Sta per compiere 20 anni e per affrontare una stagione che dovrebbe/potrebbe proiettarla nell’Olimpo dello sci alpino. Dove in realtà già c’è, manca solo un ultimo step. Senza fretta. A Francesca Marsaglia di Eurosport Lara Colturi si è confidata su tanti temi. Ecco un estratto della bella chiacchierata! SULL’ESPERIENZA GIA’ MATURATA «Sto realizzando adesso che è la mia quinta stagione in Coppa del Mondo. In realtà questo posto è diventata casa. Ho disputato oltre 60 gare, sono cresciuta tantissimo. Ero una ragazza che arrivava dalla categoria Children e sono saltata in Coppa del Mondo immediatamente. Sono cresciuta insieme alla famiglia e al team e questa è la cosa più importante per me». SUI CAMBIAMENTI «È vero che ci sono stati tanti cambiamenti, ma allo stesso tempo non li sento più, sono già casa. Ho cambiato sci, ma mi sono sentita bene fin dal primo momento. Abbiamo lavorato tanto in Nuova Zelanda, cinque settimane, quindi abbiamo avuto il tempo di adattarci e di provare altri setup e devo dire che siamo contenti. Di sicuro c’è ancora un po’ di lavoro da fare. Tra le new entry c’è Martin Hager, che ha avuto un sacco di esperienze in Coppa del Mondo, con Lindsey Vonn e Pinturault. Per la velocità c’è Johan Clarey, che ha un palmarès lunghissimo, ha smesso a 42 anni! Devo dire che sono circondata da persone meravigliose». SULLA VELOCITA’ «Per me la velocità è la base. Nel senso, io son cresciuta con mamma che ha vinto le Olimpiadi in superG e poi ho fatto il mio primo grande risultato, che erano i campionati mondiali juniores, in superG. Senza aver mai fatto grandissimi allenamenti, senza mai essermi veramente specializzata nella velocità, in realtà facevo tutte le discipline in quel momento. Poi purtroppo l’infortunio mi ha un po’ fermata. Dentro di me c’è sempre stata quella voglia di avere un po’ di velocità dentro, ho sempre cercato di metterla dentro qualche allenamento». Lara Colturi SULLO SKIMAN VIANELLO, DI GRANDE ESPERIENZA «Andrea è una persona magnifica. Devo dire che io faccio fatica a dare fiducia alle persone, soprattutto in questo mondo, anche perchè sono sempre stata con mamma e papà. Lui è arrivato proprio quando io rientravo dall’infortunio, era una cosa nuova e il cambiamento non l’ho mai sentito. Ha una mano veramente stupenda e vede subito quando uno sci non va bene. Alcune volte fa qualche giochino e cerca di ingannarmi, ma alla fine lo becco sempre! Lui è veramente una persona magnifica, vede quando sono stressata e mi tranquillizza. Sa cosa dirmi nel momento giusto, abbiamo un rapporto stupendo. Lavoriamo molto bene insieme. Tante volte gli ho chiesto come erano le sue ex atlete (Maze, Rebensburg, Mancuso, ndr) o anche Alberto Tomba. Più per l’aspetto mentale, perchè sono molto incuriosita da come questi campioni affrontavano le sfide. Se erano persone fissate sui dettagli o magari tranquille come me. Io sono un po’ più naturale, le cose come vengono, vengono. Mi faccio scivolare tutto addosso. E invece ci sono molte atlete che sono sempre molto concentrate sullo sci, che non pensano mai ad altro». SUGLI IDOLI «Da piccola non avevo poster, ma foto. Lindsey Vonn è stata la prima, poi Marcel Hirscher e ovviamente Mikaela Shiffrin. Pensare che ci gareggio adesso è qualcosa di incredibile. Se avessi 10 anni oggi? Sarebbe Federica Brignone. Come è stata Lindsey Vonn, che ogni anno si rialzava dopo un infortunio, ora sarebbe la Fede». Federica Brignone, 36 anni, oro olimpico in carica in gigante e superG ©Pentaphoto Navigazione articoli Allarme Francia, mancano le risorse finanziarie! Narvik alza bandiera bianca. Tappa cancellata!
Spero che la nuova presidenza,faccia un tentativo per portarla in 🇮🇹. Se lei non vuole proprio entrare in squadra non vedo il problema,può allenarsi individualmente con il suo team personale e poi in Coppa gareggiare con la casacca italiana, In fondo se ci pensi bene la Fisi dovrebbe solo iscriverla in coppa del mondo,per il resto come già credo accada ci pensano gli sponsor,ancora più ora che è arrivato anche Head ed altri marchi importanti.. Ora che ci penso la stessa Ghisalberti gareggia a Solden allenandosi fuori squadra. Non per essere ripetitivo ma come detto tempo fa è abbastanza deprimente vedere un atleta italiana così forte con una tuta straniera. Rispondi
Non tornerà mai. A meno che di là non finiscano i fondi, ma ormai lei è piena di sponsor. Tant’è vero che ha aggiunto altre due figure top al suo staff. Teniamoci strette Trocker e D’Antonio. Rispondi
Colturi ha fatto la sua scelta, io la tiferò sempre perché italiana. Comunque nemmeno Shiffrin alla sua età aveva un team di questo livello…le auguro tutto il meglio Rispondi