 voti contro 64 – Lehmann è tornato alla FIS in qualità di segretario generale. Insieme a Ospelt, il cui mandato scadrà nel 2030, dovrebbe presentare alle federazioni i piani per i prossimi anni. Recentemente la FIS aveva suscitato grande interesse con l’idea di organizzare in futuro campionati mondiali annuali nelle discipline dello sci alpino e dello sci nordico – a eccezione degli anni in cui si terranno i Giochi Olimpici invernali. Un tema che figura anche all’ordine del giorno dell’evento FIS a Ginevra. La Federazione internazionale evita di entrare nei dettagli dei piani e si limita ad annunciare: «Vogliamo discutere i temi chiave e le priorità per il prossimo futuro in uno spirito di trasparenza e dialogo aperto». Il liechtensteiniano Alexander Ospelt, classe ’67, neo presidente FIS dallo scorso 11 giugno ©FIS Navigazione articoli Odermatt torna a parlare: «In Cile è stato breve, ma molto positivo» Camille Cerutti: «Non ero mai stata così in forma… »